Il Futuro che non ci vede insieme

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Qualche settimana fa ho messo un annuncio per la ricerca di un giornalista biologo perché il sito necessita di nuovi scrittori. Ho ricevuto centinaia di CV. Come conseguenza abbiamo due nuove firme: Maria Vittoria e Claudia. La prima è arrivata attraverso il Prof. Marco Oliverio docente al Dipartimento di Biologia e Biotecnologie Charles Darwin della Sapienza di Roma. La seconda ha risposto all’annuncio e scritto un articolo di prova sul Buthan che si è rivelato perfetto.

Cosa hanno queste due giornaliste in più rispetto a molti dei candidati che hanno mandato il loro CV e perché si sono integrate? Questo sito non è una pubblicazione didattica, non siamo Panda del WWF, non siamo un magazine online che si occupa di Geografia, Scienza e Salute come altri. La differenza è nella ricerca della verità. Non siamo adatti ad un pubblico largo. Ci rivolgiamo a un numero ristretto di persone che non riesce ad approfondire una notizia attraverso altri media. 

Dei candidati mi ha colpito il candore, l’ottimismo, la preparazione. Avevo solo un posto da offrire ed evidentemente ho deluso molti. Rispondo ad ogni singola email perchè non voglio essere io quella che rappresenta la maleducazione del mondo del lavoro – ma c’è una cosa che vi voglio dire, un consiglio che non ho scritto nelle risposte. Riuscirete ad affermarvi quando diventerete determinati, perchè le occasioni si materializzano dai vostri desideri. Siete voi i padroni del vostro destino e non il mondo che pesa su di voi. Per diventare determinati però dovrete sbagliare molto, provare e riprovare, cadere e rialzarvi e provare di nuovo, perchè solo in questo modo riuscirete ad affinare il vostro istinto. Solo se passate attraverso l’esperienza capirete le persone e le situazioni, e riuscirete ad evitare quelle che sono una perdita di tempo. Quindi non smettete mai di provare, di trovare un’alternativa. Ad un certo punto qualcosa si sbloccherà, non perché sono cambiati i tempi ma perchè siete cambiati voi, sarete molto più sicuri di voi stessi e saprete gestire meglio l’energia del vostro pensiero perchè è il motore dal quale tutto si materializza.

Una ragazza nella sua presentazione mi ha scritto questo.. ‘Mi dedico molto alla ricerca, soprattutto se con applicazioni pratiche e utili, ma non tralascio mai il campo della divulgazione scientifica, indispensabile per la nascita di una generazione sensibile alla problematica ambientale che è, a parer mio, la chiave per un futuro migliore, in cui tutti gli uomini possano davvero godere del Diritto ad un ambiente sano, previa la sua tutela e uno sviluppo sostenibile.’

Prendo queste righe ad esempio di quello che molti ragazzi che studiano biologia o ambiente pensano: si augurano di fare una differenza e costruire un futuro migliore. Nella mia esperienza invece ho capito che il futuro della società non migliorerà mai. Se davvero fossimo influenti e se l’azione di una persona positiva portasse un cambiamento, nelle decine di anni che ho già trascorso il presente sarebbe migliorato. Il mondo e il futuro non migliorano. Migliorano le singole persone che diventano isole e brillano sugli altri per le decisioni che hanno preso. Quindi, non sprecate la vostra energia a cambiare il mondo. Costruite il vostro mondo. E una volta costruito, impeccabile, perfetto,  non usatelo poi per piegare gli altri alle vostre inclinazioni. Ci sarà sempre gente che spenge la sigaretta nel vaso della pianta invece che nel cestino dei rifiuti, o quello che getta in mare veleno. Rispettate la libertà di esistere di ognuno non perchè se lo meritano ma perchè la legge di causa ed effetto è scienza. Mentre è encomiabile il proposito, questa vita è solo un banco prova. Non siamo fatti per rimanere tutti sullo stesso pianeta a litigare perché uno vuole salvare gli squali e l’altro si mangia la zuppa fatta con la sua pinna. Siamo fatti per scoprire la verità. Perchè siamo qui? perchè non andiamo d’accordo? perché il cambiamento climatico è inarrestabile? perché la crescita di miliardi di persone metterà in pericolo le risorse e porterà la fauna all’estinzione?

Forse non siamo destinati ad abitare un solo pianeta, forse l’ostilità che divide razze, religioni, famiglie, é la miccia scritta nei geni per lacerare la convivenza ed obbligarci a migrare su altri pianeti.

Io ho cercato questo tipo di giornalista: quello che guarda al futuro prossimo senza nessuna illusione, non emotivo, curioso, colui che mette in discussione sempre tutto – distaccato e ragionatore come uno scienziato. Qualcuno che trova la formula, che graffia e che punta il dito quando c’è da nominare un colpevole.

Solo svegliandoci, diventando persone coscienti possiamo migliorarci. Cercare la verità è il fondamento per la nostra realizzazione. Nel mio post precedente, quello degli auguri di Natale, ho sacrificato Gesu bambino senza rimorsi. Ho avuto degli insegnanti terribili come orchi, nella vita. Mi hanno insegnato a stracciare tutte le apparenze, obbligandomi a fare domande ad ogni passo. Le apparenze, le strutture, devono essere buttate via come zavorre. Deve rimanere solo la verità.

Il proposito per quest’anno che viene, è lavorare per trovare la versione più obiettiva di ogni argomento trattato. Ovvero scavare e portare alla luce la sostanza che ci serve per alimentare il nostro futuro. Io spero che quello delle prossime generazioni sia lontano, non su questo pianeta. Spero che quello che ognuno di voi ha imparato dalla scienza, dalla biologia, dalle molecole, dalla matematica, dalla fisica, sia messo in pratica non per rispondere ad un annuncio di lavoro ma che serva per costruire il vostro mondo, sul vostro pianeta al riparo dalla distruzione di quelli che ancora non apprezzano a pieno la meraviglia della vita.

delfini

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