Quando l’acqua fa quello che pensa

Se per caso anche a voi fosse successo, qualora imbottigliati nel traffico dietro a centinaia di macchine isteriche e puzzolenti, di non vedere futuro e nemmeno il futuro soleggiato e senza pensieri che sognavate nella vostra infanzia come altrettanto successo a me ieri sera di ritorno dall’ufficio vorrei dirvi che, seppur esile, una speranza di entrare in un altro capitolo esiste. Delle volte mi sento intrappolata in un libro alla pagina più drammatica che leggo e rileggo senza che mi porti mai nel capitolo successivo. Quello che mi manca è l’aspetto magico e sorprendente della vita, quei momenti in cui tutto d’un tratto una notizia o una scoperta ti fanno avanzare di anni luce la tua vita interiore dandoti nuova speranza; non una speranza idiota come credere che il nuovo presidente eletto sanerà l’economia, ma la speranza che il mondo cambi l’ordine delle cose e tu sei finalmente esonerato dal pagare tasse elevate, bollette per risorse che sono anche tue e debiti economici accumulati su pretese illegali dello stato.

Ieri sera quando appunto stavo zigzagando in un traffico omicida mi sono ricordata che all’acqua é legata una delle più belle e magiche storie lette recentemente. Sicuramente molti lo conosceranno ma per chi non ne ha sentito mai parlare è importante introdurre, Masaru Emoto scienziato giapponese, che è riuscito per la prima volta nel 1999 a fotografare i cristalli dell’acqua. Il suo lavoro è stato raccolto nei libri Messages from Water 1 e 2, e The Hidden Messages of Water. Quello che lui ha scoperto, dimostrandolo con le fotografie, è che l’acqua pura di fonte e l’acqua esposta a messaggi positivi, forma cristalli bellissimi e perfetti. L’acqua inquinata ed esposta a messaggi negativi non riesce a formare cristalli. Praticamente ha dimostrato che la molecola dell’acqua non è amorfa ma viva e cosciente e reagisce alle nostre parole e ai nostri pensieri. Considerato che il nostro corpo è formato da più del 70% di acqua e questa percentuale di acqua forma i corpi di tutti gli esseri viventi sul nostro Pianeta compreso il nostro Pianeta è come avere le prove che tutto, attraverso l’acqua, è collegato. È come dire che una certa dose di magia pervade il mondo dell’acqua e porta messaggi fino alle molecole lontane di altri mari e di altri continenti.

Devo terminare qui la nota perché sono costretta ad andare di persona alla Agenzia delle Entrate per farmi rilasciare un documento nel quale si attesti che l’importo delle tasse che mi hanno notificato non è più dovuto avendo vinto con sentenza il ricorso per decorrenza dei termini. Ma l’Agenzia delle Entrata non è nel mio quartiere, è a circa 10 fermate di metropolitana. Poi dovrò ritornare alla Gerit per farmi cancellare l’ipoteca.

Non mi sono dimenticata che avrei dovuto parlare delle TREE HOUSE ma ho appena scoperto di avere tutti gli appunti a casa a Londra. Rimandato a gennaio, quindi.

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