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Pianeta verde
Commissione Internazionale per la NON-CONSERVAZIONE del Tonno (ICCAT)
Commissione Internazionale per la NON-CONSERVAZIONE del Tonno (ICCAT)Sabato scorso ha avuto luogo a Parigi una conferenza internazionale per definire i destini di due formidabili abitanti degli oceani: gli squali e i tonni. Delegati di ben 48 nazioni hanno trascorso 11 giorni mercanteggiando sulle quote di pesca nell'Atlantico e nel Mediterraneo, studiando attentamente i dati scientifici e ascoltando le ragioni contrastanti degli ambientalisti e del comparto della pesca.
I gruppi ecologisti da qualche tempo denunciano condizioni preoccupanti delle popolazioni di squalo pinna bianca e squalo martello. Sino a pochi anni fa queste specie erano vittime solo accidentali dei pescatori mentre oggi sono deliberatamente catturate a causa del crescente mercato delle loro pinne, sempre più frequentemente utilizzate come indispensabili ingredienti di improbabili zuppe. Il Tonno rosso, invece, subisce una pressione ogni anno maggiore; la sua pesca illegale è diffusissima e mossa dalla grande richiesta dei mercati orientali. A causa proprio della sua natura, molti scienziati denunciano di non possedere dati sufficienti e reali sulla condizione degli stock attuali di questa specie. Dopo giorni di trattative la Commissione ha convenuto nella necessità di ridurre le quote di pesca del tonno rosso per il 2011, ma solo del 4%, cercando anche di definire meglio le condizioni per l'applicazione delle quote. Questa riduzione, però, ha lasciato totalmente insoddisfatti i gruppi ecologisti e ha portato Sergi Tudela, capo del programma della pesca nel Mediterraneo del WWF, a definire la misura inconsistente. Mentre l'attenzione del meeting si concentrava sulle sorti del tonno, i dubbi e le preoccupazioni sui destini degli squali hanno preso il sopravvento grazie anche alle continue denunce ecologiste.
È doloroso pensare che, quando gli interessi economici non sono ancora troppo forti, si riescano a prendere decisioni utili per il futuro del nostro pianeta. La Commissione Internazionale per la conservazione dei tonni dell'Atlantico, d'altro canto, così come le altre commissioni regionali, possono solo disciplinare la pesca di alcune specie mentre i divieti per il commercio sono gestiti dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES) e, purtroppo, neanche nel meeting di Marzo, siamo riusciti ad ottenere alcuna protezione per questa sfortunata specie. Links: |
L'Indri del Madagascar![]() ...nell’interno dell’isola del Madagascar; a molte ore di viaggio della capitale dopo aver attraversato su strade tortuose risaie e montagne, c’è una fitta foresta pluviale, ultimo habitat dell’Indri il più grande tra i lemuri esistenti.
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