Insieme ai chirotteri

Se vi chiedo di associare un’immagine alla parola pipistrello molti di voi penseranno a Batman, il supereroe che con il suo oscuro travestimento spaventava i criminali di Gotham City; qualcun altro a Dracula, il mitologico vampiro, che si trasformava in un animale volante per sorprendere le sue vittima e succhiarne le essenze vitali. Pochi mi direbbero invece che i pipistrelli sono gli unici mammiferi volanti e che, benché misteriosi e schivi, sono essenziali per tutti gli ecosistemi in cui vivono.

Volendo diradare l’alone di mistero e superstizione che accompagna queste creature, l’UNEP (il programma delle nazioni unite per l’ambiente) ha dichiarato il 2011 l’Anno del pipistrello; l’obiettivo è quello di aiutare le persone a comprendere quanto i pipistrelli contribuiscano a proteggere la biodiversità fungendo a volte da impollinatori, disperdendo i semi e controllando le popolazioni di insetti nella maggior parte degli ecosistemi a noi conosciuti, siano essi deserti o metropoli.

Durante quest’anno saranno avviate campagne d’informazione, progetti di tutela e ricerca e programmi di approfondimento per conoscerli meglio e imparare a proteggerli. Delle 1100 specie di Chirotteri conosciuti, infatti, la maggior parte sono esposte ad alto rischio di estinzione a causa della distruzione dei loro habitat, della crescente urbanizzazione, dell’uso dei pesticidi e così via.

I Chirotteri sono animali antichissimi che hanno evoluto la capacità di volare grazie alla trasformazione degli arti superiori in ali. Vivono e cacciano di notte e per orientarsi nel buio hanno sviluppato un sistema geniale di posizionamento: emettono ultrasuoni e, captando gli echi di ritorno, costruiscono una immagine tridimensionale dell’ambiente circostante. Nel tempo hanno perfezionato talmente tanto questa tecnica da diventare i più grandi predatori degli insetti notturni.

Benché alcuni raggiungano dimensioni ragguardevoli e siano abilissimi cacciatori, a memoria d’uomo nessun essere umano è stato mai vittima di un chirottero. Questo dato, però,  non è sufficiente per evitare che, degli utilissimi animali quali sono, continuino ad essere perseguitati e siano oggi in reale pericolo di estinzione. “I pipistrelli ricevono una attenzione positiva molto piccola” spiega Andrea Streit, segretario esecutivo di Eurobat (convenzione per la conservazione delle popolazioni europee di pipistrelli) “invece sono dei mammiferi molto affascinanti e estremamente utili.” In ogni parte del mondo assicurano il controllo sulle popolazioni di insetti che altrimenti sarebbero nocive per l’uomo e per l’agricoltura. Un solo pipistrello, ad esempio, può mangiare in una notte migliaia di zanzare; una diminuzione delle loro popolazioni porterebbe necessariamente ad un aumento dell’uso dei pesticidi con gravi danni per l’agricoltura e la salute dell’uomo.

Non tutti i pipistrelli, però, si cibano di insetti; quelli appartenenti al sottordine dei Megachirotteri si nutrono di pollini, nettare e frutta; dalla loro presenza dipende l’impollinazione e la dispersione di molte specie vegetali tropicali. Molti di questi (proprio come gli uccelli) migrano per migliaia di km; la più grande migrazione conosciuta avviene in Africa e coinvolge ben 8 milioni di pipistrelli. Lo spettacolo è sicuramente mozzafiato tanto da poter diventare in alcune zone del mondo una reale attrazione turistica; in Texas, ad esempio, la migrazione dei pipistrelli messicani ha permesso di sviluppare un’originale forma di ecoturismo in grado di portare milioni di dollari alle comunità locali.

In Italia, invece, gli zoologi del Museo di Storia Naturale di Firenze hanno avviato una collaborazione con la Coop per la promozione e la diffusione della vendita delle batbox. Si tratta di piccole cassette di legno da fissare ai muri esterni delle abitazioni. Come le casette sugli alberi lo sono per gli uccelli, serviranno da riparo per i pipistrelli di passaggio in cerca di una casa.

Sono convinta che si tratti di un acquisto molto utile: applicando una o più batbox all’esterno della tua abitazione aiuterai in primo luogo la salvaguardia dei Chirotteri e troverai il modo più semplice, economico e soprattutto ecologico per liberarti una volta per tutte dalle fastidiose zanzare!

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