Intervista a Federico Mana, seconda parte

Veronica: “Finalmente possiamo dirlo…20 luglio 2007 Sharm el Sheikh: Federico Mana raggiunge i 52 metri di profondità in apnea senza l’ausilio di attrezzatura e stabilisce così il nuovo Record Italiano. Come ti senti? Puoi raccontarci questa esperienza? emozioni, sensazioni…”

Federico: “Ebbene si … primo obiettivo raggiunto! Sono veramente soddisfatto per questa prestazione che rappresenta il lieto fine dopo un lungo lavoro di allenamento. L’apnea profonda è uno sport strano: ci si allena tutta una stagione per raggiungere lo stato di forma in previsione di un appuntamento. E quel giorno sai che potrebbe bastare una mancata compensazione, un raffreddore o semplicemente un’onda,  che ti impedisce l’ultimo respiro prima del via e tutto il lavoro fatto sfuma in pochi secondi. Fortunatamente il 20 Luglio tutto è andato per il verso giusto.  Già nei tuffi di riscaldamento le sensazioni di leggerezza fisica mi confermavano la buona condizione di forma di quel giorno. Poco dopo il mio assistente Guido mi comunica che è giunto il momento di passare al campo gara.  Mi viene fatto indossare il profondimetro ufficiale, i giudici scandiscono il conto alla rovescia e i cameraman filmano tutto per verificare che la capovolta sia corretta e priva di errori soggetti a penalità.

Continuo a ventilarmi lentamente e sento le parole “OFFICIAL TOP”… mi restano 30 secondi per partire.
Faccio un ultimo respiro profondo e… via!  Le prime tre bracciate devono essere potenti per contrastare la spinta positiva della muta che indosso, dalla quarta in poi posso invece concentrarmi maggiormente sullo scivolamento, bracciate e gambate sono ora meno frequenti, ma sempre potenti per mantenere una buona velocità di discesa.  All’ottava bracciata, come previsto, vedo sfilare la tacca dei 30m … bene ora posso iniziare la caduta e pensare solamente alla compensazione ed al rilassamento.  Gli occhi socchiusi vedono sulla cima i riferimenti che precedono il piattello, afferro la cima e mi allungo per afferare il TAG (il testimone che bisogna riportare in superficie). Ora inizia la risalita, la parte più faticosa del tuffo, le prime bracciate per staccarsi dal fondo devono essere efficienti e potenti. Durante la risalita le sensazioni sono buone, i muscoli non avvertono acidità e spingono a dovere … a 25m vedo il mio assistente che mi accompagnerà fino alla superficie.  Dentro di me dico: “ Ecco Guido … ok poche bracciate e sono arrivato!”  In 16 bracciate percorro i 52 m della faticosa risalita, le vie aeree emergono dall’acqua, subito dopo afferro la cima per sostenermi senza dover nuotare.  Mi restano 15 secondi per eseguire correttamente il protocollo di superficie richiesto dal sistema Aida, che serve a verificare che l’atleta sia lucido ed in possesso delle facoltà fisiche e psichiche.  Respiro, respiro, respiro ancora una volta, tolgo gli occhialini, faccio il segno di OK ed infine dico “I’M OK”.  I giudici mi scrutano, i cameraman continuano con le loro riprese, intorno il silenzio in attesa del verdetto finale.  Dopo 30 interminabili secondi il giudice conferma con un CARTELLINO BIANCO il successo della mia prova e ufficializza il nuovo record italiano.  CAMPIONE ITALIANO…  le grida di gioia, gli abbracci con gli amici e gli applausi echeggiano ancora nella mia mente.

E’ il mio primo record e l’emozione di questo momento penso che resterà indelebile nei miei ricordi. Le prime ore da neocampione sono velate da una gioia che toglie quasi la lucidità mentale, poi mano a mano che il tempo passa ritornano alla mente i pensieri più razionali. Ora bisogna tenere alto il livello di concentrazione per il secondo giorno di gara che potrebbe permettermi di partecipare ai campionati del mondo anche nella seconda specialità, cioè l’assetto costante. Per qualificarmi devo scendere almeno a 65m. Anche il tuffo in costante va a buon fine regalandomi un bel primo posto nella classifica combinata, ma soprattutto permettendomi di competere in entrambe le discipline ai Campionati del Mondo di Apnea (AIDA) che si svolgeranno a Novembre a Sharm el Sheikh.  Ogni traguardo diventa dunque un nuovo punto di partenza, spero di continuare ad allenarmi al meglio e poter ambire a nuove importanti prestazioni. Spero di aver dimostrato passione e serietà a tutti coloro che mi hanno sostenuto e che hanno creduto in me e li ringrazio di cuore perché senza il loro aiuto tutto ciò non sarebbe stato possibile. ”

Veronica: “Come sta procedendo il tuo allenamento in vista dei mondiali?”

Federico: “Gli allenamenti vanno alla grande, a breve inizierò la preparazione specifica che mi porterà ad abbandonare gradualmente la palestra ed il lavoro aerobico e mi dedicherò maggiormente a lavori in acqua per migliorare le capacità del corpo a tollerare alti livelli di anidride carbonica e bassi livelli di ossigeno.

Aumenterò il numero di ore in mare e lavorerò molto su quote entro i 50 metri per mantenere alto l’adattamento alla pressione. Il 24 settembre sospenderò ogni attività e inizierò invece gli allenamenti profondi iniziando con gli incrementi di quota seguiti da lunghe sessioni di yoga, stretching e rilassamento. Quest’ultima sessione di allenamento durerà 5 settimane, ossia fino ai mondiali”

Veronica: “Quando si terranno i mondiali? In quale disciplina ti presenterai?”

Federico: “Il campionato del mondo di apnea AIDA si terrà nella settimana dal 23 Ottobre e 4 Novembre 2007. Parteciperanno ben 29 nazioni, rappresentate da oltre 100 atleti. Come disciplina, gareggerò sia nell’assetto costante che nell’assetto costante senza pinne, durante il quale cercherò di migliorare il record italiano.”

Veronica: Quali sono stati i risultati di Federico ai mondiali? 

Ottimi. Si è posizionato primo tra gli Italiani in entrambe le discipline. Nell’assetto costante senza pinne ha raggiunto la quota di -60m stabilendo un nuovo Record Nazionale e ritoccando il precedente di ben 8 metri. Questa prestazione gli ha permesso inoltre di posizionarsi al 4° posto della classifica del Mondiale AIDA. Anche la discesa a -78m con la monopinna (assetto costante) si è dimostrata la prestazione più profonda tra quelle italiane garantendogli il 10° posto.

Federico si dichiara molto soddisfatto di questa stagione agonistica ricca di successi e ringrazia tutti coloro che lo hanno supportato credendo nelle sue potenzialità.

Un sentito ringraziamento inoltre agli sponsor tra i quali il diving center CAMELDIVE, le società UNCONVENTIONAL training, IMPERIALBULLDOG, DIVEX, TS lenti a contatto e l’associazione sportiva I PERDIFIATO “

LINKS:
http://www.federicomana.com

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