AMA IL TUO SOGNO..

Se mai, investita da un camion mentre procedo verso casa alla fine della mia giornata in bicicletta, trovaste il mio nome sulle pagine della cronaca locale ‘donna di 54 anni muore sotto le ruote..’ , non archiviate la mia faccia come la foto di una patente sbiadita.

L’altra mattina sotto la doccia con un certo panico mi sono risolta ad avvisare che io non sono quel tipo lì di 54 anni. Una di quelle donne con la testa spenta dal peso degli anni con più impedimenti che libertà.

Quello che voglio dire è che io non ho quell’età, nel modo più assoluto. L’ultima volta che sono cresciuta di un anno è stato dai 14 ai 15 anni e poi il tempo ha riguardato un’altra sfera temporale, non la mia.

Dai 15 anni in poi (dal momento in cui ho messo i piedi fuori dalla casa dei miei) non ho fatto altro che pensare di realizzare i miei sogni che sono rimasti esattamente gli stessi: abitare davanti al mare e tenere un gommone ormeggiato al pontile per portarmi a fare immersioni.

Arrivo al punto…

Tra qualche settimana al Museo di Zoologia di Roma espongo le foto subacquee che ho scattato in Indonesia. So benissimo che non ci vuole un genio per andare sott’acqua, fare foto e poi convincere qualche sala espositiva a farne una mostra. I geni stanno nelle banche, in politica, o a gestire imperi di giochi d’azzardo.

Io sono una quindicenne deficiente che per coordinare vita, famiglia, soldi, attrezzatura subacquea e fotografica, viaggi e brevetti ci ha messo uhm… un’eternità.

Basti pensare che quando ho pubblicato il primo articolo per il Subacqueo avevo 24 anni  e solo ora ho imparato a fotografare sott’acqua. Le foto che corredavano gli articoli erano tutte terrestri, la fotografia subacquea era troppo tecnica. In poche parole non riuscivo a fare due cose insieme: andare sott’acqua e fotografare.

Prima del camion, prima di quello che mi spacca la faccia per impertinenza o mi butta giù dalla scogliera, volevo solo dare testimonianza di un certo successo di obiettivi.

E certamente se ci sono riuscita io ce la può fare chiunque.

 

PS

Il titolo non è farina del mio sacco (AMA IL TUO SOGNO SE PUR TI TORMENTA). Ereditata da mia madre casetta in ceramica per cucina con frase dipinta.Evidentemente il tormento dei sogni è un vecchio problema.

 

 

 

 

 

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