Che ridere

La risata svela nuovi e insospettati benefici. Dopo una risata il nostro fisico reagisce subito positivamente: aumenta l’ossigenazione del sangue, il ricambio dell’aria nei polmoni viene velocizzato, vengono prodotti più anticorpi, migliora il tono  muscolare addominale e il sistema immunitario. Anche la mente ha dei benefici immediati: lo stress viene neutralizzato, mentre migliora la propria autostima.

Ridere sembra essere un vero toccasana per coloro che soffrono di asma e bronchiti, in quanto aumenta il livello di globine A ed è il collante più efficace delle coppie; quelle che riescono a coltivare ogni giorno il buonumore hanno più possibilità di relazionarsi meglio e più a lungo.

La gelotologia è la disciplina che utilizza la risata, il pensiero positivo e il buonumore, come terapia curativa.  I medici clown, ispirati da Hunter ‘Patch’ Adams, ne sono la dimostrazione più lampante; il ricovero ospedaliero di bambini affetti da patologie anche serie risulta più efficace con questo aiuto; a volte vengono ridotti i tempi di permanenza presso la struttura, il bambino recupera più velocemente perché  chi è malato non ha bisogno solamente di pillole per guarire.

Ma com’è possibile rieducare il fisico al sorriso? Un vero ‘mago’ della risata è il medico indiano Madan Kataria che a Londra ha fondato l’International Laughter Club che basa il suo lavoro sulla ‘risata di gruppo’  prendendo spunto da esercizi di yoga.
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I benefici della risata ‘provocata’ risulterebbero gli stessi della risata spontanea, quindi è possibile allenarsi al sorriso per poi recuperarlo nella vita quotidiana.A volte le persone adulte più ‘musone’ sono quelle che provengono da una famiglia molto severa, quindi i genitori devono fare attenzione a trasmettere quotidianamente allegria e gioia di vivere ai propri figli. Per cercare di recuperare il sorriso perduto può far bene dedicarsi al volontariato; pensare agli altri infatti fa sentire meglio e aiuta a recuperare il buonumore.

Il “Laughter Yoga” o Yoga della risata (in indiano Hasya Yoga) è una disciplina che si sta diffondendo sempre più rapidamente nei paesi occidentali. Si tratta di una tecnica di meditazione che unisce alla tradizione yoga esercizi specifici, mirati a stimolare la risata, e stretching, alternati per circa un’ora per ottenere un’azione benefica su tutto l’organismo. La pratica costante di questa disciplina permette, infatti, di conseguire molti benefici sul nostro stato di salute psicofisico.

Attualmente, si contano più di 6.000 centri in 60 paesi, dieci dei quali si trovano In Italia. Ogni anno la prima domenica di maggio si festeggia il “World Laughter Day”, una manifestazione che riunisce tutti coloro che praticano il metodo con l’intento di promuovere la pace e lo spirito di fratellanza nel mondo.

Secondo uno studio americano, condotto dal team di Lee S. Berk della Loma Linda University’s School of Allied Health Professions (California), ridere è infatti come fare ginnastica. Infatti è stato ribattezzato laughercise. Questi risultati si sono evidenziati su 14 volontari sottoposti ad una terapia che prevedeva la visione di film e vari sketch comici scelti dai pazienti stessi. L’esperimento è durato tre settimane e ogni giorno i volontari “si somministravano” venti minuti di commedie.

Prima e dopo il controllo, i medici effettuavano gli esami del sangue, confrontandoli con quelli eseguiti dopo aver visto film ansiogeni o tristi. I risultati sono strabilianti. Lo studio ha verificato che una risata ha gli stessi effetti positivi di un esercizio aerobico come una corsa o una biciclettata; ridere per 1 minuto equivale a 10 minuti di esercizio fisico. La risata aumenta la resistenza cardio-polmonare, rilassa i muscoli e favorisce il sonno che diventa più calmo e rilassato.

Tutte le persone sottoposte all’esperimento erano a rischio diabete e con un livello di grasso nel sangue eccessivo. Dopo trattamenti con risate sonore e prolungate si è constatato un miglioramento dell’equilibrio ormonale. Il cortisolo e l’epinefrina, che generalmente durante i periodi di stress aumentano, si sono abbassati. Importanti riscontri si sono avuti anche nella diminuzione del livello di leptina e nell’aumento della grelina, importanti per migliorare l’appetito.

Questo effetto non è sicuramente adatto a chi soffre di obesità. Per chi invece è sottoposto a chemioterapia oppure è stato ricoverato per lunghi periodi o ha sofferto di depressione dopo un lutto, una cura a base di ilarità è proprio quello che ci vuole. E chi soffre di colesterolo cattivo ha trovato una nuova cura.

Secondo l’equipe californiana, infatti, ridere abbasserebbe il colesterolo cattivo presente nel sangue così come si ridurrebbero quelle proteine che indicano uno stato di infiammazione del sistema cardiovascolare, causa di arteriosclerosi. Si regolarizza la pressione sanguigna e in generale migliora il tono generale dell’umore. Oltre agli effetti fisici, ridere illumina il volto: il ridere attiva 15 muscoli facciali, distendendo il volto e rendendo più tonica e luminosa la pelle del viso. Spesso per strada si incontrano persone dai volti cupi e depressi, spenti e stanchi: basterebbe una risata per illuminarli trasformando completamente la percezione dei lineamenti.
Dunque largo al buonumore, che provoca solo benefici e nessuna controindicazione.

Link per approfondire:
http://www.laughteryoga.org
http://www.yogadellarisata.it
http://www.worldlaughterday.org

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