Le meraviglie della natura salvata
“Di fronte alla natura, se si riesce a guardarla con animo sincero, le miserie si sciolgono, gli uomini si ritrovano l'un l'altro dimenticando di avere questo o quel colore …” così scriveva Dino Buzzati nel lontano 1948 nella cronaca dell’incontro che portò alla nascita del movimento ProNatura.
L’ambientalismo in Italia, infatti, nasce 60 anni fa quando viene fondato in Valle d’Aosta il Movimento Italiano Protezione della Natura. In quel periodo nella legislazione italiana non si parla ancora di protezione della natura e i gruppi esistenti sono più indirizzati più ad uno studio scientifico che un impegno attivo per la tutela dell’ecosistema.
L’idea di creare un primo gruppo ambientalista che lavori in tal senso fu di Renzo Videsott, docente universitario dell’università di Torino nonché sovrintendente del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Fu proprio grazie a lui che furono teorizzate le linee guida per una associazione che avesse un ruolo di primo piano nel guidare la società verso la creazione di una coscienza collettiva per i problemi ambientali.
Da allora il Movimento Italiano per la Protezione della Natura ha fatto strada trasformandosi prima nel movimento Pro Natura Italica e raggiungendo poi la ragguardevole cifra di 120 sedi in Italia.
Grazie anche all’azione di questa associazione si è gradualmente affermata e rafforzata una coscienza internazionale della responsabilità dell’uomo nei confronti del pianeta.
Accogliamo quindi con entusiasmo il loro invito a visitare il sito dell’UTET per ricevere in regalo un volume “Le meraviglie della natura salvata”. Si tratta di una raccolta di immagini e descrizioni per quei luoghi fantastici del nostro patrimonio naturalistico che anche associazioni ambientaliste come questa hanno contribuito a salvaguardare. Il volume rientra nel progetto ECOSPHERA, progetto tutto dedito alla promozione della cultura dell’ambiente in Italia.
Lo considero un regalo prezioso che vi aiuterà a scoprire, pagina dopo pagina, gli scorci più suggestivi della nostra nazione, dalle vette l Parco Nazionale del Gran Paradiso all’aspro territorio dell’isola di Stromboli.
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Oasis Photo Contest 2010
Si è appena conclusa l'edizione 2010 del premio internazionale dedicato alla fotografia naturalistica e ambientale, legato alla rivista Oasis.
Questa edizione ha visto la straordinaria partecipazione di più di 1000 partecipanti, fotografi professionisti o meno provenienti da 28 diversi Paesi. Più di 15.000 immagini inviate per il più importante evento su questo tema in Italia che hanno voluto immortalare e fermare per sempre magnifici istanti del nostro pianeta. Gli scatti descrivono una natura selvaggia e violenta ma anche ironica e dolce carica di tutta l'emozione che solo la potenza del mondo naturale sa dare.
Le opere rappresentano il nostro mondo dal parco sotto casa agli angoli più estremi e impervi del pianeta. Dietro ogni scatto lo studio di un artista che con molta pazienza, riflessi e soprattutto molta fortuna ha cristallizzato un istante per sempre.
La giuria di fotografi professionisti e giornalisti, diretti da Folco Quilici, ha lavorato duramente per aggiudicare il titolo “World best photography”; alla fine si è accaparrato il premio il fotografo milanese Tommaso Balestrini con l'immagine di un orso intento ad afferrare un salmone. La sezione nazionale è stata vinta invece da Sergio Sarta con una suggestiva immagine subacquea di un cormorano a pesca!
Gli scatti più interessanti faranno parte di una mostra che, nel corso del 2011, farà tappa nelle principali città italiane. Consulta il calendario sul sito di Oasis, scopri la data più vicina a casa tua e buona visione!
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Foto alla Royal Geographic Society, Londra
Tre famosi fotografi naturalisti si sono messi al servizio della ‘David Sheldrick Wildilife Trust’ per fotografare in un modo spettacolare i piccoli di elefante rimasti orfani.
I fotografi, Joachim Schmeisser, Michael Nichols e Robert Carr-Hartley, espongono alla Royal Geographic Society a Londra dal 6 al 10 settembre.
Vittoria Amati


