La pianura giurassica di Trento

impronta-dinosauro

Grazie al ritrovamento di tre impronte di dinosauro nella galleria del Monte Buso (Trento) i paleontologi sono in grado, oggi, di ridisegnare la mappa giurassica dell’intera area.

Sin ora, infatti, si credeva che 200 milioni di anni fa l’intera regione fosse sommersa dalle acque ma il rinvenimento delle impronte tridattile, appartenenti a due Dilofosauro (rettili lunghi sette metri) ha messo in discussione le vecchie teorie.

Marco Avanzini, responsabile della sezione di geologia del Museo di Scienze Naturali di Trento è stato il primo a individuare e identificare le orme.

Si ha la certezza che gli animali pascolassero in un ambiente pianeggiante non umido (una vera a propria pianura) e che i loro tratti fossero distintamente europei. Le poco rassicuranti impronte, infatti, sarebbero molto simili a quelle ritrovate in Polonia, Francia e Scandinavia e ciò porterebbe a credere che la “piattaforma di Trento” non appartenesse all’Africa, come sempre creduto, bensì all’Eurasia.

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