L’altra faccia del Canada

Ci sono avvenimenti orribili che avvengono lontano dai nostri occhi. Non per questo dobbiamo fare finta che non esistano. Tutti noi abbiamo bisogno ogni giorno di informazioni provenienti da diversi canali di comunicazione: interviste, notizie e filmati.
Cosa accadrebbe se ci venisse vietata la possibilità di conoscere ciò che accade al di là della nostra porta? A me vengono immediatamente in mente parole come VIOLAZIONE del DIRITTO all’INFORMAZIONE.
E già perché noi abbiamo il diritto ad essere informati, ma anche il dovere a farlo. Quando le notizie vengono riportate, suscitano emozioni e conseguenti giudizi anche nei giornalisti che si occupano di scriverle.
Questa volta voglio riportarvi cosa è successo oltreoceano e lasciare a voi il giudizio. “In Canada, ogni anno vengono uccise barbaramente (è una realtà e non un giudizio) migliaia di cuccioli di foca anellata (la specie dal manto bianco) per ricavarne prevalentemente pellicce.
Il Governo Canadese, che appoggia questa attività commerciale, ha deliberato che “assistere alle operazioni di caccia alla foca o documentarle è un crimine”.
Applicando questa legge, riuscirebbero ad evitare la documentazione, tramite filmati, delle pratiche di caccia e ad evitare di portarle agli occhi di tutto il mondo (violazione del diritto all’informazione).
Esistono associazioni che si battono ogni giorno per la tutela ambientale: tra queste vanno ricordate SeaShepherd (guidata dal famoso capitano canadese Watson) e Greenpeace.
Nell’Aprile 2008 due attivisti di SeaShepherd, il comandante Alex Cornelissen ed il primo ufficiale Peter Hammarstedt sono stati presi prigionieri dal reparto SWAT della polizia canadese, mentre si trovavano a bordo della nave Farley Mowet in acque internazionali.
Il loro crimine: aver filmato le pratiche di caccia senza il permesso del Governo Canadese.
Dopo essere stati arrestati e rilasciati, Alex e Peter sono stati allontanati dal Canada e gli è stato proibito l’ingresso nel paese a vita.
Per questo motivo non hanno potuto assistere al loro processo in Nova Scotia, Canada. Ed ecco il verdetto finale: i due imputati sono stati giudicati, il 30 giugno 2009, colpevoli di aver violato il regolamento “seal protection”. La sentenza verrà ufficializzata a settembre. La pena massima per questo reato è una multa di 100.00 dollari e/o un anno di prigione.
A quanto pare una battaglia è stata persa, ma non la guerra. Infatti, la pubblicità generata da questo avvenimento ha incoraggiato il Parlamento Europeo a svolgere maggiori indagini prima della votazione sull’importazione delle pelli di foca.
La votazione europea è stata effettuata il 5 maggio. 550 voti a favore del divieto di importazione e solo 49 contro, la legge è stata approvata con il 92% dei voti! Una grande vittoria!
La Sea Shepherd continuerà, comunque, a tenere sotto controllo i restanti mercati di pellicce di foche: Russia, Cina e Giappone.

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