Unione Europea a favore degli squali

Dopo anni di battaglie, campagne di sensibilizzazione e raccolte firme, finalmente l’Unione Europea ha preso la sua posizione sugli squali, una posizione a favore. In questi giorni è stato presentato, dalla Commissione europea, il “Piano d’azione per la conservazione degli squali”, che apre la strada a importanti miglioramenti nelle politiche comunitarie per la pesca e per la protezione di questi animali.
Gli obbiettivi da raggiungere sono 3 (dal sito della commissione europea)
(ec.europa.eu):

1) ampliare le conoscenze relative alla pesca degli squali, alle specie di squali e al loro ruolo nell’ecosistema ;
2) far sì che la pesca mirata agli squali si inserisca in un’ottica sostenibile e che le catture accessorie di squali derivanti da altre forme di pesca siano regolamentate correttamente;
3) incoraggiare la realizzazione di un approccio coerente fra le politiche interne ed esterne della CE in materia di squali.

Cercando di arrivare ad una soluzione, la UE pone l’attenzione sulle problematiche dell’overfishing (pesca eccessiva) e dello shark finning (il prelievo delle pinne di squalo).

Ma come si può intervenire su questi temi?
Innanzitutto migliorando le informazioni sulla pesca e poi avendo soprattutto un occhio di riguardo per quelle specie particolarmente a rischio estinzione.
Questo primo passo di salvaguardia internazionale rappresenta il risultato di una delle più imponenti battaglie ambientali portate avanti in Europa da “Shark Alliance”. Un grazie va sicuramente a tutte quelle persone che hanno creduto in questa causa ed hanno firmato e partecipato alle iniziative a favore degli squali.
A volte basta un semplice gesto per cambiare rotta

LINK :
www.sharkalliance.org
www.sharkalliance.org/content.asp
www.pewtrusts.org

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