Green jobs: 1a parte

Forse perché sto aspettando la mia seconda figlia, ma ultimamente mi sto interrogando su che cosa consigliare alle mie figlie per il loro futuro. E’ indubbio che mi piacerebbe avere almeno una figlia scrittrice, ma sono sinceramente molto interessata ad avvicinarle al mondo delle cosiddette professioni verdi.

I green jobs creano posti di lavoro che contribuiscono in modo significativo alla tutela dell’ambiente e a ridurre l’impronta ecologica.

Il 2012 è un anno decisivo per gli Stati Uniti, che si ritroveranno a dover scegliere se confermare o sostituire l’attuale Presidente Barack Obama. Se pensate che inizia con i green jobs il video della nuova campagna elettorale di Obama vi renderete conto di quanto siano importanti!

Lo sviluppo di un’economia sostenibile è l’occasione per creare nuove professioni o aggiornare attività classiche in chiave ecologica. I mestieri verdi sono in continua evoluzione, interessano tutti i settori e richiedono una preparazione sempre più mirata già a partire dall’università. La trasformazione del modello energetico, la riqualificazione dell’edilizia esistente, l’apertura di un grande cantiere per la sicurezza ambientale. Potrebbero essere queste le chiavi cui affidare la ripresa dell’economia, e quindi dell’occupazione, nel nostro Paese.

I dati dello studio “Investire sul futuro: Più posti di lavoro con un bilancio dell’Unione Europea più verde”, curato dal WWF insieme ad altre associazioni ambientaliste internazionali e presentato lo scorso 16 febbraio in occasione dell’anniversario del protocollo di Kyoto, parlano chiaro: la Green Economy rappresenta una concreta possibilità per uscire da questa devastante crisi economica.

Un altro rapporto, il Rapporto GreenItaly, curato dalla fondazione Symbola ed Unioncamere, in cui è riportato che il 23,9% delle imprese italiane di piccole e medie dimensioni operanti soprattutto nell’edilizia e nel manifatturiero, tra il 2008 e il 2011, ha investito in tecnologie e prodotti green.Durante il Salone della Formazione e dei Mestieri dell’Ambiente tenutosi lo scorso novembre a Parigi sono emerse 4 ambiti lavorativi in cui vi è più richiesta di professionisti specializzati: biotecnologie, sviluppo del territorio, paesaggio, turismo sostenibile.

Secondo una ricerca di Unioncamere esiste un’oggettiva difficoltà da parte delle aziende a trovare il 30,3% dei profili lavorativi a loro necessari. A tale proposito, c’è un’iniziativa che trovo molto interessante: il MIUR insieme con il CINIGeo (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Ingegneria delle Georisorse) hanno attivato per l’anno 2011/2012 il progetto “Green jobs”. L’iniziativa è finalizzata all’attivazione di percorsi educativi orientati a migliorare la consapevolezza negli studenti degli Istituti secondari superiori dei “green jobs”: si vuole pertanto aiutare i più giovani ad orientarsi nelle loro future scelte universitarie e lavorative, offrendo agli studenti la possibilità di conoscere le possibilità più interessanti dal punto di vista della ricerca tecnologica, della tutela ambientale, degli sbocchi occupazionali.

L’offerta formativa si sta comunque adeguando: nell’anno accademico 2011/2012 sono stati attivati 193 corsi di laurea in 54 atenei sui temi della sostenibilità ambientale (oltre un terzo al Sud). Sempre nell’ambito green, nel periodo 2002-2010 sono stati istituiti 91 dottorati di ricerca sul tema e, su 59 Istituti tecnici superiori, partiti o in avvio proprio in questi mesi, 17 riguardano l’efficienza energetica e la mobilità sostenibile.

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