Il consumo critico: cominciamo dai bambini

Il consumo critico è un comportamento che consiste nel comprare un prodotto sulla base non solo del prezzo e della qualità, ma anche in base all’impatto ambientale e sociale. Le valutazioni possono essere svolte sia sul prodotto che si vuole acquistare, sia più in generale sul comportamento del produttore o del gruppo industriale cui appartiene. Dall’interazione sinergica delle azioni svolte nei rispettivi campi (produzione, regolamentazione, distribuzione di servizi, controllo consapevole) può venire un nuovo modello di consumo sostenibile, che riesca a rafforzare coesione e benessere sociale in risposta a limiti ambientali e sociali.

Abbiamo appena superato il natale e la befana e sicuramente voi ragazzi sarete invasi di bambole, giocattoli e orsacchiotti in grande quantità. Inoltre, l’angosciante interrogativo che attanaglia nonni, zii e parenti vari ogni qualvolta si trovino a dover decidere cosa regalare al pargolo di turno è “Ha già tutto, cosa gli compriamo?”. Bene, un’idea potrebbe essere quella di regalare al fanciullo una bellissima educazione ecologica ed un po’ di sano consumo critico. Il tutto, ovviamente, sottoforma di oggetti e giocattoli che possano divertire ed incuriosire il bambino. Vediamone qualche esempio.
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L’intero articolo fa parte del nuovo libro di Sonia “Naturalmente Sonia, alimentazione e benessere per genitori e bambini. Puoi continuare a leggerlo acquistandolo. Il libro è una raccolta degli articoli scritti da Sonia negli ultimi 3 anni.

Tutti i piccoli sono estremamente curiosi e desiderosi di esplorare l’universo che li circonda. Bene, perché allora non andare all’avanscoperta muniti di un bel paio di scarpe eco-sostenibili, magari realizzate con materiale ecologico e provenienti dal mercato equo e solidale? Le alternative sono varie: sul web ce n’è per tutti i gusti.

Su Global Exchange Fairtrade è possibile acquistare, al prezzo di 12 dollari, le coloratissime ciabattine in tela fatte a mano dalla popolazione Lisu, tra le montagne della Cina, la Birmania e la Thailandia del nord. Le pantofoline riprendono i colori della tribù e, acquistandole, si aiutano i suoi 22 mila membri, rendendoli autosufficienti, senza partecipare alla coltivazione dell’oppio. Dal riciclaggio delle bottiglie di plastica e dai rifiuti post-industriali provengono, invece, le Scooter Bees, realizzate esclusivamente con materiali che non contengono sostanze nocive.

Sicurissime sono poi anche le IsaBooties (vedi figura): il tessuto con cui sono prodotte supera, infatti, gli standard di sicurezza dei giocattoli. Queste calzature, realizzate senza pelle o peli di animali, sono ecosostenibili al 100%.

Se è vero che tutti i piccoli sono accomunati dalla voglia di esplorare, è altrettanto vero che ognuno di loro è un individuo unico, con i propri gusti e le proprie inclinazioni. Alcune passioni, in particolare, si manifestano spesso sin dai primi anni di vita ed è giusto per un genitore o un parente aiutare il bambino a coltivarle. In che modo? Ad esempio dotando il piccolo dei “ferri del mestiere”.

Se il vostro bambino si diverte a sovrapporre e combinare tra loro tutti gli oggetti in cui si imbatte per casa (magari diventerà un futuro architetto o ingegnere), potreste appagare la sua creatività e la sua sete di progettazione regalandogli, ad esempio, le Costruzioni a Blocchi commercializzate dalla Città del sole.

Si tratta di blocchi in legno naturale o colorato, di varie forme, resistenti ma molto maneggevoli, che possono essere composti e ricomposti a piacimento e il cui costo va dai 20 ai 40 euro. L’azienda francese Carton chic propone, invece, la linea di casette di cartone ad incastro Archi-maison: ogni bambino può costruire un edificio a proprio piacimento.

Nel caso in cui il piccolo fosse ancora più ambizioso, le costruzioni in legno di Kapla e di Citiblocs gli permetteranno di costruire addirittura un’intera città. Batteria, set di percussioni, xilofono e il coccodrillo ballerino sono invece alcuni dei prodotti PlanToys (molti di questi sono commercializzati in Italia da Città del sole) pensati per tutti quei bambini che amano i suoni ed il ritmo.

Se piuttosto che la musica vostro figlio sembra amare il disegno, l’arte ed i colori, Stubby Pencil Studio propone matite e pastelli in soia e in materiali riciclati, evidenziatori atossici, lavabili e in plastica riciclata al 25%, acquerelli lavabili, libri da colorare e poi ancora album da disegno, quaderni e cartoncini in carta riciclata. Inoltre, anche imballaggi e confezioni sono in materiale riciclato al 100%.

Al di là dei “ferri del mestiere”, esistono poi alcuni classici intramontabili rivisitati in chiave ecologica: è il caso, ad esempio, dei peluche o della casa delle bambole.

Pensata per i bambini è la linea di peluche e sonagli in cotone organico, morbidi, colorati e atossici dell’azienda americana miYim; i prodotti vengono venduti on line ed ogni confezione è realizzata in materiale riciclato e può essere riutilizzata. Ideale come primo amico di stoffa è poi il Gatto con copertina di Città del Sole, realizzato in stoffa e atossico. Per quanto riguarda, invece, la casa delle bambole, l’ultima novità è rappresentata dalla Green Dollhouse (vedi figura).

Realizzata in legno e con materiali riciclabili, la casa, firmata PlanToys, è dotata di un pannello solare, di una turbina eolica per la generazione di energia elettrica e di un barile per la raccolta delle pioggia. Inoltre, la facciata aiuta a controllare la temperatura appropriata della casa. Del resto, il “vivere ecologico” comincia dalla casa … anche in miniatura.

Per bambini sempre in movimento, c’è un metodo per risparmiare sulle batterie. Safety, Ecology, Economy sono le parole d’ordine della SEE Toys, la nuova linea di giocattoli verdi americani. La formula dell’energia per i giocattoli SEE Toys è semplice: si gira la manovella per 60 secondi per ottenere 15 minuti di energia elettrica per il giocattolo. La linea comprende auto, squali, dinosauri, tigri e altri personaggi che si muovono, fanno suoni e si illuminano.

In Italia, abbiamo anche noi di che divertirci in armonia con l’ambiente. Della provincia di Como è la Ecotoys che propone HAPPYMAIS®, il gioco ecologico per bambini realizzato in amido di Mais, i primi soldatini biodegradabili al mondo, giocattoli solari, giocattoli in legno FSC (Forest Stewardship Council), giocattoli equosolidali, giochi a manovella da usare senza pile e molto altro ancora. Usare HAPPYMAIS® è semplicissimo: è sufficiente inumidire un cilindretto colorato ed incollarlo magicamente ad un altro, dando corpo così a fiori, animali, trenini etc, a tutto quanto insomma la fantasia può suggerire.

Due libri molto interessanti per approfondire l’argomento del consumo critico sono:
• Il consumo critico (dal commercio equo-solidale al riciclo) di Chiara Borghi, Xenia Edizioni
• Bebè a costo zero (guida al consumo critico per neomamme e futuri genitori) di Giorgia Cozza, il Leone Verde Editore

Link per approfondire:

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