La corrente del golfo

Quando ho visto i primi fiocchi di neve scendere la sera del 31 gennaio a Londra sapevo cosa significava: era l’addio a ogni mia velleità di poter mantenere fiori e piante non resistenti al gelo nel mio giardino.

Qualche giorno dopo, quindi, ho scelto di acquistare online due piantine di quercia per rimboschire il giardino: una Quercus ellipsoidalis “Hemelrijk” (Northern Pin Oak), e la Quercus rubra (Quercus borealis). Entrambe le querce sono native del Canada e del Nord America.

La neve mi ha portato anche un’altra informazione: la Corrente del Golfo sta rallentando come previsto dagli scienziati.

A differenza del nome “global warming”, il fenomeno del surriscaldamento é solo il primo tempo del film horror “THE CLIMATE CHANGE”.

Il secondo tempo parla di una corrente del golfo appesantita e rallentata dal confluire nell’acqua marina salata, dell’acqua dolce dei ghiacciai, fino all’arresto completo.

Sul libro di Robert Kunzig MAPPING THE DEEP c’è un capitolo estremamente ironico sulla fisica delle correnti oceaniche e del come e del chi ha scoperto nei secoli i fenomeni principali che influenzano le trasformazioni.

Gli oceanografi hanno denominato questo viaggio globale delle correnti circolazione termohalina, perché la densità dell’acqua è un fenomeno da attribuire al calore e alla salinità. Gli stessi determinano anche leggerezza o pesantezza ed espansione tra la superfice e il fondo dell’Oceano. Alla circolazione termohalina si deve il calore, immagazzinato dall’acqua mentre scorre alle latitudini tropicali e rilasciato alle latitudini nordiche, che riscaldare ad esempio l’Inghilterra compreso il mio giardino.

Il gelo e la neve delle ultime settimane, ma che dico, degli ultimi mesi, ma che dico degli ultimi anni, é cosi difficile metterli in relazione al rallentamento della corrente del Golfo?

E l’avidità degli speculatori finanziari e dei banchieri é così difficile da mettere in relazione con il lento declino delle economie globali? collasso delle economie globali?

Rimaniamo in attesa di vedere quale delle correnti, quella economica o quella del Golfo, si arresta prima. Se si arresta quella economica quella del Golfo forse può riprende. Se si arresta quella del Golfo, l’Europa del Nord per prima é sotto la neve e finalmente (solo grazie al provvidenziale effetto climatico) impossibilitati ad uscire di casa, ad andare a scuola, ad andare a lavoro, quindi in VACANZA!

Ovviamente, durante la nevicata che ha colpito la Gran Bretagna, le implicazioni economiche sono state disastrose perche’ il network di distribuzione, a causa della neve, si e’ fermato. E’ una vacanza solo per i primi giorni perche’ se dovesse continuare piu’ a lungo dovremmo scendere dagli slittini e cominciare a cercare cibo e benzina che i camion sono impossibilitati a consegnare. Tutto questo potrebbe essere solo il ricordo di un Inverno particolarmente duro o l’alba di un nuovo avvicendarsi di Inverni ancora piu’ gelidi da superare come scoiattoli canadesi.

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