Obiettivo sulla natura

Anche quest’anno il concorso sul fotografo naturalista dell’anno ha accolto moltissime adesioni; 43.000 scatti di professionisti e semplici amatori di 94 nazioni con un unico soggetto: la natura. Il Veolia Environmental Wildlife Photographer of the Year indetto dal museo di Storia Naturale di Londra e dalla BBC Wildlife Magazine vede la partecipazione di alcuni tra i più famosi fotografi a livello mondiale, uno tra tutti Michael Nick Nichols, storico reporter del National Geographic.
Lui, insieme con altri professionisti sarà presente, il 23 e 24 Ottobre nel Museo di Storia Naturale, per esporre le proprie opere e dare preziosi consigli a chiunque voglia avvicinarsi al mondo della fotografia e, in particolare, della fotografia naturalistica. Fino ad oggi molti ragazzi hanno partecipato al concorso e, a volte, hanno vinto grazie ad uno scatto fortunato o a quella particolare facilità con cui l’occhio di un bambino riesce a entrare in contatto con il mondo naturale. La voglia di conoscere, comunicare ed esprimersi, sempre più comunemente passa attraverso il mezzo della macchina fotografica ma in quest’arte, come in molte altre, la tecnica è importante e questi fotografi professionisti saranno ben lieti di insegnarla.

Nelle due giornate, infatti, saranno trattati argomenti della fotografia subacquea e della fotografia storica. Si sveleranno i segreti del bianco e nero e si scoprirà la magia della macrofotografia.

Il ritorno alla fotografia naturalistica è importante sotto due punti di vista: quello prettamente artistico per cui l’uomo torna a riscoprire il suo primo soggetto (per capirci, la rappresentazione del mondo naturale delle pitture rupestri) e quello conoscitivo. Tramite la scoperta dell’immagine s’impara a riconoscere; la fotografia diventa uno strumento di conoscenza e solo tramite questa si può pensare a una salvaguardia ambientale.

Con questo fine mi sembra utile citare le piccole mostre fotografiche che durante quest’anno hanno avuto luogo nei parchi e nelle riserve di tutta la penisola. In Sardegna, ad Alghero, lo scorso agosto si è aperta la mostra di Bruno Manunza e Marco Colombo (rispettivamente ricercatore e studente dell’università di Sassari) sulle Orchidee del Parco regionale di Porto Conte e di Sardegna. Gli scatti mostrano le bellezze di 50 specie di orchidee tra le più rare presenti sull’isola e alla presentazione un professore di Botanica dell’università di Sassari ha introdotto le opere raccontando aneddoti e curiosità sui soggetti fotografati.

La scoperta può essere meravigliosa quando ti rivela un mondo troppo piccolo per essere notato. Con un obiettivo macro si può scoprire un microcosmo incantato, dove pare che i fiori si svelino in tutta la loro bellezza al solo scopo di attirare a se insetti dalle geometrie perfette; è questo il pianeta di Delio Mica che ha ripreso i suoi soggetti tra i monti della Sicilia orientale e l’altopiano della Sila.

La fotografia, poi, diventa strumento indispensabile per conoscere luoghi unici come, ad esempio, il Geoparco del comprensorio del Beigua. Il fotografo Roberto Malacrida, profondo conoscitore del Parco, ha saputo trasmettere con le sue immagini la ricchezza e la biodiversità di un territorio unico e patrimonio dell’Unesco.

Non preoccupatevi, però, per essere bravi fotografi non serve andare in luoghi lontani e pericolosi o possedere una strumentazione costosissima. Anche gli ambienti vicini alla città possono rivelarsi ad alto valore naturalistico! Inoltre, per conoscere a fondo animali e piante è importante studiarli e fotografarli in tutte le stagioni e in qualsiasi condizione e spesso, il parco dietro casa può essere un ottimo soggetto.

Scegliete il vostro scatto migliore e se pensate sia speciale, non esitate a mandarlo a uno dei tanti concorsi naturalistici presenti in Italia.

È da pochi giorni scaduto il termine per la presentazione dei lavori per il Premio Naturarte 2010 – Lazio agricolo e naturale; a Cogne, la rassegna Stambecco d’oro: La Natura nell’Arte ha proposto le fotografie del Concorso Internazionale di Fotografia Naturalistica Asferico (il periodico dell’Associazione Fotografi Naturalisti Italiani-AFNI) insieme alle opere pittoriche dell’Associazione Italiana per l’Arte Naturalistica (AIPAN). Infine, a Camerino, in occasione della Fiera nazionale degli uccelli di Capannoli, l’associazione Fotografi naturalisti toscani, ha presentato una mostra con gli scatti degli iscritti.

Non dobbiamo dimenticarci che la fotografia è un’arte e per questa ragione l’artista può permettersi di interpretare il suo soggetto (in questo caso la natura) secondo la sua sensibilità. Nella mostra fotografica di Piero Leonardi, Butterflowers (dallo scorso 10 Ottobre a Rieti), la fantasia permette alle farfalle di nascere dai petali di un tulipano. I colori contrastanti inondano gli occhi dell’osservatore come farebbe la vista di un paesaggio estivo. Proprio da questo contrasto si rivela il fine dell’artista: la ricerca dell’anima delle cose, che si diffonde dal mondo naturale; quell’anima di cui tutti facciamo parte.

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