Dinonews dai fossili

Quando intrapresi lo studio della paleontologia, il primo insegnamento dei professori fu che gli strati della nostra terra erano come le pagine di un libro e per saperlo leggere era necessario impararne l’alfabeto. Era un alfabeto complicato però, fatto di nomi irripetibili e difficili da memorizzare ma, alla fine del corso, lo sforzo è stato ricompensato e, guardando la riproduzione di un fossile, anche noi studenti eravamo in grado di datarlo, dedurre informazioni sull’ambiente in cui si trovava e persino capire qualcosa dello stile di vita dell’animale cui apparteneva.

In tutti i corsi di paleontologia, però, lo studio dei dinosauri non è quasi mai considerato. Il libro della Terra, in effetti, parla di queste creature solo in alcune delle sue pagine ma, nonostante questo, i dinosauri hanno stimolato fantasie di scrittori e registi molto più delle tanto meritevoli ammoniti.

Poiché questo non è un corso di paleontologia, siamo grati a quei pochi scienziati che le pagine del libro della terra con protagonisti i dinosauri le hanno studiate per bene e ci hanno permesso di conoscere un po’ meglio queste creature straordinarie.

Dinosauri da neve. Quando pensiamo ai dinosauri, li immaginiamo sempre tra foreste e paludi ma non è del tutto vero. Paleontologi in Antartide e in Alaska hanno dimostrato che alcune specie si trovavano bene anche tra neve e ghiaccio. Un buon numero di ricerche ha dimostrato che molti dinosauri vivevano a latitudini polari; è vero che, ai tempi, le temperature erano più calde di quelle attuali ma, di certo, erano le più fredde possibili sul pianeta! I rinvenimenti più interessanti sono stati fatti nel Sudest australiano. 100 milioni di anni fa l’Australia era ancora attaccata all’Antartide e le temperature scendevano sotto zero per gran parte dell’anno. Il paleontologo Tom Rich ha, qui, rinvenuto i resti di una specie alla quale ha dato il nome della figlia, Leaellynasaura. L‘analisi del cranio gli ha permesso di scoprire che Leaellynasaura aveva degli occhi enormi grazie ai quali riusciva a cacciare anche durante i lunghi inverni polari.

Papà moderni. I dinosauri deponevano le uova e, come gli uccelli, le covavano fino alla schiusa. Nel 2008 alcuni paleontologi hanno scoperto che, spesso, erano i maschi a occuparsi della cova. Analizzando gli scheletri di tre adulti fossilizzati vicino alle loro uova, David Varricchio, della Montana University, ha potuto definire con certezza che tutti gli esemplari erano maschi perché privi dell’ osso midollare (fondamentale nelle femmine per la produzione del calcio per la formazione del guscio) e della tipica mancanza di calcio e fosforo che ci si aspetta dopo la deposizione delle uova. Secondo David, quindi, le femmine delegavano ai compagni la cura della prole per potersi nutrire e riacquisire energie velocemente.

Dai mille colori. E’ ormai certo che molti dinosauri erano provvisti di piume. Siccome nei fossili i colori non sono riconoscibili, fino al 2010, non ci sono state prove scientifiche di quanto e come fossero colorati. Michael Benton della Bristol University ha utilizzato un potentissimo microscopio a scansione elettronica su delle setole di Sinosauropterix. Michael cercava dei melanosomi (strutture responsabili della colorazione anche dei nostri capelli). Per primo è riuscito a scovare melanosomi di forma diversa che indicavano penne di diverso colore. Alla Yale University, poi, sono stati in grado di individuarli anche in una specie vissuta ben 150 milioni di anni fa (Anchiornis); è stato scoperto che questo dinosauro possedeva una corona di penne rosse e una più piccola di color grigio. In entrambe le specie, però, l’immagine che ne è venuta fuori è tanto particolare da far supporre che il colore della livrea, anche per loro, avesse una funzione visiva per spaventare i predatori o conquistare il partner.

Le corna come carte d’identità. I paleontologi Kevin Padian e Jack Horner della California University, studiando i dinosauri ceratopsidi (erbivori che includono il triceratopo), hanno dimostrato che le corna avevano una funzione estetica più che di difesa. Se così non fosse, affermano, una protezione efficace prevedrebbe una disposizione simile in diverse specie. Nei ceratopsidi, invece, la disposizione e il numero delle corna cambiano di molto tra le specie e ciò fa supporre che servissero come carta d’identità, una forma di rapido riconoscimento tra individui della stessa specie.

I paleontologi continuano a far luce su molti aspetti della vita dei dinosauri sollevando nuovi dubbi su teorie sin ora ritenute certe, come il considerare tutti i dinosauri animali un po’ stupidi e a sangue freddo. Grazie alla loro capacità di interpretare i pochi fossili sopravvissuti al tempo, gli scienziati hanno potuto affermare che almeno una parte di questi animali fosse a sangue caldo e che un certo numero di specie, soprattutto quelle di più piccole dimensioni, vantavano un cervello abbastanza grande da far supporre una certa intelligenza.

C’è ancora molto da scoprire e, grazie ai nuovi strumenti d’indagine, saremo presto in grado di fare analisi sempre più dettagliate così come è stato possibile su Ciro, il cucciolo di Scipionyx samniticus, di cui siamo stati in grado di ricostruire anche l’ultimo pasto (vedi L’ultimo pasto di Ciro su questo sito).

In passato alcuni scienziati credevano che i dinosauri si fossero estinti perché rivelatisi un fallimento evolutivo. Quello che sappiano fin ora sulla loro storia, però, smentisce questa ipotesi.

Hanno prosperato per 160 milioni di anni occupando in definitiva tutti gli habitat esistenti; hanno raggiunto una grandissima varietà di specie e nel Mesozoico hanno prosperato su tutti gli altri animali. Al confronto noi umani abbiamo abitato questa terra per molto meno tempo; anche considerando tutta la famiglia degli ominidi, apparsa sei milioni di anni fa, saremmo comunque perdenti.

Solo un asteroide o qualche altra catastrofe avrebbe potuto determinarne l’estinzione e, almeno per questo, meriterebbero più considerazione sui nostri libri di paleontologia.

Bibliografia:

Dan Crossins. La verità sui dinosauri. BBC Science, Ottobre 2011.

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