Il nido di plastica del nibbio

In questi anni in cui i giornali denunciano periodicamente l’emergenza rifiuti e l’impatto sugli ambienti naturali, uno studio sul nibbio e i suoi nidi di plastica fa scalpore e  conquista anche le  pagine della rivista Science.

Il nibbio bruno (Milvus migrans) è un piccolo rapace con un areale molto vasto in Europa che decora il suo nido con piccoli frammenti provenienti dai nostri rifiuti. Lo studio portato a termine dai ricercatori del CSIC (Consiglio superiore per la ricerca scientifica) ha fatto scalpore perché dimostra scientificamente e per la prima volta che un animale può utilizzare materiali esterni per lanciare un segnale non finalizzato solo all’accoppiamento.

Ma cosa vuole comunicare il piccolo rapace circondandosi di… plastica? Strano ma vero, più plastica si ha più si dichiara di essere forti e molto aggressivi all’interno del proprio territorio.

Lo studio è stato condotto nel  Parco Nazionale di Doñana dove sono stati monitorati 150 nidi. In tutti i casi una decorazione più ricca corrispondeva effettivamente ad un maggior vigore della coppia. “I rifiuti si iniziano ad accumulare alla prima nidiata e raggiungono una densità massima quando gli animali si trovano al culmine del loro successo riproduttivo e capacità di difesa. Successivamente le decorazioni diminuiscono man mano che la coppia diventa più anziana.” spiega Julio Blas, uno dei biologi a capo della ricerca.

I rifiuti, poi, sono anche scelti con cura perché il 90% dei frammenti utilizzati sono di plastica e bianchi. Questa predilezione si giustifica con il fatto che, la plastica, ahimè, dura nel tempo e il bianco è un colore molto ben visibile anche da lunghe distanze.

Così, mostrando agli altri il livello delle proprie capacità fisiche, sia il proprietario del nido che il suo avversario, ne hanno un beneficio. Un nibbio che dovesse trovarsi nel territorio di un uccello più forte farebbe di tutto per evitare lo scontro così, “il bravo lottatore non perde tempo e il giovane inesperto non subisce danni” aggiunge Julio.

Per dimostrare che i rapaci decorano i nidi a seconda delle loro caratteristiche invece che della disponibilità di materiale, si è aumentata di molto la decorazione di alcuni nidi artificiali. Le coppie vicine, nel pieno delle loro capacità fisiche, sono rimaste mentre quelle più giovani o anziane si sono sentite minacciate e se ne sono andate.  Allo stesso tempo, però, i nidi artificiali hanno subito un numero di attacchi due volte superiore rispetto al periodo appena precedente.

Questo avviene, spiegano i biologi, perché la comunità deve comprovare l’effettiva forza dichiarata dall’incremento della decorazione del nido in modo tale che nessun animale debole sia tentato dal falsificare un segnale tanto importante da determinare le gerarchie all’interno dell’intera comunità.

Anche il nibbio ha imparato la lezione: se proprio devi, utilizza la plastica ma con parsimonia!

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