Rischio obesità infantile e wi-fi

Rischio obesità e wi-fiInoltre, con un marito ingegnere informatico, una rete wi-fi a casa, una wi-fi accessibile gratuitamente nella piazza del paese, un i-phone, ecc… praticamente sono circondata dalla tecnologia.

Forse è proprio per questo che sono rimasta sconvolta quando ho approfondito una notizia che avevo recentemente letto. Secondo uno studio californiano pubblicato sulla rivistaScientific Reports, l’esposizione in uterno a campi magnetici relativamente forti, come quelli generati dai forni a microonde o dai dispositivi wi-fi (connessione veloce e soprattutto wireless, senza bisogno di fili e cavi), aumentano il rischio di obesità nei bambini.

Per i ricercatori vi sarebbe una crescita del 50% dei bambini obesi per le mamme che hanno avuto una esposizione media e dell’84% in caso di esposizione alta. Lo studio, condotto dal consorzio Kaiser Permanente, ha seguito le gravidanze di centinaia di donne americane, monitorando poi gli sviluppi di crescita di 733 dei loro figli fino ai 13 anni di età, in 33 fasi diverse dalla vita.
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Nella ricerca, il dottor De-Kun Li e la sua équipe hanno osservato l’esposizione prenatale ai campi magnetici su donne incinte, attraverso appositi misuratori indossati dalle volontarie: i ricercatori hanno rilevato come l’esposizione prenatale ai campi magnetici fosse in stretta correlazione con l’obesità infantile.Sulla base di questo studio, il Codacons, l’associazione di consumatori, porta avanti una battaglia per dimostrare che  nessuno sia ancora in grado di escludere possibili conseguenze negative sulla salute dell’uomo della connettività wi-fi e che quindi, è il caso di frenare questa corsa alla modernità. Per questo, secondo il Codacons, andrebbe almeno proibita l’installazione del wi-fi in prossimità di asili, scuole, parchi pubblici, ospedali, biblioteche ed altri luoghi sensibili frequentati da bambini e donne incinte.

Le richieste del Codacons sollevano però alcuni dubbi legati innanzitutto ai dati disponibili, riferiti ad un’unica ricerca e, quindi, insufficienti da soli a dimostrare con assoluta certezza il collegamento con l’obesità infantile.

Sembra, inoltre, che l’elevate esposizione prenatale ai campi magnetici aumenti anche il rischio di asma infantile, di aborti spontanei e di danneggiare lo sperma nei maschi adulti.

Le tecnologie wireless sono oramai sempre più diffuse, non solo per i cellulari, ma anche per gli elettrodomestici e le linee elettriche, ecco perché è importante la ricerca degli effetti sulla salute, anche per coloro che soffrono di menomazioni funzionali associate all’elettrosensibilità. L’elettrosensibilità, infatti, è una condizione particolare, per cui un soggetto accusa vari disturbi, dalla cefalea alla tachicardia, a causa di campi magnetici, elettrici o elettromagnetici. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) stima che ne siano affette tra l’1% e il 3% della popolazione mondiale.

Sulla scia della mia preoccupazione per ciò che avevo scoperto, ho cominciato a chiedermi se c’era il modo di arginare tale problema: a questo punto non per me, ma per qualche altra futura mamma. Ho scoperto così l’esistenza dell’orgonite. L’orgonite è un manufatto costituito da un composto organico (tipicamente resina), metallo e quarzo.

E’ stata ideata da Karl Weltz e, in seguito, sviluppata da Don Croft basandosi sugli studi eseguiti da Reich. L’aggiunta di uno o più cristalli di quarzo nel composto fa sì che l’orgonite diventi un “generatore orgonico”, provvedendo a “pulire” l’aria attorno a sé. Praticamente accelera e direziona il flusso d’etere, che rigenerato, uscirà dalla punta del cristallo. Il suo campo di applicazione è molteplice: neutralizzare le scie chimiche,  “purificare” l’aria dall’elettromagnetismo (generato da antenne, ripetitori, motori elettrici, Tv, personal computer, cellulari etc.), aiutare a far crescere le nostre piante più rigogliose, farci fare sogni più vividi, riposare meglio, darci energia.

Le orgoniti possono essere di varie forme, a Muffin (o budino), a cono, a piramide, a cuore ecc. e hanno al loro interno un singolo cristallo di quarzo ialino (nel caso dei TB, Tower Buster) o 5 quarzi ialini disposti in modo particolare nel caso delle HHG, Holy Hand Granade.

Sinceramente, non so se credere nell’efficacia di un tale rimedio, ma adoro approfondire ciò che non conosco e, quindi, ho intenzione di dotarmi di orgonite in casa e di provare a vedere che cosa succede. Vi terrò al corrente.

Per ora una cosa è sicura, se avessi saputo di questo studio quando ero incinta non mi sarei dedicata così tanto al lavoro al pc ma mi sarei goduta la mia bella panciona!

Per approfondire:

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