Il ragno coccinella trasloca in una bottiglia di plastica

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Un’intera popolazione di ragni coccinella è in procinto di traslocare. La sua nuova casa sarà nel Dorset (UK), in confortevoli tane ricavate da… bottiglie di plastica!

Ovviamente la scelta dell’alloggio non è da attribuire agli insetti ma è il risultato di anni di ricerche di scienziati inglesi che, per la salvaguardia della specie, hanno elaborato la nuova “soluzione abitativa”, non del tutto ecologica ma sicuramente efficace!

Il ragno coccinella (Eresus sandaliatus) era largamente diffuso nel nord Europa. La specie manifesta un forte dimorfismo sessuale; vale a dire che i maschi e le femmine hanno aspetti molto diversi. Il maschio ha l’addome di colore arancione con quattro vistose macchie nere ( da qui il nome di ragno coccinella), la femmina è invece meno appariscente ma dieci volte più grande e pesante del suo compagno.  Anche i loro comportamenti sono diversi. Mentre il maschio, raggiunta l’età adulta, si muove nel territorio alla ricerca della sua futura compagna, la femmina costruisce la sua casetta; di solito si tratta di una piccola cavità nel suolo, coperta da una pietra o da un tronco. È affascinante la maniera in cui si prende cura della sua abitazione. Il cunicolo è tappezzato da un involucro di seta (da lei stessa secreto) e possiede un efficientissimo sistema d’allarme: al livello del suolo, infatti, il ragno tesse una ragnatela che si irradia per pochi centimetri in tutte le direzioni. Se un intruso passasse nelle vicinanze, le vibrazioni della tela gli segnalerebbero subito la sua presenza; il ragno è quindi bravissimo a captare il segnale, guizzare fuori velocemente, e, nel caso, catturare la sua preda.

In Inghilterra c’è stato un periodo, agli inizi degli anni ’90, in cui si conosceva l’esistenza solo di una manciata di decine di esemplari, ma oggi, grazie al lavoro degli scienziati, si è raggiunta la considerevole cifra di un migliaio e il passo successivo sarà la reintroduzione in natura. Il primo trasloco è avvenuto alcuni giorni fa, con il rilascio di 30 esemplari nella riserva Arne (nel Dorset) dell’RSPB (Royal Society for the Protection of Birds); se, a seguito del monitoraggio, gli ospiti sembreranno gradire la loro nuova casa, si procederà con nuove introduzioni nei prossimi anni.

“Speriamo che i ragni – confida Toby Branston, custode della riserva di Arne – siano in grado di creare una popolazione che si auto-sostenga, in modo tale che i sempre più frequenti incendi che avvengono nell’area non portino all’estinzione definitiva della specie in Inghilterra”.

Le casette-bottiglia saranno consegnate ai futuri proprietari già fornite di accoglienti eriche e muschi; in un secondo tempo verranno interrate in modo da riprodurre in tutto e per tutto la tana naturale dei ragni.

La reintroduzione nella riserva è un delicato tentativo per la difesa di una specie considerata per anni destinata all’estinzione. È un ambiente accogliente che racchiude una vasta gamma di habitat e in cui trovano dimora già 240 specie di aracnidi, nonché centinaia di altre specie di insetti. Conoscendo l’esatta collocazione delle tane artificiali sarà più facile, poi, per gli scienziati, monitorare la nuova colonia e portare a termine dei censimenti periodici.
Dopo anni di assenza di avvistamenti nei quali la specie si è creduta estinta, agli inizi degli anni ’80, proprio nella brughiera del Dorset, è stata trovata una piccola colonia di ragno coccinella. Gli esemplari oggi reintrodotti ne sono gli eredi che tornano finalmente a casa; in più, con una tana high-tech!

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