Sea Shepherd a Palau

La primavera appena iniziata si sta rivelando molto positiva per alcuni abitanti dell’oceano grazie all’azione decisiva dei loro difensori più accaniti: l’associazione ambientalista Sea Shepherd.

Abbiamo conosciuto gli eco-pirati circa un anno fa quando vi abbiamo raccontato la loro nascita e la loro missione e descritto il carattere temerario e irruento del loro comandante in campo (o per meglio dire in mare), Paul Watson.

Dal 1977 gli attivisti di Sea Shepherd si sono battuti con tutte le loro forze contro le violenze e i soprusi che avvengono nelle acque oceaniche, provengano essi da singoli bracconieri o da governi nazionali. L’azione di contrasto è sempre stata una priorità per Sea Shepherd, anche quando le battaglie intraprese sembravano troppo grandi per le loro modeste risorse e il nemico molto potente. Gli eco-pirati, però, non hanno mai mollato e grazie alla loro tenacia sono stati in grado quest’anno di raggiungere un grande risultato: far desistere i giapponesi dalla loro annuale caccia alle balene.

Nel pezzo intitolato “Il giorno delle balene?” vi ho raccontato come il continuo sabotaggio delle baleniere giapponesi sia stato la causa di un rientro anticipato delle navi in porto e quindi della mancata programmata uccisione di più di 300 esemplari. A distanza di un mese dalla decisione presa dal governo nipponico, il ministro della Pesca, Kano, ha comunicato che per il prossimo anno si farà “un esame accurato della situazione e si esprimerà un giudizio considerando le diverse posizioni”. Certo è che da qui a dire che il Giappone abbia per sempre voltato le spalle alla caccia ai cetacei ce ne passa ma, se se ne intravede anche solo l’opportunità, è grazie soprattutto alla costanza del capitano Watson e della sua ciurma.

Dopo la clamorosa vittoria contro le baleniere, una nave della flotta ha fatto da poco rotta verso la Repubblica di Palau. Il suo obiettivo? Cercare di difendere un’area marina unica nel suo genere: il primo santuario degli squali!

Secondo un preciso accordo, Sea Shepherd, con una sua imbarcazione, difenderà dalla pesca illegale le acque territoriali di Palau mentre il suo equipaggio assisterà gli ufficiali locali direttamente sulle loro navi.

Il piccolo stato insulare di Palau è all’avanguardia nel mondo per la tutela degli abitanti del mare; già nel Settembre del 2009, il presidente aveva creato il primo santuario al mondo per la protezione degli squali. Nell’Agosto del 2010 poi, nonostante il crescente problema della pesca illegale, aveva fortemente voluto l’estensione della tutela anche a tutti i mammiferi marini.

Durante una recente visita del capitano Watson, tutti i membri del Consiglio hanno ammesso la necessità di un aiuto esterno per poter passare alla fase successiva del piano di protezione: l’azione sul campo!

Sea Shepherd, dal canto suo, ha una lunga storia di collaborazione con governi nazionali per l’opposizione alla pesca illegale; nelle Galapagos, ad esempio, la collaborazione procede già da 11 anni ed è stata fondamentale per la protezione delle acque della riserva marina.

“Le piccole nazioni insulari devono essere in prima linea per la salvaguardia del mare” commenta Watson “l’impresa di Palau è un invito per tutte le altre nazioni ad agire e a farlo in fretta per proteggere le popolazioni marine in continuo calo”

La lotta per la salvaguardia della biodiversità marina, però, non si ferma; è di poco fa la notizia che  nel nord dell’oceano Atlantico, e precisamente nelle isole Far Oer, ha avuto inizio l’annuale e tremendo rito dell’uccisione delle balene pilota (i globicefali). Questa mattanza rappresenta per molti un’attività economica redditizia ma per tutti i ragazzi un rito di passaggio alla vita adulta da cui sin ora i faroesi non hanno voluto separarsi.

Sea Sheperd, come altre associazioni ambientaliste, si è sempre battuta strenuamente per l’abolizione di questa pratica crudele e inutile; sembra però che oggi qualcosa sia cambiato anche nella coscienza di alcuni faroesi, disposti a rinnegare per sempre questa barbarie.

La situazione è tesa e ci saranno sicuramente dei forti contrasti ma Sea Shepherd è già in azione; una sua nave sta viaggiando verso nord. Destinazione? Far Oer.

Link:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *