Scuola in fattoria

Rispondi velocemente a questo quiz:
• Da dove viene il cotone?
• Come si produce lo zucchero?
• Dove crescono gli alberi di banane?
• Quante zampe ha un pollo?

Se credi che il cotone venga dal manto della pecora, che gli alberi di banane crescano in Inghilterra e non hai idea dell’origine dello zucchero sei perfettamente nella media europea; se poi giureresti che 4 sia il numero delle zampe di un pollo sappi che non sei l’unico a crederlo.
Queste domande si riferiscono ad un questionario somministrato a migliaia di bambini delle scuole elementari in tutta Europa per capire il loro rapporto con la campagna e l’agricoltura. Come potete immaginare le risposte sono state originali e simpatiche ma dimostrano quanto i bambini conoscano poco il mondo agricolo e tutti i prodotti naturali.

Per la maggior parte dei bambini europei una fattoria non può esistere senza animali, anche le galline allattano i pulcini e l’agricoltore è un nonno gentile e altruista ma tanto indaffarato. Molti non riescono ad associare il prodotto della natura con il prodotto finito che trovano sulle loro tavole e sono convinti che l’orto sia un reparto del supermercato. In Italia, in particolare, 2 bambini su 3 non hanno mai visto una fattoria e hanno paura di molti insetti che comunemente si incontrano nella campagna (api, calabroni, mosche ecc).

Questi dati sono stati presentati il 3 Giugno durante la Festa nazionale “Scuola in Fattoria”, evento organizzato dalla CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) che ha come scopo quello di avvicinare i bambini ad una realtà, quella agricola, testimone di tradizioni antiche.

E’ necessario creare, però, un rapporto nuovo tra i bambini e la campagna. Oggi la scuola rimane l’unico strumento per iniziare ad esplorare le meraviglie della natura; sempre più raramente la famiglia è in grado (o ha il tempo) di guidare i piccoli in questo importantissimo percorso. A volte capita, al contrario, che gli adulti stessi hanno perso il contatto con il mondo naturale e invece di essere delle guide rassicuranti involontariamente trasmettono ai piccoli le loro fobie.

Il fine ultimo di questa serie di incontri, che si sono svolti in tutta Italia, è diffondere la conoscenza del mondo naturale e quindi di una corretta educazione alimentare. Solo in questo modo sarà possibile contrastare l’obesità, malattia che sta diventando un’emergenza anche in Italia. Attualmente1 bambino su tre è in sovrappeso ma il numero è destinato a salire.

LINKS:
http://www.cia.it/cia/svl/documentiRead?doc_id=22394&tpl_id=7

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