10 Maggio, festa della mamma anche per le orche

Il 10 maggio abbiamo festeggiato la festa della mamma. Puntuale come ogni anno, è arrivato il giorno da dedicare a tutte le madri del mondo, anche quelle lontane dal nostro stereotipo “umano”.

Basta pensare a quante femmine dedicano il loro tempo a curare ed accudire i propri cuccioli, ad insegnare loro come trovare il cibo e a difendersi dai nemici.

Voglio dedicare, allora, questa giornata anche ad altre mamme: le orche.
Molti sono gli studi su questi mammiferi marini (Orcinus orca), ed alcuni di questi sono finalizzati ad analizzare il rapporto mamma-cucciolo. Le orche sono animali decisamente longevi, con un’attesa di vita di 90 anni per le femmine contro i 50 dei maschi.
La maturità sessuale comincia intorno ai dieci anni di vita per protrarsi sino ai quaranta. Una nuova ricerca pubblicata sul Journal Frontiers in Zoology mostra che i cuccioli nati da madri “più mature” hanno una probabilità di vita maggiore rispetto agli altri.
Anzi, la probabilità aumenta avvicinandosi sempre di più alla menopausa!! Per spiegare questo fenomeno, oltre ad una maggiore esperienza nel campo della maternità, gli scienziati della Northwest Fisheries Science Center, Seattle, USA hanno analizzato anche un’altra ipotesi: partorire un cucciolo per poi perdere la potenzialità di riprodursi aiuta le quasi-neomamme a concentrarsi sulle cure verso il neonato, senza disperdere tempo ed energie in future riproduzioni.
Il lavoro si è basato su un database di foto trentennale raccolto in Canada.
Ogni animale presenta una pigmentazione unica, graffi originali e una particolare forma della pinna dorsale. Grazie a questi dati è stato possibile seguire nel tempo le femmine presenti nella zona ed i loro diversi cuccioli, verificando quali, fra queste, potessero essere definite “the best mothers”.

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