Zuppa di pinne di squalo, addio!
Lo scorso 7 settembre la California ha approvato un disegno di legge che prevede il blocco totale del commercio, ma anche il solo possesso di pinne di squalo all'interno dello Stato.
La pesca agli squali è purtroppo diffusissima; la pratica crudele consiste nella cattura di esemplari a cui viene tolta la pinna dorsale e che vengono gettati agonizzanti ma vivi di nuovo in mare. Nessuno degli animali sopravvive alla tortura ma questa tipologia di pesca è sempre più diffusa a causa della scarso valore della carne rispetto a quello delle pinne (al momento vendute a 100 $/kg).
Come ben sappiamo le pinne costituiscono l'ingrediente principale di una zuppa gelatinosa (e alla vista decisamente poco invitante) considerata una prelibatezza della cucina asiatica. Non c'è quindi da meravigliarsi se molti degli oppositori al disegno di legge considerano questo intervento una discriminazione nei confronti di una antica tradizione culturale. Tra i contestatori più accaniti, oltre ai commercianti e ai ristoratori, anche molti rappresentanti del governo. Il senatore di San Francisco Leland Yee, ad esempio, ha definito l'intervento “un attacco sleale alla cultura asiatica”.
"Oggi è una giornata storica per la conservazione degli squali in tutto il mondo. Siamo a un passo da una totale divieto del commercio di pinne di squalo in tutta la West Coast" confessa Susan Murray, leader del gruppo ambientalista Oceana. Al momento leggi simili sono state approvate a Washington, Oregon e nelle Hawaii. Interventi quanto mai urgenti perché la Lista Rossa della IUCN (l'unione internazionale per la conservazione della natura) indica 19 specie di elasmobranchi (la sottoclasse cui appartengono gli squali) vulnerabili, 17 in via di estinzione e 4 in pericolo critico.
Fortunatamente la gran parte della comunità asiatica ha accettato di buon grado la risoluzione; il membro dell'Assemblea Paul Fong, uno degli sponsor del disegno di legge, ha affermato “Sono orgoglioso delle mie radici cinesi, e la nostra cultura sopravviverà anche senza le sue pinne di squalo”. In sintesi il pensiero che accomuna le nuove generazioni di americani asiatici, ragazzi che amano le loro tradizioni ma anche il mondo in cui vivono.
Link:
http://www.iucnssg.org/index.php/finning
La Cicogna Nera
Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF, sostiene che è impossibile non riconoscere in volo una cicogna nera ed è quindi logico presumere che il cacciatore che l'ha abbattuta il primo giorno di caccia nel padule di Fucecchio in Toscana si fosse rallegrato di quel bersaglio voluminoso, poco mimetizzato e facile.
Qualche giorno indietro alle Eolie parlando con alcuni locali ho appreso che fino a vent'anni fa durante la stagione migratoria transitavano sui cieli delle isole una grande varieta' di uccelli: upupe, allodole, beccafico, quaglie, formichiere, beccacce,avio, tortore, merlo de rocca, passeri, codabianco, codarossa.
Al passaggio, questi uccelli migratori, erano accolti dai fucili dei cacciatori e presumo da zero bird-watchers. I racconti che hanno fatto sono abbastanza orribili perchè' parlano di fucili che hanno sparato per colpire qualsiasi cosa transitasse sopra di loro con il solo scopo di usare in primis il fucile e poi abbattere per spennare, cucinare e mangiare.. In meno di trentanni hanno decimato tutte le specie migratorie in rotta verso l'Africa.
Pentiti non erano. Piuttosto, rammaricati per la bonanza esaurita. Non si può immaginare niente di più facile che procurarsi cibo gratis che cade dal cielo. Senza neanche la fatica di allevarlo.
A Bartolo, uno dei locali, gli si illuminano gli occhi ricordando come con una forchetta andava ad infilzare i gufetti dentro le tane nei tronchi degli alberi.
La maggior parte dei locali ha una pancia più grande di una donna al nono mese di gravidanza. Transitano di continuo negli ospedali di Lipari, Barcellona e Messina per curarsi problemi di salute che non sanno legati al loro sovrappeso.
Un giorno la scienza ricordando come la fauna e' scomparsa non dovra' fare altro che tagliare corto e puntare il dito dritto sullo stomaco dei cacciatori..
Links:
- http://www.corriere.it/animali/10_settembre_20/cicogna-nera_b30c8262-c4c9-11df-be0b-00144f02aabe.shtml
- http://www.lipu.it/tu_petizione_cacciaselvaggia.htm
- http://www.lacoscienzadeglianimali.it/
- http://www.lacoscienzadeglianimali.it/index.php/sottoscrivi-anche-tu-il-manifesto
Foto alla Royal Geographic Society, Londra
Tre famosi fotografi naturalisti si sono messi al servizio della ‘David Sheldrick Wildilife Trust’ per fotografare in un modo spettacolare i piccoli di elefante rimasti orfani.
I fotografi, Joachim Schmeisser, Michael Nichols e Robert Carr-Hartley, espongono alla Royal Geographic Society a Londra dal 6 al 10 settembre.
Vittoria Amati


