Il trucco c’è ma è bio


Chi sceglie prodotti bio ormai lo fa in tutti in settori. Così, chi un tempo si concentrava sull’acquisto di alimenti biologici, progressivamente ha spostato la sua attenzione anche su altri tipi di prodotti spiccatamente green, come appunto i cosmetici, il cui mercato ha visto intanto nascere marchi ecofriendly e soluzioni sempre più rispettose per l’ambiente. Tra i dati sulle scelte dei consumatori, spiccano appunto quelli legati ai cosmetici bio, il cui giro d’affari in Italia è stato di 365 milioni di euro nel solo 2010.

Non va dimenticato che ogni anno, attraverso i cosmetici, la nostra pelle assorbe ben 2 kg di elementi chimici, alcuni dei quali potenzialmente nocivi per la salute. E’ utile, dunque, identificare quali siano i prodotti buoni per il nostro benessere e anche per l’ambiente che ci circonda.

Proprio a questo importante tema, Fa’ la cosa giusta! – la manifestazione del consumo critico e degli stili di vita sostenibili organizzata da Terre di Mezzo Eventi in fiera a Milano dal 30 marzo all’1 aprile giunta alla nona edizione – dedica la sua nuova sezione sulla cosmesi naturale. In esposizione tantissime proposte e trattamenti per prendersi cura di sé in maniera sicura e responsabile. Inoltre, non mancheranno workshop per cimentarsi, attraverso l’uso di semplici tecniche, nell’autoproduzione di prodotti per la cura del corpo a partire da prodotti naturali e di facile reperimento.
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L’intero articolo fa parte del nuovo libro di Sonia “Naturalmente Sonia, alimentazione e benessere per genitori e bambini. Puoi continuare a leggerlo acquistandolo. Il libro è una raccolta degli articoli scritti da Sonia negli ultimi 3 anni.
Tra le proposte alla fiera, i prodotti di Naturequa che, all’utilizzo di materie prime completamente naturali, di produzione equosolidale oppure a km zero (nel caso di principi attivi reperibili in Italia), unisce un packaging curato ma essenziale e completamente riciclabile, grazie all’utilizzo di alluminio e vetro. La linea Esprit Equo presenta i suoi trattamenti biologici certificati a base di olio d’argan e la linea Asilat. Per aiutare i ragazzi reclusi nel carcere minorile di casal del Marmo a Roma, attraverso percorsi di riabilitazione e formazione in attività legata all’agricoltura bio, Lush presenta una crema che sostiene la creazione di un oliveto biologico all’interno della casa di detenzione. Inoltre, durante la manifestazione, verrà presentata la guida “Belle senza paura” della giornalista e scrittrice Dawn Mellowship, un aiuto per imparare a riconoscere i prodotti “cattivi” e a evitarli.

 

Può essere utile indicare qualche esempio per meglio mostrare come il boom della cosmesi green non sia affatto un fenomeno dalla portata circoscritta.

L’azienda Aveda ha ottenuto la certificazione C2C-Cradle to Cradle, che indica l’effettivo rispetto di criteri green in tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto, dalla produzione al packaging, fino allo smaltimento.

Yves Rocher è da una cinquantina d’anni al lavoro sullo stesso fronte e ha già ottenuto 10 certificazioni di qualità ambientale.

In molti, soprattutto le donne, conoscono l’Erbolario, non solo per i suoi prodotti ma anche per le sue battaglie accanto alla Lav, la Lega Anti Vivisezione. Tutto ciò che viene venduto dall’Erbolario, invece che essere testato prima sugli animali, viene sottoposto al vaglio dell’ICEA, l’Istituto per la certificazione etica ambientale che effettua i suoi controlli appunto per la Lav.

 

Un discorso a parte merita il trucco minerale, tanto in voga grazie ad una presa di coscienza generale che impone di controllare sempre quali sostanze chimiche possano essere nocive per il nostro corpo. In gergo si chiama “MMU” (Mineral Make Up) ed è gettonatissimo all’estero, ma anche in Italia sta prendendo piede, soprattutto tra le più giovani. Il trucco minerale è composto unicamente da polveri minerali ottenute dalla polverizzazione e micronizzazione di pietre e/o terre minerali. Con l’ausilio di particolari processi tecnologici queste polveri vengono ridotte a microscopici cristalli piatti che aderiscono alla pelle in maniera tale da poter, tra l’altro, filtrare i raggi UV lasciandola respirare perfettamente. Se tra gli ingredienti del prodotto “cosiddetto minerale” leggete uno dei seguenti: dimethicone, carnauba wax, cetyl dimethicone, trimethylsiloxylicate, triisocetyl citrate, magnesium stearate, zea mays, allantoin, panthenol, ecc… non vi trovate di fronte ad un trucco minerale. Il trucco minerale è composto solo di minerali inorganici.

Tra le aziende di casa nostra, ne citiamo soltanto una a titolo d’esempio, la Minerale Puro, il cui nome ne svela già l’obiettivo: proporre un’offerta che permette di essere belle senza trascurare la tutela della propria salute e quella della Terra.

Bisogna avere paura dei prezzi? Assolutamente no, anzi. Trucco minerale e prodotti bio costano quanto quelli tradizionali e spesso anche meno. Un buon incentivo per provare a cambiare abitudini e a volersi più bene.

Link per approfondire:

http://falacosagiusta.terre.it/

http://www.yves-rocher.com/it

http://www.dawnmellowship.com/

http://www.lush.it/html/

http://www.erbolario.com/

http://www.mineralepuro.it/

http://www.worldnature.it/

Libro “Cosmesi Naturale Pratica” di Francesca Marotta, Stampa Alternativa

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