Amiche vitamine: non hanno calorie e sono essenziali

Componenti essenziali nello sviluppo e nella funzionalità delle cellule, le vitamine svolgono un ruolo fondamentale nel nostro organismo. E’ possibile raggrupparle in due categorie distinguendo tra vitamine liposolubili, così chiamate perché possono sciogliersi soltanto nei grassi e nei solventi dei grassi, di cui fanno parte le vitamine A, D, E e K, e vitamine idrosolubili, quelle del gruppo B e C, che si sciolgono in acqua. Le prime possono essere immagazzinate dall’organismo nel tessuto adiposo, le seconde vengono invece utilizzate immediatamente dall’organismo e i residui in eccesso vengono facilmente eliminati attraverso le urine. Un eccesso nell’accumulo di vitamine liposolubili, al contrario, può comportare dei danni per la salute. La carenza di vitamine o anche di una sola vitamina, definita con il termine disvitaminosi, è deleteria per l’organismo, in quanto ognuna di esse ha una sua funzione insostituibile. Le vitamine non hanno calorie e possono essere assunte dall’organismo attraverso i cibi.

Le vitamine essenziali per il nostro corpo sono: amiche

  • la vitamina A (presente in fegato, latte e derivati, uova, verdure di colore arancione) utile per la crescita e la formazione dei tessuti molli, delle ossa, della pelle e per il mantenimento di denti sani.
  • la vitamina C, detta anche acido ascorbico, è un antiossidante che promuove la salute di denti e gengive. Aiuta il corpo ad assorbire il ferro e a mantenere sani i tessuti. Accelera, inoltre, la guarigione delle ferite. Si trova in vegetali a foglia verde, peperoni, agrumi, pomodori.
  • la vitamina D è la “vitamina del sole”, dal momento che viene composta dal corpo dopo l’esposizione ai raggi solari. Dieci o quindici minuti di sole tre volte a settimana sono sufficienti a soddisfare il fabbisogno di vitamina D dell’organismo. Questa vitamina permette al corpo l’assorbimento di calcio, che è essenziale per il normale sviluppo e il mantenimento di ossa e denti sani. Inoltre, aiuta a mantenere un corretto livello ematico di calcio e fosforo.
  • la vitamina E (presente negli oli vegetali, tuorlo d’uovo, semi interi) è un antiossidante conosciuto anche come tocoferolo. Esso svolge un ruolo nella formazione dei globuli rossi e aiuta il corpo nell’uso della vitamina K.
  • la vitamina K (presente principalmente nei vegetali a foglia verde) non è elencata tra le vitamine essenziali, ma è fondamentale per la coagulazione del sangue. Alcuni studi suggeriscono che aiuta a fortificare le ossa negli anziani.
  • le vitamine del gruppo B (ottima fonte è per es. il lievito di birra) svolgono un ruolo essenziale per il corretto funzionamento del sistema nervoso, per il tono muscolare dell’area gastrointestinale e sono fondamentali per il cuoio capelluto, ma anche per la bocca e gli occhi e per il corretto funzionamento del fegato. Inizialmente, si credeva fosse una sola vitamina; in realtà sono più componenti diversificate, ognuna con un ruolo. Del gruppo delle vitamine B fanno parte la B1 (Tiamina); la B2 (Riboflavina), la B3 (Niacina); la B5 (acido pantotenico), la B6 (Piridossina) la B7 (Biotina), la B9 (acido folico); la B12 (Cobalamina).

Tutti i medici sono concordi nel dire che i bambini hanno bisogno di molta energia: per crescere, per studiare, per giocare. Le vitamine del gruppo B rappresentano le chiavi che consentono agli alimenti di essere correttamente metabolizzati e trasformati in energia. E grazie a loro l’organismo utilizza al meglio zuccheri, grassi e proteine necessari per la crescita, lo studio, il gioco e lo sport. Oggi, purtroppo, non è sempre possibile coprire tutto il fabbisogno giornaliero di vitamine. Studi recenti dimostrano che i livelli nutrizionali effettivi sono ben lontani da quelli raccomandati. La colpa è dell’alimentazione moderna costituita da ingredienti sempre più elaborati e raffinati, da materie prime private dei micronutrienti dalle tecniche produttive. Da qui l’importanza, soprattutto per i bambini, di integrare la dieta con supplementi dietetici a base di vitamine del gruppo B che, essendo sostanze idrosolubili, non creano rischi di sovra-dosaggio: l’organismo utilizza le quantità che gli servono ed elimina gli eccessi con i liquidi organici.

INTEGRATORI NEL PIATTO: SOLO SE NECESSARIO
Una dieta varia ed equilibrata apporta DA SOLA tutti i nutrienti necessari per garantire ad un organismo sano di raggiungere e mantenere uno stato di piena efficienza fisica e psichica. In uno stile di vita sempre più frenetico, dove il tempo da dedicare ai pasti scende nella lista delle priorità, la domanda e l’utilizzo di integratori alimentari aumentano. Gli integratori alimentari sono una fonte concentrata di quelle sostanze nutrienti di cui l’organismo ha bisogno. Si trovano sotto forma di tavolette, capsule, compresse, flaconcini. Si acquistano in farmacia, al supermercato, in erboristeria, senza la ricetta perché non sono medicinali. Non vanno mai presi in sostituzione di una dieta variata e devono essere tenuti fuori dalla portata dei bambini. Come regola generale, è meglio chiedere un consiglio al medico in quanto sono destinati a “integrare” il regime alimentare. Se questo è equilibrato, con tutti i nutrienti (proteine, carboidrati, vitamine, grassi e minerali) non servono altri aiuti.
Un italiano su tre assume integratori alimentari. Secondo i dati diffusi dalla Federsalus, i più gettonati sono vitamine, sali minerali e fermenti lattici. La Federazione delle aziende produttrici di prodotti salutistici ha reso note le percentuali di consumo: il 32% della popolazione ne fa uso, di cui il 66% sono donne, in maggioranza istruite. Tra le motivazioni che spingono all’assunzione di integratori il 46% va al desiderio diffuso di raggiungere un benessere psicofisico. Il 52% dei consumatori opta per vitaminici e sali minerali, il 36% preferisce consumare fermenti lattici, mentre soltanto all’ultimo posto, con il 14%, si collocano gli integratori energetici sportivi.
Un ricercatore dell’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) intervistato dal Corriere della Sera ha affermato che gli integratori alimentari fanno male perché diventano per chi li prende un alibi per mantenere inalterato uno stile di vita non proprio salubre. Pur assumendoli, molti infatti continuano a indulgere a comportamenti e abitudini alimentari nocivi come fare una vita sedentaria, fumare, consumare cibi troppo ricchi di grassi che vanificano ogni eventuale beneficio degli integratori. Da sempre, comunque, gli esperti consigliano di non abusare degli integratori e di osservare sempre i limiti relativi alla razione giornaliera raccomandata (RDA). E soprattutto, di non mandarli giù come se fossero caramelle.

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