Riscopri la magia del viaggio

Arrivano le vacanze! Probabilmente alcuni di voi hanno già chiara la meta ma, per coloro che ancora non hanno deciso, tra queste righe ci saranno degli spunti interessanti.
L’idea di partenza non è più il luogo (esotico o culturale) in cui si alloggerà per pochi giorni ma l’importanza che si vuole dare al viaggio, trasformandosi da viaggiatore neutro a forza motrice dello sviluppo sociale economico e culturale di un luogo.
A questo punto sono convinta che molti sbufferanno pensando che stia mettendo in discussione anche il loro meritato riposo estivo; che questo sia un modo per farli sentire colpevoli mentre sorseggiano il loro dolce succo di mango in una splendida isola tropicale; ma non è così! E se, bevendo stessero parlando, scherzando, scambiando opinioni con qualche abitante del luogo? La scena non acquisterebbe un chiaro valore aggiunto?
Quello potrebbe essere un turista responsabile perché da uno scambio di opinioni nasce un’amicizia o una collaborazione che non può far altro che giovare alle comunità locali.
Ma il turista responsabile è molto altro: agisce seguendo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture. Sa che lo sviluppo turistico di un territorio deve essere guidato dalla gente che lo vive con una positiva interazione tra l’industria del turismo e le comunità locali.
Oggi sono molte le associazioni che propongono queste esperienze di viaggio con itinerari e percorsi di crescita sempre più vari in cui ci si diverte facendo qualcosa di buono per il mondo.
Su scala internazionale la responsibletravel.com è la prima a proporre una vasta gamma di percorsi ed esperienze per tutti i tipi di tasche garantendo sempre un profondo rispetto dell’ambiente e della cultura locale.
È giusto citare anche la nostra AITR (l’associazione italiana turismo responsabile) che oltre a proposte prettamente turistiche promuove azioni pratiche come i tanti progetti di cooperazione internazionale sparsi in tutto il mondo. Per educare, poi, i più piccoli al turismo responsabile ha ideato dei giochi di simulazione in cui i bambini si mettono nei panni degli abitanti di un piccolo villaggio affrontando tutti i problemi legati alla presenza di un grosso resort nelle vicinanze ( ad esempio: reperire l’acqua).
Per gli studenti più grandi, invece, è doveroso parlare dei progetti di collaborazione per l’Estero. Il primo a creare i Projects Abroad Group fu Peter Slowe, un professore inglese che permise ai suoi studenti di vivere alcuni mesi nell’est Europa insegnando inglese. L’iniziativa fu un tale successo che, ad oggi, gli studenti sono quasi ovunque nel mondo e il tipo di servizio fornito è dei più disparati, venendo incontro sia alle attitudini degli studenti che alle esigenze locali.
Associazioni come queste si prefiggono tutte lo stesso obiettivo: creare un viaggiatore umile e con tanta voglia di imparare perché solo viaggiando con rispetto si riceverà rispetto e solo la cultura della comprensione, generata dalle esperienze condivise potrà soppiantare la cultura della paura e della diffidenza.
Fidatevi: le storie delle vacanze sulle diversità culturali conosciute, i nuovi amici e le cose nuove apprese faranno presto dimenticare la nostalgia di quell’anonimo resort all inclusive.

LINKS:
http://www.responsibletravel.com/
http://www.projects-abroad.co.uk/
http://www.aitr.org/site/htm/home.php

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