Il potere del tetracromatismo

tetracromatismo

Devo confessare la mia ignoranza in merito a questa capacità o dono, come lo vogliamo chiamare. Però ne sono rimasta affascinata. Anzi, ne sono quasi invidiosa.

Cominciamo con ordine. Un persona si dice che è tetracromatica quando è in grado di vedere colori e sfumature, invisibili agli altri individui. Sembra che queste persone siano in grado di riconoscere fino a 100 milioni di colori differenti. E’ una capacità innata.

Nel mondo animale ce l’hanno i maggiolini, gli uccelli diamantini e i pesci rossi. Per quello che riguarda gli uomini, il primo caso accertato, fu scoperto dal prof. Jordan, docente presso l’Istituto di Neuroscienze dell’Università di Newcastle e pubblicato sul Journal of Vision, a luglio del 2010.

Tutti noi, solitamente, siamo in possesso di tre tipi di recettori responsabili della visione dei colori (verde, rosso e blu); grazie ad essi, che sono posizionati sulla nostra retina, riusciamo a vedere fino a 1 milione di sfumature di colore. Diciamo che abbiamo una visione tricromatica.

Ci sono, tuttavia, alcune persone che hanno un recettore che non funziona e, quindi, si parla di visione bicromatica.

I tetracromatici, invece, hanno quattro tipi di recettori. Ecco perché cresce il numero e la possibilità che hanno di cogliere le sfumature di colori, fino a 100 volte superiore alla visione di una persona standard.

Normalmente, si tratta di donne. Di solito, hanno padri bicromatici. Vengono indicate come portatrici sane di questa mutazione e rappresentano circa il 12% della popolazione femminile (in grado quindi di trasmetterla alla prole). Vedono come tutte le altre persone, fino a quando una causa, spesso ambientale, non le porta a manifestare questa capacità.

Sembra, grazie a ricerche scientifiche, che non basti possedere quattro recettori per essere tetracromatici, ma che sia necessario essere sottoposti ad un’intensa stimolazione. E’ come un muscolo che deve essere allenato.

Questa condizione genetica dà una marcia in più a queste donne che, quindi, sono in grado di avere una visione che va al di là della percezione umana. E’ come se osservassero il mondo attraverso un caleidoscopio.

Proprio recentemente, è stato il New York Magazine ad occuparsi di una signora in possesso di questo dono. Un’insegnante di San Diego, Concetta Antico. Ci ha messo anni per arrivare ad una diagnosi, nonostante avesse questa incredibile capacità già dall’età di due anni. Questo l’ha portata ad appassionarsi di arte e disegno. Però, solo da adulta, arrivò alla consapevolezza di tale condizione, grazie ad un suo studente che le scrisse un’e-mail in cui le citava il tetracromatismo.

Scoprì, poi, che sua figlia di 8 anni soffriva di daltonismo, durante una visita oculistica. Tale condizione, geneticamente, colpisce prevalentemente i figli maschi, però è frequente nelle figlie femmine di chi possiede il tetracromatismo. La svolta avvenne grazie ad una neurologa, che le consigliò di approfondire, tramite articoli scientifici, quest’argomento. La signora Antico decise, così di contattare gli autori di tali ricerche e di offrirsi come “cavia”. E’ diventata, diciamo famosa, andando anche in televisione.

La sig.ra Antico descrive il suo tetracromatismo come una sorta di supervisione, che le permette di vedere la cacofonia di colori che le ruotano attorno.

concetta-antico

E’ difficile immaginare l’incredibile capacità posseduta da queste persone e la loro estrema sensibilità, che molto probabilmente le porta ad essere dei talentuosi artisti.

Pensiamo, per esempio a Concetta Antico. Dipinge animali e paesaggi per mostrare alle altre persone che cosa vede. E’ un modo per aiutare le persone a vedere la natura con occhi nuovi e apprezzare di più la vita. E incitare tutti ad espandere il proprio potenziale, che le nuove tecnologie e la vita frenetica tendono a frenare. Il suo obiettivo è di rifocalizzare l’attenzione sulla nostra amata terra, per capire che dobbiamo amarla e preservarla.

Diciamo che lo studio in merito al tetracromatismo è appena iniziato. Si sa ancora molto poco, ma le potenzialità sono enormi. Già si pensa di poter sfruttare le capacità di queste donne nel settore dei satelliti e delle immagini satellitari, che grazie alla loro visione 3D, potrebbe renderle di inestimabile valore nel campo della difesa.

Forse questa nuova visione del mondo naturale, che riesce a cogliere 40 tonalità di verde in un campo, ci proietterà in un nuovo capitolo della nostra storia visiva!

Per approfondire:

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