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feed-image Home Pianeta verde Big Cat Rescue

Big Cat Rescue

Autore: Barbara Dalla Bona Stampa E-mail

Alcuni giorni fa hanno visto la luce tre tigrotti del Bengala nel Rifugio Villa Lorena, a Cali, in Colombia. Il centro è uno dei pochi veri santuari per gli animali esotici ed è situato nella baraccopoli di Floralia; un’isola serena in un paese tormentato dalle infinite guerre di droga.

La Signora Torres ha aperto il rifugio 16 anni fa e da allora Il centro dà ospitalità a circa 800 animali sequestrati da circhi o sottratti a trafficanti e ai signori della guerra.

Villa Lorena non è un santuario aperto al pubblico ma ogni tanto la signora Torres permette a qualche visitatore di entrare nel suo rifugio. “Gli animali qui non sono destinati a essere esposti” spiega “Hanno bisogno di essere protetti e hanno il diritto di vivere in pace”.

La maggior parte degli animali accolti ha subito maltrattamenti e umiliazioni per mano dell’uomo. Rumbero, ad esempio, è un leone salvato da un trafficante di droga; ha ancora uno sguardo vitreo e assente poiché nel passato era regolarmente drogato dal suo aguzzino. La signora Torres si avvale esclusivamente dell’aiuto di privati. Evita di chiedere o ricevere finanziamenti pubblici e l’unico aiuto è quello dalla polizia ambientale di Cali, che si occupa di portarle gli animali salvati o in difficoltà.

Sono molte le realtà nel mondo che si prefiggono come obiettivo la salvaguardia degli animali esotici e in particolare dei grandi felini; il Centro di Recupero per i Felini Esotici (EFRC) è uno dei più grandi negli Stati Uniti. Fornisce una dimora a tutti quegli animali maltrattati e abbandonati e contemporaneamente si prefigge l’obiettivo di educare il pubblico a conoscere e apprezzare queste specie. Dalla sua fondazione nel 1991 la EFRC è servita come centro guida negli Stati Uniti per il soccorso ai grandi felini e ad oggi ospita più di 200 esemplari di tigri.

Anche in Italia esistono dei Centri di Recupero Animali Selvatici (CRAS) e dei Centri di Recupero Animali Selvatici Esotici (CRASE); veri e propri Pronto Soccorso che ogni anno accolgono migliaia di animali in difficoltà. I CRAS curano aironi, ricci, caprioli, lupi e aquile mentre i CRASE sono specializzati in fauna esotica e accolgono animali sequestrati dalle forze di polizia perché commerciati o detenuti illegalmente, come pappagalli, orsetti lavatori, piccole scimmie, iguane ma anche leoni e tigri. Il Corpo Forestale dello Stato ha intensificato negli ultimi anni la sua azione di repressione del commercio illegale, promuovendo indagini e incrementando i sequestri anche di specie animali particolarmente protette.

Sebbene in gran parte del mondo sia severamente vietato l’allevamento delle tigri (e di qualsiasi altro felino selvatico) per la riproduzione in cattività, molti degli esemplari che circolano nel mercato illegale provengono da riproduzioni effettuate da privati. È bene ricordare che gli unici programmi riconosciuti a livello internazionale sono i Species Survival Plans (SSP) e vengono portati avanti esclusivamente negli zoo accreditati allo scopo di garantire la salvaguardia di specie in natura fortemente minacciate.

Molti centri privati si definiscono di recupero ma sottopongono gli animali a stress continui. Spesso questi animali sono stati selezionati per delle caratteristiche fisiche come la bianca livrea, le piccole dimensioni e un carattere docile; è facile immaginare come nessuno di questi individui possa mai tornare a vivere allo stato selvatico perché selettivamente svantaggiato!

Ron Tilson, direttore dello Zoo del Minnesota e coordinatore del programma di riproduzione in cattività per le tigri racconta: "Quando i privati affermano che facendole accoppiare stanno salvando le tigri stanno sicuramente mentendo; loro favoriscono la riproduzione delle tigri solo per lucrarci sopra”. Il mercato degli animali esotici fattura svariati milioni di dollari, collocandosi appena sotto il commercio illegale di droga e appena al di sopra del mercato illegale di armi. Il problema è che anche molte strutture pubbliche come importanti zoo vendono sottobanco cuccioli non registrati e alimentano così il mercato nero internazionale.

Non è difficile quindi credere a ciò che tristemente ci rivela il documentario The Tiger Next Door: oggi ci sono più tigri nei centri di recupero degli stati uniti di quante tu ne possa contare allo stato selvatico in tutta la Terra.

Links:

http://www.corriere.it/gallery/animali/09-2010/tigri/1/i-tigrotti-villa-lorena_1359496a-bf26-11df-8975-00144f02aabe.shtml#1

http://thetigernextdoor.com/

http://www.nytimes.com/2010/03/31/world/americas/31colombia.html?_r=1

http://www.exoticfelinerescuecenter.org/home.html

http://www.exoticfelinerescuecenter.org/home.html

http://www.wwf.it/client/render.aspx?root=3196

http://www.bigcatrescue.org/

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