Deborah, Jabu e Jamie tornano in Africa

Nel maggio scorso tre rinoceronti bianchi hanno lasciato lo zoo di Dvur Kralove nella Repubblica Ceca per affrontare un lunghissimo viaggio: il loro definitivo ritorno in Africa. Come loro meta è stata scelta la famosa riserva di Mikomazi in Tanzania.

La riserva copre un’aria di 3.701 kmq tra le pendici del Kilimangiaro e la costa; l’habitat più esteso è un’immensa savana, ideale per rinoceronti e altri grandi mammiferi. La riserva nel suo complesso ospita decine di specie di uccelli migratori per non parlare degli insetti e delle centinaia di specie di piante attualmente sotto il monitoraggio degli studiosi che collaborano al Mikomazy Project.

Il trasferimento dei tre rinoceronti bianchi è stato tutt’altro che facile; è stato pianificato nei minimi dettagli dallo zoo di Dvur Kralove,  e dalle associazioni GAWPT, Back to Africa e il Suzuki Rhino Club; totale collaborazione è stata poi mostrata dal governo della Tanzania.

Nei mesi precedenti al grande viaggio gli animali hanno subito un difficile allenamento che permettesse loro di sopportare la permanenza nelle grandi casse in legno progettate per il trasferimento.

Dopo il lungo training il viaggio ha realmente avuto inizio: gli animali sono partiti nel pomeriggio del venerdì dallo zoo ceco e dopo un trasferimento su camion della lunghezza di 1000 km sono arrivati all’aeroporto di Shipol in Olanda. Breve sosta rilassante in un’area riservata dell’aeroporto e poi l’imbarco su un cargo della Air Martin.

Venerdì nell’aeroporto di Kilimanjaro il personale è stato molto professionale e in poco più di un’ora dall’atterraggio i tre animali erano già in viaggio per la riserva.

Il trasferimento si è concluso con un successo; i tre riniceronti, sebbene un po’ storditi dal lungo viaggio (e con qualche reticenza ad abbandonare la propria cassa) si sono presto ambientati e hanno iniziato perlustrare il nuovo sconfinato terreno.

Questo trasferimento è stato di un’importanza cruciale all’interno del progetto; ha permesso di arricchire il patrimonio genetico della riserva ma soprattutto ha aperto nuove strade alla possibilità di rintrodurre in natura animali nati negli zoo. Si è trattato di un’altra importante conquista del Mikomanzy, parco che subisce sempre maggiori pressioni dalle popolazioni confinanti. Nonostante gli sforzi dei coordinatori del progetto, infatti, i locali non riescono a credere che la conservazione può e deve diventare la principale fonte di sviluppo economico dell’Africa.

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