Il parco degli scoiattoli è in pericolo!

Paolo Sassetti, dell’associazione “Amici dei Parchi“, ci ha concesso una lunga intervista  permettendoci di conoscere una realtà particolare, quella del parco urbano di Nervi, diventato la casa di un animale che viene da molto lontano. Lo abbiamo già conosciuto, si tratta dello scoiattolo grigio Sciurus carolinensis; il simpatico straniero si è adattato tanto bene a quel particolare ambiente arrivando a conquistare il cuore di tutti i genovesi, piccoli e grandi.

Oggi però questa popolazione è in pericolo perché, a seguito di un progetto europeo che ha lo scopo di contrastare le invasioni biologiche in Europa, la Regione Liguria ha deciso che non uno degli scoiattoli grigi potrà più vivere a Nervi e ha programmato un piano di eradicazione tra i più crudeli mai concepiti.

Abbiamo già parlato della competizione tra lo scoiattolo grigio, alloctono, e quello rosso autoctono che vede ahimè perdente lo scoiattolo rosso. Se siamo convinti che il contenimento delle specie alloctone sia necessario in ambienti naturali, bisogna però rendersi conto che realtà come quella di Nervi sono particolari e che lo scoiattolo grigio lì non solo è ben voluto ma del tutto innocuo.

Paolo ci ha spiegato chiaramente il perché.

Mi parli dei Parchi di Nervi; come li descriverebbe a un ragazzo che non l’ha mai visti?

Beh, Nervi nell’800 era considerato un luogo turistico d’élite; ci venivano tutte le teste coronate d’Europa. Era un paesino alle porte di Genova incastonato in un piccolo golfo della Liguria ed era veramente un piccolo paradiso. Era anche frequentato da popolazioni dell’est europeo anche perché, essendo di clima così mite, aiutava a guarire dalla tubercolosi. Oltre ad essere un paesino di pescatori erano presenti una fila di ville nobiliari in riva al mare, ogni villa col proprio parco. Di queste ville ne sono rimaste tre contigue che sono oggi il parco di Nervi, parco comunale.

Cosa rappresenta il parco comunale per la popolazione di Genova?

È l’unico vero parco di Genova, Si affaccia sul mare nel mezzo del Golfo ligure, ha degli scorci paesaggistici bellissimi e, nonostante sia tenuto malissimo come tutti i beni pubblici, ha ancora tutte le sue vestigia del passato. Ha quattro piante monumentali bicentenari ed è un giardino botanico romantico ottocentesco con un sacco di alberi esotici che la nobiltà dell’ottocento era solita piantare nei proprio giardini dopo averli collezionati nei loro viaggi. È l’unico posto dove puoi andare a giocare anche perché è uno dei pochi luoghi in pianura di Genova (città di salite e discese). I ragazzi vengono qua per i motivi più disparati; dalle partite a pallone sui prati, anche se sono vietate, ad andare in bicicletta. Poi, le ville, sono state trasformate in museo e i più grandicelli vanno a visitarli e fanno due passi sulla passeggiata mare; tre chilometri, esclusivamente pedonali, a picco sul mare. È forse uno dei posti più belli di Genova.

Parlando invece del nostro scoiattolo, quando è stato introdotto per la prima volta a Nervi?

In Europa è arrivato nell’800 mentre a Nervi l’introduzione è documentata e risale agli anni ’60. Una di queste tre ville nobiliari era abitata da una famiglia molto ricca, gli armatori Fassio; avevano delle linee di trasporto merci e passeggeri tra Genova e New York, destinazione tipica dell’epoca. La signora Fassio, avendo conosciuto gli scoiattoli grigi a New York, ha pensato bene di farne arrivare tre coppie nella sua villa di Nervi. Una femmina incinta è scappata, sono nati alcuni scoiattolini liberi e alla fine li hanno lasciati tutti liberi nel parco.

Quindi si sono naturalizzati. Ad oggi quanti esemplari sono presenti a Nervi?

L’Università ne ha contati dai 180 ai 200 ma non si può dire con precisione.

Quali sono gli altri animali presenti a Nervi?

C’erano due laghetti che ospitavano due specie di tartaruga, anche loro venute da lontano, Trachemys scripta scripta (la tartaruga dalle orecchie gialle n.d.r.) e Trachemys scripta elegans (la tartaruga dalle orecchie rosse n.d.r.), anche loro un’attrazione per i bambini ma già sono state portate via. A parte un certo numero di uccelli, tra cui tanti merli, abituali frequentatori delle zone urbane, sono presenti i pappagalli gialli originari del Sud America (parrocchetti dal collare e monaco n.d.r.); loro si che sono arrivati e nel giro di un paio d’anni si sono riprodotti a dismisura! Ma non credo che la presenza dello scoiattolo grigio possa danneggiare queste specie.

Prima di parlare con lei, ho effettuato una piccola ricerca e, a quanto risulta, nei parchi di Nervi lo scoiattolo rosso (la specie autoctona) non c’è mai stato. Storicamente non ci sono dati che testimonino la presenza dello scoiattolo rosso…

E’ un parco in riva al mare, non esiste l’habitat adatto perché questa specie sia presente.

Paola Carnevale, responsabile in regione del servizio parchi e biodiversità, dichiara che nel Parco del Righi sono stati trovati degli scoiattoli rossi. Secondo lei è possibile? Potrebbe questa essere la prova che la specie può essere introdotta a Nervi?

Ho parlato recentemente con la Carnevale e anche lei concorda che allo stato attuale è impossibile introdurre la specie a Nervi. Si tratta di un parco urbano, l’unico pubblico di Genova. Nel week end il parco è invaso da persone e anche da cani con i loro padroni. Centinaia di persone che giocano a pallone, palla a volo e addirittura baseball e rugby (nonostante sia vietato), bimbi che vanno in bicicletta e gente che prende il sole. In questa confusione lo scoiattolo rosso non potrebbe sopravvivere. Lo scoiattolo grigio, invece, è molto socievole, quasi come un gattino. Tutte le famiglie entrano nel parco col sacchettino di noci e i bambini picchiano  le noci una contro l’altra per produrre quel tipico rumore che attira gli scoiattoli. Le scuole organizzano le gite scolastiche per vedere gli scoiattoli perché non avrebbero altra opportunità di vederne uno. In tutta la mia vita ho fatto moltissime gite sui monti e mai sono riuscito a vedere uno scoiattolo rosso. Nel parco del Righi, per verificare la presenza o meno dello scoiattolo rosso si sono utilizzati gli hair tube,tubi con dentro dello scotch al quale rimangono attaccati i peli degli animali. Dai documenti dell’università di Genova risulta che, oltre alla grande quantità di peli di topi, di cui Genova è piena, sono stati trovati alcuni peli di scoiattolo rosso. Il parco del Righi, però, è un parco ai margini della città; fisicamente si trova all’estremità dei monti dietro la città, era la cinta fortificata di Genova.

Quindi si tratta di un ambiente semi-naturale…

Si, praticamente naturale. Lo hanno definito parco urbano però è fuori dalla città, non ci sono abitazioni quindi lo scoiattolo rosso potrebbe anche starci, anzi, speriamo ci sia!

Speriamo. Passiamo al punto dolente: il piano di contenimento approvato dalla regione. Ad oggi, cosa prevede?

Il documento che abbiamo ricevuto noi è agghiacciante perché prevede l’eradicazione dello scoiattolo grigio e eradicare significa ammazzarli tutti con due metodi disumani. Gli scoiattoli catturati nel parco vengono presi sterilizzati e ingabbiati. Secondo i veterinari interpellati dovrebbe morirne uno su tre, a seguito dell’operazione e dello stress causato dalla cattura. Quelli presi fuori dal parco, nelle zone circostanti, sarebbero stati gasati con dei bidoncini di CO2. In regione pensavano che la sterilizzazione potesse essere la soluzione migliore…

Ma gli animali sterilizzati e ingabbiati a quali strutture sarebbero destinati?

Nel documento non c’è scritto; si stanno un po’ arrampicando sugli specchi. Dicono che potrebbero reinserirli nel parco ma, essendo sterilizzati, nel giro di pochi anni, morirebbero tutti per cui il risultato non cambia; l’eliminazione dello scoiattolo dal parco di Nervi. Poi pensavano di metterli sull’isola della Palmaria.

Insomma non ci saranno più gli scoiattoli a Nervi?

Esatto, lo scoiattolo è anche un’attrazione turistica per i i piccoli che portano i più anziani con se, persone che possono apprezzare altri risvolti del parco come, ad esempio, il bellissimo roseto. Lo scoiattolo grigio a Nervi non fa alcun danno, anzi.

Si parla di individui naturalizzati a Sant’Ilario e Bogliasco e l’Università ipotizza siano sfuggiti da Nervi.

Questo noi lo critichiamo; In Europa è libero l’allevamento, la vendita e l’importazione dello scoiattolo grigio. Posso comprarli tranquillamente in un negozio e posso liberarli nel mio giardino senza nessuna fatica. Stesso discorso delle tartarughe alloctone dei laghetti. Se hanno trovato degli scoiattoli grigi a Sant’Ilario come fanno a dire siano sfuggiti dal parco e non siano invece usciti da un negozio con lo scontrino fiscale?

Questo è un punto molto importante su cui vale la pena riflettere prima di utilizzare metodi così cruenti di controllo della specie alloctona. Poi pare che Nervi, ormai inglobato nella città, sia una sorta di isola dalla quale lo scoiattolo non può sfuggire. Me lo conferma?

Amici che abitano dall’altra parte della strada rispetto al parco non hanno mai visto uno scoiattolo; mentre io, che ho un balcone sul parco, ho uno scoiattolo che tutte le mattine viene a farmi visita. Tra Nervi e Sant’Ilario c’è tutta una serie di palazzi e ville private per cui non  mi stupirei se, invece che venire dal parco, lo scoiattolo grigio non sia sfuggito da uno dei tanti giardini privati.

Ho letto della delibera del Tar del Piemonte che ha bloccato il piano di eradicazione già iniziato a sud della regione. C’è quindi speranza anche per gli scoiattoli di Nervi?

Il Tar del Piemonte ha bloccato il piano di eradicazione fino all’Aprile del 2013. Il problema, però, è che il blocco è avvenuto non perché considerato sbagliato lo stesso piano di contenimento ma perché ne sono stati criticati i metodi; gli scoiattoli, in sostanza, venivano uccisi a colpi di fucile. In Liguria l’avvio del  progetto era programmato per la scorsa primavera ma la nostra associazione ha alzato un polverone e per ora è tutto fermo. Anche noi abbiamo minacciato di far ricorso al Tar della Liguria.

Quali sono le vostre proposte e che risposta vi aspettate dalla Regione?

In primo luogo noi chiediamo che vengano presi dei seri provvedimenti sulla vendita, l”allevamento e l’importazione di questa specie. Poi chiediamo a gran voce che gli scoiattoli di Nervi vengano lasciati in pace. Se l’Università o la Regione ritiene che non siano contenuti a sufficienza, con i 300.000 € messi a disposizione si potrebbero progettare delle strutture adeguate di contenimento in modo tale da permettere agli scoiattoli di di vivere serenamente nel loro parco e da non mettere  in pericolo la biodiversità degli ambienti naturali, alla quale, anche noi, teniamo molto. Il nostro movimento ha raccorto quasi 3000 firme; vorremmo veramente che, con l’aiuto di tutti, il parco di Nervi diventi il Parco degli scoiattoli.

Saremo lieti di aiutarvi facendo tutto ciò che è in nostro potere per sostenere la causa dell’amato inquilino di Nervi; un americano di adozione genovese adorato da tutti i bambini.

Per conoscere, almeno virtualmente il parco di Nervi, su google map potrete fare un giretto nel parco, assieme agli scoiattoli!

Più importante il link per firmare la petizione online contro l’uccisione degli scoiattoli di Nervi.

Mi raccomando, fate sentire anche la vostra voce!

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