Intervista ad Umberto Pelizzari

Veronica: “Dovessi presentarti ora ai mondiali, in quale disciplina gareggeresti?”
Umberto: ” Sceglierei sicuramente l’assetto costante.”

Veronica: ” Perché, in passato, è quella che ti ha dato più emozioni?”
Umberto: “No, semplicemente perché secondo me è la specialità più importante, è la vera specialità dell’apnea”

Veronica: “Tra poco si terranno i mondiali di apnea “AIDA” a Sharm el Sheik, Egitto. Puoi spiegarci la differenza che c’è tra i circuiti di gara delle federazioni AIDA e CMAS?”
Umberto: ” Per essere considerata federazione, un associazione deve essere riconosciuta da altre federazioni internazionali come il CIO (Comitato Olimpico Internazionale, http://www.olympic.org/uk/index_uk.asp). In realtà AIDA non è riconosciuta dalla CIO, mentre la CMAS sì. Per cui la reale federazione tra le due è la CMAS. L’AIDA, invece, è un’associazione internazionale che riunisce al momento gli apneisti più forti del mondo. La differenza nei circuiti di gara è che l’AIDA ( http://www.aida-international.org/ ) riconosce gare in assetto variabile no limits e campionati in assetto costante. Invece al momento la CMAS ( http://www.cmas2000.org/index.asp ) ha mantenuto le discipline “dinamca” e “jump blue”. ”

Veronica: “La CMAS ha istituito Jump Blue per sostituire il classico assetto costante?”
Umberto: ” Non lo so. Bisognerebbe chiederlo alla CMAS. Se l’obiettivo è quello di sostituire il costante credo che non ci riusciranno. Il costante resta la regina dell’apnea”

Veronica: “Comunque ora la CMAS non prevede più gare in costante?”
Umberto: “No. Ma questo non significa che gli apneisti non vadano più in profondità”

Veronica: “Il motivo per cui la CMAS ha tolto le competizioni nella disciplina costante, potrebbe essere legato a problemi di assistenza subacquea?”
Umberto: ” Sì, potrebbe essere un problema di questo tipo. Non è però annullando una specialità che si risolve il problema. Comunque, secondo il mio parere, una federazione internazionale come la CMAS avrebbe potuto risolvere il problema dell’assistenza anche in profondità. Ci sono persone che si oppongono alle profondità, altri invece che l’accettano, alla fine si incorre in problemi politici-decisionali all’interno della federazione che non aiutano a risolvere i problemi. Stiamo parlando di una grossa federazione che prima di prendere una decisione ci mette degli anni. Ed ecco perché molte delle soluzioni si trovano più facilmente nella AIDA dove tutto è più agile, più veloce: non hai da seguire delle procedure o burocrazie particolari, le persone che la costituiscono non si riuniscono una volta ogni 3 mesi ma riescono a discutere molto più velocemente anche via internet. Con questo non sto dicendo quale delle due associazioni è migliore dell’altra, ma semplicemente che da una parte c’è una certa velocità nel prendere le decisioni e dall’altra parte no. La soluzione al problema dell’assistenza, una realtà come la CMAS poteva anche risolverla, ma probabilmente non è ancora riuscita per lentezze burocratiche oppure perché non c’è la volontà a farlo.”

Veronica: “Quindi, se una persona oggi vuole gareggiare nel classico assetto costante, l’unica scelta è l’AIDA?”
Umberto:” Sì. Credo però che la CMAS riconosca l’assetto costante solo per i record”

Veronica: “Qual’è il consiglio che daresti ad un apneista che si appresta ad affrontare i mondiali di apnea?”
Umberto: “Stare molto tranquillo, non strafare e fare allenamenti molto graduali. ”

Veronica: “Nell’allenamento di un apneista, gioca un ruolo maggiore la parte fisica o il rilassamento?”
Umberto: “Personalmente, ho sempre fatto il tifo per la parte del rilassamento. mi piace l’apneista che sott’acqua si sa muovere con eleganza e acquaticità. Oramai ogni apneista scende sott’acqua preparandosi bene fisicamente e magari, che se ne renda conto o meno, anche preparandosi mentalmente. Ci sono apneisti in cui prevale la componente fisica-muscolare e altri in cui prevale quella mentale. Nel mio caso e in quello delle persone a cui do consigli, tifo per questa seconda scelta. L’apnea affrontata in un certo modo piace di più e permette di vivere meglio certe sensazioni.”

Veronica: “Quali sono i tuoi progetti futuri? libri, trasmissioni, corsi per apneisti…”
Umberto: “Guarda che non scrivo mica solo libri? “Ogni tanto” mi capita di andare anche sott’acqua… Sono riuscito a fare della mia passione un lavoro e quindi anche lavorando sono sott’acqua… Comunque fanno parte del mio lavoro anche tutte le cose che tu hai citato, quindi libri, trasmissioni televisive e i corsi di apnea. Ora ho in mente di creare un dvd interattivo, una sorta di manuale per gli apneisti. Sono poi impegnato su altri fronti, ad esempio a livello didattico con apnea academy stiamo organizzando un grosso congresso, che si terrà a dicembre a Lignano Sabbiadoro, sull’allenamento a cui parteciperanno i migliori apneisti al mondo, preparatori atletici, allenatori, apneisti. Dal punto di vista televisivo sto lavorando ad una mia proposta: portare in televisione i posti più belli al mondo dove andare sott’acqua in apnea. Abbiamo già girato la puntata “zero” che è piaciuta molto… poi il 15 settembre divento papà per la seconda volta… e mi sembra un bel impegno anche questo…”

Veronica: “Complimenti… ed il tuo primo “cucciolo” va già sott’acqua?”
Umberto: ” Tommaso ha molta paura dell’acqua.”

Veronica: ” E quando tu eri piccolo, come era il tuo rapporto con l’acqua?”
Umberto: “Pessimo”

D. “Umberto, un’ ultima domanda. Se in futuro ti venisse proposto di fare da testimone per una campagna contro la pesca indiscriminata allo squalo, accetteresti?
Umberto: ” Se dovessi fare questo tipo di pubblicità appoggerei la prima campagna per la pesca subacquea, che è completamente discriminata. I parchi marini vengono creati perché la gente si nasconde dietro l’ecologia per fare del business. Basta prendere ad esempio l’isola d’Elba, dove fanno ancora strascico, traino, possono fare qualsiasi tipo di prelievo, mentre quello più compatibile con il mare, la pesca subacquea, è stata tolta dalle attività previste. La pesca in apnea è una nobile arte e delle attività di prelievo è quella in assoluto più compatibile. Purtroppo bisogna trovare il capo espiatorio e quindi nei parchi marini italiani è stata cancellata come attività. “

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