Girasoli per ripulire Fukushima

Dopo l’esplosione del 1986 nella centrale di Chernobyl è stato sperimentato un metodo ecologico per decontaminare il suolo di Ucraina: piantare in grandi quantità di girasoli e rape al fine di assorbire dal terreno gli isotopi radioattivi. A distanza di un mese dal terremoto che ha danneggiato la centrale di Fukushima e ha, purtroppo, permesso la fuoriuscita di sostanze radioattive, si pensa di attuare nuovamente questa tecnica, considerando il metodo ecologico il più efficace per una veloce e capillare bonifica della zona.

Il progetto ecologico è stato presentato da Masamichi Yamashita, a capo di un team di scienziati che studia agricoltura spaziale presso la Jaxa, l’agenzia spaziale nipponica; il piano prevede la coltivazione di girasoli non solo intorno alla centrale, dove l’inquinamento da isotopi radioattivi è più grave, ma anche nei giardini delle scuole situate nel raggio di 30 km dall’impianto, nella speranza che i fiori possano anche diventare il simbolo della rinascita. I fiori contaminati, poi, verranno smaltiti grazie all’utilizzo di alcuni batteri (gli stessi utilizzati per lo smaltimento dei rifiuti) che ne ridurranno il volume al’1% di quello di partenza. I girasoli digeriti verranno poi gestiti come dei veri e propri rifiuti nucleari.

Il gruppo di scienziati ha già raccolto 300 kg di semi di girasole per avviare l’iniziativa. “Stiamo ancora pianificando le strutture di decomposizione e altri dettagli – ha spiegato Yamashita -. Pensando alla semina in autunno, speriamo di coinvolgere nel progetto il maggior numero di persone possibile”.

 

Link:

http://www.straitstimes.com/BreakingNews/Asia/Story/STIStory_660241.html

 

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