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Il Mistero del Mare Latteo

Autore: Veronica Littardi Stampa E-mail

Esiste una leggenda, che viene tramandata di padre in figlio, di marinaio in marinaio da oltre 400 anni, che narra di rari fenomeni notturni nei quali l’oceano si illumina improvvisamente ed intensamente.
Questo mare “latteo” (in inglese viene infatti definito “milky sea”) si incontra, oltre che nelle leggende, anche in alcuni romanzi, come ad esempio in “20.000 leghe sotto i mari” di Jules Verne.
Qualche anno fa, i sensori di un satellite catturarono le prime immagini scientifiche di questo fenomeno, che avviene principalmente nell’Oceano Indiano, e diedero nuove speranze di trovare una soluzione a questa fiaba marinara.
Finalmente la scienza ha dato una spiegazione al milky sea. Dopo anni di studio, due ricercatori californiani hanno trovato in alcuni batteri la risposta alle loro domande.
Il mare latteo viene infatti generato da batteri che riescono a produrre una luce simile a quella usata dalle lucciole durante la notte per dare un segnale comunicativo.
I due scienziati non si sono limitati a dare finalmente una spiegazione scientifica, ma hanno anche cercato di quantificare quanti batteri servivano per creare questo fenomeno. Una cifra impressionante: 4 bilioni di trilioni. E non si tratta neanche di un batterio qualunque!
Sembra infatti che a generare il milky sea siano i batteri vibrio harveyi, cugini dei microbi che causano il colera.
Ma che cosa è la bioluminescenza? Si tratta dell’abilità di alcuni organismi viventi di emettere luce.
Nella bioluminescenza una reazione chimica scatena un elettrone a “saltare” a livelli più alti. Subito dopo l’elettrone perde energia e ricade a livelli più bassi, emettendo l’eccesso di energia sotto forma di particelle luminose. L’energia non viene dispersa sotto forma di calore, come invece accade in altre vie di produzione luminosa, e questo è il motivo per cui la bioluminescenza viene spesso chiamata “luce fredda”.
Il colore più comune della luce prodotta da organismi marini è il blu, che è anche il colore che penetra maggiormente nella massa d’acqua. Nel caso leggendario del Mare latteo, questa luce appare bianca perché gli occhi umani (in particolare i bastoncelli usati durante la notte) non riescono a distinguere tale colore.
Chissà in futuro quali altre leggende verranno analizzate scientificamente…

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