VEGDAY: mangiare vegano almeno un giorno alla settimana

vegday

Il 3 ottobre è stato un giorno speciale. La Lega Anti Vivisezione (la LAV per intenderci) ha organizzato il primo giorno vegetariano in Italia, partendo da una “roccaforte”, il ristorante del Senato. E’ stato proposto ai senatori di scegliere un gustoso menù privo di ingredienti animali, ideato da uno storico ristorante della Capitale specializzato da più di trenta anni in questo tipo di alimenti. La LAV ha organizzato, a sue spese, quest’iniziativa nell’ambito di una campagna divulgativa, chiamata cambiamenu. finalizzata a promuovere la scelta di menù totalmente verdi almeno una volta a settimana, sollecitando anche l’offerta di alimenti senza ingredienti di origine animale in tutti i luoghi di ristoro pubblici, convenzionati o privati.

Tutti possono praticare il Vegday, a casa come in mensa, al ristorante o al bar, preferendo menù senza ingredienti di origine animale e seguendo i consigli e le ricette pubblicate su cambiamenu.it.

E l’1 e 2 dicembre l’iniziativa verrà portata dalla LAV nelle principali piazze d’Italia invitando Istituzioni, aziende e privati ad aderire. Per l’occasione, saranno messi a disposizione menù ed esperti come chef di alta cucina.

La scelta di mangiare vegano fra alcuni anni potrebbe diventare una scelta obbligata: il 18% della CO2 totale presente in atmosfera dipende direttamente dagli allevamenti intensivi. Quest’ultimi sono responsabili del 70% del consumo mondiale di acqua: un rapporto dello Stockholm international water institute, diffuso in occasione della Settimana mondiale dell’acqua, rivela che in meno di 40 anni non riuscirebbe più a supportare una produzione di questo tipo.

Ancora più importante sembra essere il legame, sempre più stretto, tra alimenti di origine vegetale e salute. Questo emerge dai dati di una ricerca AcNielsen rielaborata da Eurispes, resi noti dagli organizzatori della terza edizione del Festival Vegetariano di Gorizia che si è appena concluso (31 agosto – 2 settembre).

Il 43,2%, dei 7 milioni di vegani presenti in Italia, decide di abbandonare i prodotti a base di proteine animali a causa della provata correlazione tra lo smodato consumo di carne e l’insorgere di particolari patologie cliniche come il cancro al colon o malattie cardiovascolari. Segue, ma solo con il 29,5% dei casi, l’ideologia legata al rispetto della vita animale.

I miei amici palermitani mi hanno segnalato che in questo periodo si sta svolgendo l’edizione palermitana delle Settimana Vegetariana Mondiale 2012 (dal 1° al 12 ottobre), alla terza edizione in Italia. L’edizione 2012 si fregerà di un’ospite d’onore: Margherita Hack, vegetariana d’eccezione che interverrà all’appuntamento inaugurale in videoconferenza da Trieste. Questa manifestazione racchiude un ciclo di eventi a ingresso gratuito per informare e promuovere la scelta vegana. I seminari, svolti da esperti e professionisti del settore, sono divisi in 2 tematiche: una spiegherà i fondamenti della scelta dal punto di vista etico, salutistico ed ecologico; la seconda darà consigli pratici per intraprendere un tipo di alimentazione vegana sana ed equilibrata, rispettosa dell’economia locale. Dopo i vari seminari ci saranno rinfreschi eco-bio-vegan. La sera proiezione di documentari: per es. Terra Madre di Ermanno Olmi e Il raggio verde di Eric Rohmer.

A fine settembre (28-30) si era svolto il festival RietiVeg, manifestazione, organizzata da Class Management Italia Srl, patrocinata dalla Regione Lazio, dall’amministrazione provinciale di Rieti e dal Comune di Rieti, con la collaborazione di Sabina Universitas (Polo Universitario di Rieti), dell’Università degli Studi della Tuscia, de La Sapienza di Roma, della Camera di Commercio di Rieti, associazioni di categoria degli agricoltori e dello Slow Food. Tanti i convegni, un mini corso di cucina svolto dalla cuoca crudista Letizia Foti e tanti ristorantini della città che hanno aderito all’iniziativa, organizzando menù vegani.

Voglio concludere con una buona notizia. A partire dall’anno scolastico 2011/2012, il servizio di ristorazione scolastica del Comune di Genova ha finalmente riformulato il menù “vegetariano” che negli anni scorsi prevedeva 1/2 volte a settimana il pesce, rendendolo realmente vegetariano e disponibile su richiesta per le scuole materne/primarie/secondarie di I grado. Se vi interessa posso pubblicarlo, per divulgarlo e prenderne spunto (tra genitori aiutiamoci).

Magari potremmo prendere spunto tutti noi e chiedere che in ogni scuola ci fosse questa opportunità!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *