L’Italia del futuro appartiene a noi!

Questo il motto che ha accompagnato Aldo, Roberto e Andrea fino a Pittsburgh per partecipare alla Intel International Science and Engineering Fair.

Niente di strano se non fosse che la manifestazione ha ospitato i più grandi inventori dei nostri tempi e che nessuno di loro ha ancora compiuto 18 anni!

Gli autori del suggestivo slogan appartengono a uno dei due team italiani in concorso; insieme a Elalim e Jasmine sono volati in America per partecipare alla competizione più dura, una sfida tra i più accaniti e  fieri geek del mondo.

Ma chi sono i geek? Si definiscono così tutti quei ragazzi che hanno fatto dello studio la loro più grande passione; sono giovani che, come voi,  hanno voglia di imparare, scoprire le cose del mondo e migliorarne quella parte che proprio non va. Se vogliamo, i geek sono gli inventori dei nostri giorni, sono coloro che hanno ancora l’entusiasmo e l’energia per crearlo davvero un mondo migliore.

I geni, si sa, sono sempre esistiti ma oggi siamo testimoni di un cambiamento; i geek stanno uscendo dalle loro camerette e, grazie alla loro passione e a un rigoroso metodo scientifico, si stanno mettendo alla prova allo scopo di creare oggetti o inventare nuove soluzioni utili per l’intera umanità. I geek attuali non sono più solo programmatori, sono artisti, cuochi, giardinieri e addirittura atleti. Sono tutti quelli che non si fidano delle scorciatoie, non amano la superficialità e sono dei perfezionisti in qualunque campo si cimentino.
I 1500 ragazzini che hanno affollato le strade di Pittsburgh la settimana scorsa sono, senza ombra di dubbio, dei veri inventori e sono stati selezionati tra tanti perché i loro progetti potrebbero, in qualche modo, migliorare la nostra vita sulla terra.

Ben Gulak è già una star all’ISEF; a 17 anni ha inventato una moto “transformer” completamente elettrica  che, a basse velocità, si piega in due e viaggia con una ruota sola. Quest’anno ha partecipato con uno speciale skateboard che invece delle ruote usa i cingoli per superare qualsiasi asperità del terreno.

L’edizione 2012 è stata vinta da Jack Andraka del Maryland. Ha solo 15 anni ma la sua invenzione potrebbe dare uno scossone al mondo della medicina e a tutta quella parte della scienza impegnata nel trovare un modo rapido, semplice ed economico per la diagnosi dei tumori. Jack ha realizzato una specie di sticker che può determinare in tempo reale, dall’analisi del  sangue o delle urine, se una persona ha il cancro al pancreas oppure no. “Mio zio è morto di cancro al pancreas e ho voluto studiare come avrei potuto salvarlo”. L’invenzione di Jack ha un’accuratezza del 90% ed è 100 volte più sensibile degli attuali test in commercio. In più è 30 volte più veloce e 30 volte meno costosa, il che non guasta.

Si, le strabilianti invenzioni non sono solo eccezionali esempi di tecnologia ma spesso assumono anche un rilevante valore economico. Lo ha, ad esempio, l’invenzione degli italiani Aldo, Roberto e Andrea che hanno scoperto un procedimento chimico per rendere idrorepellente qualunque materiale.

Per tutti i geek del mondo le parole d’ordine sono sempre le stesse, fiducia nel proprio lavoro, ottimismo per il futuro e tanto tanto studio perché solo in questo modo ci si potrà risollevare da questo momento di crisi e sarà possibile guidare la rinascita del mondo intero.

Forza ragazzi, Geeks rock!

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