• Home
  • Blog
  • Pianeta mare
  • Pianeta verde
  • Interviste
  • Note foto cose
  • 4hippyparents
  • Contact & About us
  • |
  • Login
  • Cerca
  • Sitemap
  • English
Articoli più letti
  • Un papà straordinario: il cavalluccio marino
  • Radio boom boom per fondali marini
  • Quello che i manuali di fotografia non insegnano
  • Il giallo della medusa killer
  • Dove mette la faccia il campione
Ultimi articoli
  • Il sesto senso che non fa scontrare i pesci
  • C'era una volta un Principe che fondò il Museo Oceanografico di Monaco
  • Gamberi mutanti tra le mangrovie del Golfo
  • Calamaro, che occhi grandi che hai!
  • Le riserve marine che migrano
Banner
Banner
Banner
feed-image Home Pianeta mare Una discarica a cielo aperto

Una discarica a cielo aperto

Autore: Veronica Littardi Stampa E-mail

Ormai da molti anni conosciamo la pericolosità della plastica: sacchetti della spesa, bottigliette, accendini, spazzolini da denti sono gli ingredienti base di un minestrone completamente non biodegradabile.
Chissà quante volte vi è capitato di andare al mare e trovare galleggiante questo materiale. Ma vi siete mai chiesti dove va a finire questa spazzatura?
Charles Moore, miliardario americano che ha deciso di abbandonare la sua vita agiata per diventare un oceanografo-ambientalista, lo ha appena dimostrato.
Un’enorme discarica a cielo aperto, denominata “Great Pacific Garbage Patch”, galleggia nell’Oceano Pacifico e appena scoperta possiede già un record: è infatti la più grande al mondo. L’insieme di spazzatura inizia a 500 miglia nautiche dalla costa californiana, si estende lungo l'Oceano, supera le Hawaii e sfiora il Giappone.
Non si tratta semplicemente di plastica galleggiante, ma di un minestrone di spazzatura semitrasparente che galleggia proprio sotto la superficie del mare e per questo motivo non è rilevabile dalle foto satellitari.
Da sempre la spazzatura che finisce in mare si degrada, certo ogni componente ha i propri ritmi e tempi di degradazione, ma la plastica è indistruttibile, tanto che nell'isola galleggiante sono stati ritrovati “reperti” databili a mezzo secolo fa.
Moore, erede di una famiglia di petrolieri e ex marinaio, si era imbattuto per caso in questa preoccupante “neoformazione” nel 1997, mentre navigava a margine del percorso di una regata. Si è trovato per un intera settimana in mezzo ad un mare di immondizia.

Quell’incontro cambiò le sue scelte di vita ed una volta rientrato in America decise di fondare l’Algalita Marine Research Foundation e di informare il mondo di ciò che stava accadendo lontano dagli occhi umani.
Un quinto della spazzatura proviene dalle navi, ma il resto viene gettato via a terra.
Gli scienziati hanno definito il Great Pacific Garbage Patch come un enorme organismo vivente che viene tenuto insieme, e nello stesso tempo trasportato, dalle correnti marine, ogni anno aumenta di dimensioni…..fino a che punto arriverà?

LINKS:
http://algalita.org/
scaricate il pdf informativo:
http://algalita.org/pdf/plastics%20are%20forever%20english.pdf
http://www.youtube.com/watch?v=rsezwSydCzo&feature=PlayList&p=D081742881A773E8&index=0&playnext=1
http://www.youtube.com/watch?v=z7rNYzSH-BA

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Invia
Annulla
JComments

www.tethys.org
www.whoi.edu
www.accobams.org
www.acsonline.org
www.blue-world.org
www.campaign-whale.org
digilander.libero.it
www.delphismdc.org
www.oceanalliance.org
www.iwcoffice.org
www.wdcs.org
www.greenpeace.it
www.ifaw.org
www.nmfs.gov
www.medsharks.org
www.worldoceannetwork.org
www.ciesm.org
www.legapesca.it
www.acquariodigenova.it
www.dolphinproject.org
www.oceanica-tv.com

Imperial Bulldog for kids - Copyright © 2012 - All Rights Reserved