Livewell diet

Lo sviluppo sostenibile passa anche dalla tavola. Mediante una dieta che scelga i giusti alimenti nelle quantità corrette si ottengono tre risultati: ambiente tutelato,  salute difesa e spesa ridotta.

Il sistema in questione è la Livewell Diet (“dieta vivibene”), creata dall’Università di Aberdeen (Sezione Rowett Institute of Nutrition and Health) per conto del WWF e descritta da vari media anglosassoni, come The Observer. Ancora una volta è la scienza stessa a comunicarci che nella drastica riduzione dei consumi di carne e di prodotti ‘pronti all’uso’, sta il primo passo verso la sostenibilità ambientale e il miglioramento degli stili di vita. Alla base della dieta elaborata dai ricercatori britannici c’è un menù settimanale, completo di lista della spesa correlata. Nel menù la carne non è esclusa del tutto, ma non sono ammessi più di 200 grammi a settimana a persona. Le percentuali consigliate per settimana sono: 35% di frutta e verdura, 29% di carboidrati, e non più dell’8% di carne, pesce e uova. Queste scelte, non solo abbassano il nostro impatto sul pianeta, contribuendo indirettamente al miglioramento della qualità di vita nostra e degli altri esseri, ma incidono direttamente sul benessere del nostro organismo rendendo meno frequente l’insorgere di malattie cardiovascolari e tumori.

Altro aspetto fondamentale della dieta è il costo, che si aggira attorno ai 150 euro al mese a persona. Un costo, spiega il WWF, che è stato calcolato considerando prodotti acquistabili in supermercati di media dimensione.

 

Mangiare troppa carne, inoltre, non assicura un assorbimento efficace di calorie, come sostiene Mark Driscoll, responsabile del programma One Planet Food del WWF inglese, un programma partito nel 2009 con l’intento di ridurre l’impatto ambientale e sociale dei consumi alimentari. L’alto consumo di carne incide fortemente sulle nostre risorse: sono infatti necessari 10 kg di mangime per produrre un solo chilo di carne. Sebbene la dieta ecosostenibile non sia vegetariana, consiglia comunque di mangiare una quantità limitata di carne, di alimenti trasformati, perché gli alimenti elaborati richiedono unintensa attività industriale, provocano diversi problemi cardiaci, contribuiscono all’insorgere del diabete, e  sono nocivi per l’ambiente.

Il WWF, inoltre, sottolinea come la produzione di alimenti di origine animale, nelle società industrializzate, contribuisca alla distruzione degli ecosistemi in regioni come il Cerrado (Savana tropicale) e l’Amazzonia in Brasile, come denunciato da diversi gruppi ambientalisti, a fronte di un aumento della coltivazione di soia. La maggior parte di questa leguminosa che arriva nel Regno Unito, secondo i dati raccolti dal WWF, proviene dall’America Latina, e circa l’80% è destinata allalimentazione degli animali di allevamento. Molte foreste tropicali, inoltre, vengono abbattute per piantare palme, dalle quali si ottiene il famoso olio che si ritrova nei biscotti che mangiamo al mattino, nei bastoncini di pesce o nei tanti prodotti delle multinazionali che ne fanno largo uso.

In parte i disastri ambientali del nostro Pianeta dipendono, dunque, dal cibo che scegliamo di mangiare almeno tre volte al giorno, ma basterebbero pochi accorgimenti nella nostra alimentazione per avere un effetto decisamente positivo sull’ambiente e anche sulla nostra salute.

 

Colin Butfield,  uno dei ricercatori che ha partecipato al progetto, spiega che un quinto di tutti i gas serra prodotti al mondo proviene dall’agricoltura: un hamburger mangiato a Londra, a New York o a Roma ha un potenziale distruttivo sulla foresta amazzonica. Se tutti i terrestri mangiassero come fa abitualmente un europeo o un americano, entro il 2050 ci servirebbero due pianeti Terra per nutrire tutti!

 

ECCO LA TABELLA SETTIMANALE COMPLETA DELLA LIVEWELL DIET:

Primo giorno
Colazione: cereali integrali ad alto contenuto di fibra e latte parzialmente scremato; un toast bianco con un po’ di marmellata.
Pranzo: zuppa di verdure e lenticchie; un sandwich con gamberi e pane integrale.
Cena: pollo al curry, riso o pane bianco
Spuntino: mele, lamponi o fragole; un biscotto e un bicchiere di latte; un cucchiaino di zucchero.

Secondo giorno
Colazione: zuppa d’avena e pane tostato integrale; succo di frutta.
Pranzo: sandwich di pane bianco con uova e insalata; yogurt (con normale contenuto di grassi).
Cena: chili di carne bovina e tortillas con fagioli e insalata
Spuntino: banana; pesca; focaccia e marmellata; 100 ml di latte parzialmente scremato; un cucchiaino di zucchero.

Terzo giorno
Colazione: cereali integrali ad alto contenuto di fibra e latte parzialmente scremato; un toast bianco con un po’ di marmellata
Pranzo: zuppa di pomodoro e peperone rosso con un panino; yogurt (a basso contenuto di grassi)
Cena: salmone con crema di formaggio, patate novelle, broccoli e carote
Spuntino: pera, uva, biscotti, patatine; 100 ml di latte parzialmente scremato; un cucchiaino di zucchero.

Quarto giorno
Colazione: cereali integrali e latte parzialmente scremato; succo di frutta
Pranzo: patate al forno con fagioli; formaggio e insalata
Cena: una porzione scarsa di riso, pollo saltato in padella (se non si gradisce il riso si può optare per mezza porzione di tagliatelle, non troppo condite); gelato di crema e frutta
Spuntino: mele; biscotto; noci; 100 ml di latte parzialmente scremato; un cucchiaino
di zucchero.

Quinto giorno
Colazione: cereali integrali ad alto contenuto di fibra e latte parzialmente scremato; succo di frutta
Pranzo: zuppa di legumi e carote; un paninetto prosciutto e formaggio
Cena: pasta ai quattro formaggi; budino (possibilmente a base di riso o cereali)
Spuntino: una barretta di cioccolato, una pera, un kiwi; qualche noce; 100 ml il latte parzialmente scremato; un cucchiaino di zucchero.

Sesto giorno
Colazione: cereali integrali ad alto contenuto di fibra e latte parzialmente scremato; un toast bianco con un po’ di marmellata
Pranzo: sandwich di pane integrale con formaggio e pomodoro
Cena: pesce, patatine al forno e piselli; pane bianco
Spuntino: banana; un biscotto; pesca; 100 ml latte parzialmente scremato; un cucchiaino di zucchero.

Settimo giorno
Colazione: uovo in camicia, patate e funghi cotti al forno
Pranzo: Arrosto di maiale, patate, cavoli; budino e cereali
Cena: panino al formaggio con pane bianco e insalata
Spuntino: biscotti con l’uvetta; mele; 100 ml latte parzialmente scremato; un cucchiaino di zucchero

 

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