Sull’aria che respiriamo

E’ di pochi giorni fa (primi di ottobre), la pubblicazione di un’indagine commissionata dal comune di Milano che ha coinvolto 5 pronto soccorso da gennaio 2007 a dicembre 2008. E’ emerso che ogni giorno ci sono stati 73 accessi al pronto soccorso riconducibili a cause legate all’inquinamento: in 2 anni 53.514 casi. Le motivazioni: tosse, asma, bronchiti, polmoniti, attacchi di cuore e ictus. Il 50% questi problemi hanno riguarda¬to gli under 18, principalmente bambini.

Le emissioni prodotte dalle macchine, dai camion, dalle fabbriche producono smog. Lo smog presente al livello più basso, quella nube gialla sospesa nell’aria, è una sostanza inquinante che incide sull’aria che respiriamo. Lo smog è la principale causa delle malattie respiratorie. Nel momento in cui le emissioni di gas reagiscono alla luce solare e al calore, viene prodotto l’ozono, componente importante dello smog. Gli adulti e i bambini che giocano all’aperto, nell’afa estiva, devono stare particolarmente attenti, perché le forti temperature in estate possono produrre una dannosa concentrazione di ozono nell’aria. Lo smog d’estate, infatti, è più “cattivo”, specie con i bambini. Lo dicono un gruppo di scienziati dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, i quali hanno scoperto un “effetto estate” che rende le polveri sottili Pm10 più aggressive durante la bella stagione. Perfino bassi livelli di concentrazione dell’ozono nell’aria possono aggravare l’asma nei bambini. Inoltre, lo smog aumenta la vulnerabilità verso malattie come la polmonite e la bronchite. Ovviamente gli anziani, e coloro che soffrono di problemi ai polmoni, sono particolarmente sensibili all’ozono e allo smog. Gli studiosi non sono stati in grado di determinare il livello di sicurezza dello smog, ma non hanno dubbi sul fatto che questo livello debba essere inferiore a quello tollerato dalle indicazioni della salute pubblica.
Sono i bambini la cartina al tornasole dello stato di salute dell’ambiente, soffocato dalle polveri sottili, dal biossido di azoto e dalla cappa di smog creata dal traffico. I piccoli che vivono vicino a una strada continuamente percorsa da auto e camion hanno il 60% di probabilità in più di ammalarsi, con bronchiti, tosse e catarro. La “distanza di sicurezza“ dallo smog è fissata a 162 metri, che sono forse un po’ troppi per chi vive in città. Gas di scarico e polveri sottili sono la causa di 13 mila casi di danni alla respirazione tra i bambini nei primi 4 anni di vita. Tutto ciò ha anche dei costi non indifferenti per la collettività: si stima che la spesa pubblica per affrontare problemi sanitari legati a malattie dell’apparato respiratorio sia complessivamente di circa 9 miliardi di euro l’anno. La denuncia lanciata dagli allergologi di un aumento delle patologie respiratorie come riniti ed asma, dovute all’inquinamento da traffico, trova conferma anche in un’altra specialità medica, con una crescita importante delle espressioni dermatologiche atopiche. L’inquinamento, in generale, e lo smog da traffico causano l’indebolimento delle capacità immunologiche dell’organismo, aumentando parallelamente la sensibilità ad alcuni agenti che a loro volta provocano la reazione allergica. Tanto più numerose sono le sostanze disperse nell’aria, tanti più saranno i potenziali allergeni pronti a provocare una reazione atipica, che nei più piccoli si manifesta sotto forma di eczema e orticaria.
In uno scenario di questo tipo, le domeniche ecologiche “una tantum” non hanno la minima possibilità di portare ad una risoluzione; ci vorrebbe più coraggio nella cura antismog.
Questo 2009 ha visto un’escalation di notizie negative riguardanti la salute pubblica e l’inquinamento. Di seguito riporto quelle che mi hanno più colpito..
E’ di maggio di quest’anno la notizia che respirare alcune sostanze inquinanti può danneggiare il DNA in soli tre giorni: alcuni geni vengono letteralmente “riprogrammati” dallo smog, influendo sullo sviluppo di malattie come il tumore del polmone. A scoprirlo sono stati i ricercatori dell’Università di Milano, che hanno presentato i risultati delle loro analisi su 63 lavoratori di una fonderia in occasione della 105esima Conferenza Internazionale dell’American Thoracic Society di San Diego (Usa). La buona notizia è che si tratta di una condizione reversibile, per cui, se si prendono i dovuti provvedimenti, è possibile ridurre il rischio di malattie provocate dallo smog.
Un altro allarme, datato luglio 2009, arriva dai ricercatori americani del Columbia University Center for Children’s Environmental Health: lo smog può danneggiare l’intelligenza dei bambini non ancora nati. Secondo lo studio, alcuni agenti inquinanti prodotti dai carburanti, chiamati idrocarburi aromatici policiclici (PAH), possono influenzare negativamente il Quoziente Intellettivo (QI) dei bambini, se le madri vengono esposte a questi inquinanti durante la gravidanza. La ricerca rivela che i bambini esposti ad alti livelli di PAH avevano un Quoziente Intellettivo dai 4.31 ai 4.67 punti più basso rispetto ai bambini meno esposti. Il livello di esposizione delle madri è stato misurato durante tutta la gravidanza e i bambini sono stati seguiti fino ai 5 anni. Questo è il primo studio che mette in relazione l’esposizione ai PAH ambientali e il QI.

Per fortuna esistono anche iniziative positive degne di essere citate. Una di queste riguarda l’associazione senza fini di lucro, Genitori Antismog. Questa associazione, si è costituita nel 2007, dopo 6 anni di battaglie contro lo smog portate avanti come gruppo informale “Mamme Antismog” di Milano. Genitori Antismog è impegnata per ridurre lo smog con azioni concrete, sensibilizzare la comunità, monitorare e spronare chi amministra le nostre città a prendere provvedimenti sul tema, mantenendo totale indipendenza da qualsiasi bandiera politica.
Chiuderei ricordando che il 2009 è stato definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) l’Anno del Respiro, allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’inquinamento atmosferico e di sottolineare ancora di più che lo smog delle città fa ammalare e che l’allarme non è per nulla ingiustificato.

Per approfondire:
http://www.genitoriantismog.it/
http://www.annodelrespiro.it/

testo di Sonia Festa

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