Vaccini: i lati oscuri

La vaccinazione dovrebbe essere una scelta, da stabilire caso per caso, valutando davvero il rapporto rischio-beneficio, dopo aver ricevuto un’informazione corretta dalle autorità sanitarie. Invece, i genitori presi alla sprovvista, a volte pressati e minacciati psicologicamente, accettano passivamente questo bombardamento al sistema immunitario del proprio figlio o della propria figlia e quel che è peggio non ricevono alcuna informazione riguardante la prevenzione dai danni vaccinali (colpevolmente minimizzati e sottaciuti), come stabilito dall’Art. 7 della Legge 210/92.

Per Legge TUTTI i farmaci e, quindi, anche i vaccini, devono essere accompagnati dai cosiddetti “bugiardini”. Credo sia necessario analizzare in modo specifico quali sono i principi attivi dei vaccini obbligatori e quali indicazioni/controindicazioni sono riportate nel bugiardino, approvato dal Ministero della Sanità, che andrebbe SEMPRE (per Legge) consegnato ai genitori dei bambini oppure dato al vaccinando se maggiorenne. Io non ne ho mai visto uno!

Pochi giorni fa, il 6 ottobre scorso, l’Istituto di Stato per Controllo dei Farmaci della Slovacchia diffonde un documento urgente (riferimento n° 12/5541 – 389/2012/900) in cui impone il ritiro immediato dal commercio del farmaco Infanrix Hexa (Codice 34905) della ditta belga GlaxoSmithKline, lotto A21CB191B con data di scadenza 01-2014. La motivazione ufficiale è che durante il controllo di qualità è stata riscontrata una contaminazione microbica dell’ambiente di produzione.
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È riportato che i prodotti finali della lavorazione (cioè il vaccino in oggetto) non sono microbiologicamente contaminati, ma, allo scopo di assicurare il mantenimento dello standard di qualità, l’ente di registrazione accetta il ritiro del farmaco Infanrix Hexa dalle farmacie e dai fornitori sanitari. Il documento ufficiale dice che: “I pazienti che sono stati vaccinati con questo vaccino non sono a rischio a causa del vaccino stesso che soddisfa tutti i requisiti di qualità”. Cioè, il vaccino va benissimo e soddisfa tutti i requisiti di ottima qualità … eppure l’hanno fatto ritirare immediatamente! Il ritiro è stato disposto con urgenza massima: classe 1. Risultato: è stato ritirato in 19 Paesi del mondo. Nessuna comunicazione ufficiale delle autorità italiane, la notizia trapela da un articolo-denuncia del farmacologo Roberto Gava. Il ministero della Salute sostiene che quei lotti non sono stati commercializzati da noi. Ma le Asl ricevono centinaia di telefonate da genitori preoccupati (E COME DARGLI TORTO).Due sentenze di tribunale, in primavera e in estate inoltrata, hanno scosso il mondo della pediatria: c’è una relazione tra i vaccini obbligatori, somministrati ai nostri figli, e l’autismo. Lo hanno detto due giudici (a Rimini e a Torino) e, nel secondo caso, la Corte d’appello ha deciso un risarcimento da guiness: 1,8 miliardi. Il maxi risarcimento è stato ammesso per una ragazza di 29 anni da ventiquattro in coma vegetativo dopo una vaccinazione obbligatoria (antidifterica-tetanica), fatta da bambina. Qui c’era l’aggravante: l’appello ha riconosciuto l’errore di un medico che si era rifiutato di dare un cortisone alle prime manifestazioni di crisi. Il caso risale al febbraio 1998, quando la rivista scientifica Lancet pubblicò uno studio del medico Andrew Wakefield (poi radiato dall’Ordine) che sosteneva una correlazione tra la vaccinazione contro il morbillo (MPR) e la comparsa di autismo in bambini fino ad allora sani. In realtà, lo studio si è rivelato falso e costruito ad hoc.
Franco Antonello, papà di Andrea, un ragazzo autistico dall’età di due anni dopo aver fatto il trivalente, ha scritto un libro sulla storia sua e del figlio. “Se ti abbraccio non aver paura“, è il titolo (leggetelo, è bellissimo).
Una bambina di 12 anni è stata colpita da una grave forma neurologica dopo essersi sottoposta al vaccino anti papilloma virus (HPV). È successo a Milano, alla fine di febbraio. La ragazzina è ancora in cura all’ospedale Niguarda e sta seguendo un percorso di riabilitazione.

Il 26 aprile si è pronunciata la Corte Costituzionale, che con la sentenza 107 del 16 aprile, ha dichiarato “l’illegittimità costituzionale dell’articolo 1, comma 1, della legge 25 febbraio 1992, n. 210 (Indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati), nella parte in cui non prevede il diritto ad un indennizzo, alle condizioni e nei modi stabiliti dalla medesima legge, nei confronti di coloro i quali abbiano subìto le conseguenze previste dallo stesso articolo 1, comma 1, a seguito di vaccinazione contro il morbillo, la parotite e la rosolia”.
Il Codacons, lo scorso luglio, ha indirizzato un appello ai parlamentari chiedendo di restringere ai vaccini obbligatori l’offerta vaccinale del SSN. Infatti, ai nuovi nati viene somministrato un vaccino esavalente che contiene anche i due vaccini raccomandati. Naturalmente, ciò è illegale, ovvero in palese contrasto con le vigenti disposizioni Ministeriali che riportano l’obbligatorietà a soli 4 vaccini, anziché 6. Lo spreco di soldi pubblici per vaccini inutili, se non addirittura pericolosi, ammonta a 114 milioni di euro, sostiene il Codacons.
Il Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà di Vaccinazione (Comilva) si sta attivando per portare sul web tutti gli studi che mettono in guardia dai vaccini; insieme al Coordinamento regionale Veneto (Co.R.Ve.L.Va.) si stanno battendo per portare allo scoperto gli interessi delle lobby farmaceutiche.
Ci sono 15.000 richieste di risarcimento per danni dei vaccini all’esame del Ministero della Salute.

La questione vaccini è una questione delicata e ancora aperta, ed esistono ancora moltissimi dubbi irrisolti e domande senza risposta.

Per approfondire:

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