L’UE bandisce il legname illegale

Lo scorso 8 Luglio il Parlamento europeo ha approvato un progetto di regolamento che vieta la vendita di legname prodotto illegalmente. 644 sono stati i parlamentari favorevoli al divieto d’immissione in Europa di derivati del legno di origine illegale e all’utilizzo di sanzioni per chiunque violi l’accordo raggiunto dal Consiglio.

La risoluzione mostra una ferma decisione del Parlamento europeo che a nostro parere si rendeva necessaria. Per capire la vastità del problema bisogna ricordare che il legname fuorilegge corrisponde a poco meno della metà del totale prodotto in tutto il mondo e a un buon 20% di quello commercializzato in Europa!

I deputati europei avevano già sollevato la questione lo scorso anno sulla scia della normativa adottata negli USA, ma la risposta degli stati membri era stata insufficiente a contrastare un traffico così fiorente e redditizio (basti pensare all’abbattimento dei costi e all’evasione fiscale …).

La normativa, riaffermata con forza dalla commissione plenaria del Parlamento europeo, ribadisce che spetta agli Stati membri la responsabilità dell’applicazione delle sanzioni ma ne definisce le linee guida. Le sanzioni dovranno tener conto, oltre del valore del legname anche del danno ambientale e delle perdite fiscali causate. Infine, per assicurare la tracciabilità, ciascun soggetto della catena di distribuzione dovrà dichiarare da chi ha comprato legname e a chi l’ha venduto … insomma, in linea teorica ogni trave, mensola o porta circolante in Europa dovrà possedere un vero e proprio passaporto verde con tanto di bollo di uscita ed entrata!

Questa risoluzione, lungamente attesa dagli ambientalisti europei, si spera incrini definitivamente il traffico illegale di legname. Come se non bastasse il legno maggiormente apprezzato proviene dai paesi equatoriali, dove il disboscamento è già la prima causa di un inesorabile impoverimento in termini biologici e geologici e di conseguenza ostacolo a uno sviluppo equilibrato delle loro economie.

La normativa dovrà entrare in vigore entro il 2012; si spera che per quella data tutti gli operatori del settore siano stati in grado di adattare i loro business nell’ottica di uno sviluppo sostenibile dell’intero pianeta.

 
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