Grazie Wind! …

Sono bloccata a casa, dall’altra parte dell’isola di Filicudi,Isole Eolie, a causa del maestrale che soffia e ingrossa il mare. Non che la cosa mi preoccupi. Quando uno sceglie un posto estremo come l’ho scelto io dove a casa si arriva via mare e il paese piú vicino è a quattro ore di cammino su una sentiero andino che fatto una volta non si rifarà piú, non ci si può lamentare.

Dopo anni di black out telecomunicativo colmati da sporadiche telefonate al mondo via satellitare, la Wind quest’anno mi ha regalato segnale pieno con il telefono anche da dentro le mura di casa e miracolo anche segnale pieno per la connessione internet.

Poche cose mi hanno rivoluzionato la vita come questa, è quindi occasione per una celebrazione e un ringraziamento. Grazie Wind. Grazie ingegneri della Wind, grazie scienziati di tutto il mondo che mi permettete di vivere dove voglio e continuare a lavorare!

In questo momento vivo in una casa che vede il mare, l’isola di Alicudi e lo scoglio della Canna. Assisto tutte le sere al tramonto, nel senso che vedo proprio il disco del sole immergersi nel mare. A mezz’ora dalla fine del giorno faccio la doccia che ho installato all’esterno della casa proprio per non perdermi lo spettacolo.

Ceniamo sulla terrazza illuminata da un lampadario che va ad energia solare, accendo l’Ipod che va ad energia solare e ricarico batterie e telefono inserendole nel circuito elettrico di casa che si alimenta, appunto, con due panelli solari installati in giardino e rivolti verso sud.

L’acqua che uso in bagno e in cucina la pompo su dalla cisterna con un motorino elettrico che va con un litro di benzina. E’ acqua piovana raccolta dai tetti. Ho abbastanza acqua non solo per mandare avanti la casa ma anche per annaffiare tutta l’estate le piante del giardino che sto coltivando. Ho piantato ulivi, agrumi, alberi da frutta, pini, gelsomini querce, agave, una collezione di aloe e alcune erbe aromatiche. Tutte le piante sono recintate perchè i conigli assetati e affamati mangiano soprattutto le mie aloe.

Per la prima volta mi sono ritrovata a capire un pochino gli indiani che prendono a fucilate gli elefanti quando gli devastano le risaie.

Guardo le poiane che cacciano e descrivono cerchi di avvistamento in cielo. Non mi intrometto …

 

 

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