Vaccini: le verità nascoste


I vaccini contengono adiuvanti (ad esempio alluminio, mercurio, formaldeide) nocivi per la salute, i cui effetti non sempre sono immediati, ma possono presentarsi molto più in là nel tempo con manifestazioni quali allergie e malattie autoimmuni, o le sempre più diffuse patologie degenerative difficilmente riconducibili al vaccino somministrato da bambini.
Un nuovo studio pubblicato da Journal of Trace Elements in Medicine and Biology avanza una possibilità inquietante: l’idrossido di alluminio, adiuvante comunemente utilizzato nei vaccini dell’infanzia (soprattutto nell’esavalente e nell’anti-pneumoccica), è causa di sovraccarico d’alluminio nel sito dell’iniezione e contribuisce alla patogenesi di malattie come la sindrome da stanchezza cronica, miofascite macrofagica e pseudolinfoma sottocutaneo.

Il vaccino DTP (Difterite-Tetano-Pertosse) e stato chiaramente documentato come killer in uno studio pubblicato sul British Medical Journal. E’ stato dimostrato che bambine sane e ben nutrite sottoposte al vaccino DTP hanno un tasso di mortalità superiore (triplicato) rispetto a bambine con una nutrizione carente che non sono state sottoposte al vaccino.
L’anno scorso, in alcuni Paesi europei, i medici hanno dato l’allarme. In Irlanda, Norvegia e Svezia è cresciuto il numero di casi di narcolessia infantile. Si tratta di una malattia del sistema nervoso, che si manifesta con attacchi improvvisi di sonno e sonnolenza. Sono decine i bambini che si sono ammalati; bambini che due anni fa, quando si temeva un’epidemia molto estesa, erano stati vaccinati contro l’influenza suina.
Ma i potenziali effetti collaterali di quel vaccino, trovato in un batter d’occhio, non erano stati testati (stranamente è quasi arrivato prima il vaccino che la malattia).
Imani & Proud hanno dimostrato una correlazione tra le vaccinazioni e i parametri biochimici responsabili per l’attivazione dell’asma infantile. La probabilità di avere asma era doppia in una popolazione di bambini che aveva ricevuto il vaccino triplo DPT rispetto a quelli che non lo avevano ricevuto (Hurwitz & Morgensten, Department of Epidemiology, Los Angeles Medical School).
La divisione vaccini dell’azienda farmaceutica Merck ha ammesso l’inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini. La sconvolgente intervista, censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro “The Health Century” a causa dei suoi contenuti (l’ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus, SV40 ed altri, nella popolazione di tutto il mondo).
Questo filmato, contenuto nel documentario “In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism”, prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall’esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, è il fulcro dell’intervista al maggior esperto di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l’AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo.
Invece, un lungometraggio, dal titolo “Prime Time” di Katie Hannon, mandato in onda sulla TV irlandese il mese di Ottobre 2011, rivela come i bambini abbandonati negli orfanotrofi siano stati utilizzati come “cavie umane” dalle aziende farmaceutiche per la sperimentazione di nuovi vaccini. Tutta italiana (e non pubblicizzata sui giornali) è l’indagine portata avanti dal
ricercatore Stefano Montanari (e apparsa sul ilsalvagente.it) che ha eseguito indagini su 20 vaccini. A essere esaminato è stato solo un campione per ogni prodotto e non tanti campioni prelevati da altrettanti lotti di produzione diversi: questo a causa del costo elevato delle analisi e della difficoltà di reperire il campione da parte dell’aziende farmaceutiche (strano!). All’interno del prodotto sono stati individuati, in tutti e venti i casi, granelli molto piccoli di leghe metalliche non compatibili con l’organismo umano e non degradabili. Polveri inorganiche, non biodegradabili e non biocompatibili, possono essere l’innesco per una serie di malattie, non ultime certe forme di cancro o di affezioni neurologiche e, dunque, la somministrazione di quei vaccini contenenti corpi estranei appare almeno criticabile. Purtroppo, come succede per gli alimenti, per i farmaci non esistono vere normative sulle polveri e le aziende non hanno alcun interesse a condurre indagini costose che le metterebbero solo in difficoltà. La Sanofi Pasteur, l’unica azienda europea dedicata esclusivamente alla produzione dei vaccini, non mette in dubbio il fatto che particelle estranee possano essere individuate all’interno di un flacone di vaccino, ma afferma che si tratta di rarissimi casi isolati, identificabili tramite l’ispezione visiva, sempre prevista da parte del medico prima della somministrazione di qualsiasi farmaco (quando mai!). I processi produttivi per i vaccini, come per qualsiasi altro prodotto, non sono perfetti, conclude, ma sono molto evoluti e lavoriamo perché ci sia un costante miglioramento. (aiuto, in che mani siamo!)
Concluderei ricordando che le vaccinazioni deprimono le funzioni immunitarie dell’organismo e ciò ci rende suscettibili a contrarre una serie illimitata di altre patologie. È un atteggiamento molto infantile pensare che noi possiamo prendere un vaccino per un solo virus, per es. influenzale, e mai ammalarci delle tante altre varietà di influenza esistenti, specialmente perché i virus possono mutare così velocemente quando ci sono condizioni a loro favorevoli. E questo solo per parlare dell’influenza!

L’articolo fa parte del  libro di Sonia “Naturalmente Sonia, alimentazione e benessere per genitori e bambini. Il libro è una raccolta degli articoli scritti da Sonia negli ultimi 3 anni..
Ma i potenziali effetti collaterali di quel vaccino, trovato in un batter d’occhio, non erano stati testati (stranamente è quasi arrivato prima il vaccino che la malattia).

Imani & Proud hanno dimostrato una correlazione tra le vaccinazioni e i parametri biochimici responsabili per l’attivazione dell’asma infantile. La probabilità di avere asma era doppia in una popolazione di bambini che aveva ricevuto il vaccino triplo DPT rispetto a quelli che non lo avevano ricevuto (Hurwitz & Morgensten, Department of Epidemiology, Los Angeles Medical School).

La divisione vaccini dell’azienda farmaceutica Merck ha ammesso l’inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini. La sconvolgente intervista, censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro “The Health Century” a causa dei sui contenuti (l’ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus, SV40 ed altri, nella popolazione di tutto il mondo). Questo filmato, contenuto nel documentario “In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism“, prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall’esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, è il fulcro dell’intervista al maggior esperto di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l’AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo (vi ho messo il link sotto).

Invece, un lungometraggio, dal titolo “Prime Time” di Katie Hannon, mandato in onda sulla TV irlandese il mese di Ottobre 2011, rivela come i bambini abbandonati negli orfanotrofi siano stati utilizzati come “cavie umane” dalle aziende farmaceutiche per la sperimentazione di nuovi vaccini (vi ho messo il link sotto).

Tutta italiana (e non pubblicizzata sui giornali) è l’indagine portata avanti dal ricercatore di nanopatologie Stefano Montanari (e apparsa sul ilsalvagente.it): 4 anni fa ha eseguito indagini su 20 vaccini. A essere esaminato è stato solo un campione per ogni prodotto e non tanti campioni prelevati da altrettanti lotti di produzione diversi: questo a causa del costo elevato delle analisi e della difficoltà di reperire il campione da parte dell’aziende farmaceutiche (STRANO!). All’interno del prodotto sono stati individuati, in tutti e venti i casi, granelli molto piccoli di leghe metalliche non compatibili con l’organismo umano e non degradabili. Polveri inorganiche, non biodegradabili e non biocompatibili, possono essere l’innesco per una serie di malattie, non ultime certe forme di cancro o di affezioni neurologiche e, dunque, la somministrazione di quei vaccini contenenti corpi estranei appare almeno criticabile. Purtroppo, come succede per gli alimenti, per i farmaci non esistono vere normative sulle polveri e le aziende non hanno alcun interesse a condurre indagini costose che le metterebbero solo in difficoltà. La Sanofi Pasteur, l’unica azienda europea dedicata esclusivamente alla produzione dei vaccini, non mette in dubbio il fatto che particelle estranee possano essere individuate all’interno di un flacone di vaccino, ma afferma che si tratta di rarissimi casi isolati, identificabili tramite l’ispezione visiva, sempre prevista da parte del medico prima della somministrazione di qualsiasi farmaco (QUANDO MAI!). I processi produttivi per i vaccini, come per qualsiasi altro prodotto, non sono perfetti, conclude, ma sono molto evoluti e lavoriamo perché ci sia un costante miglioramento. (AIUTO, IN CHE MANI SIAMO!)

Concluderei ricordando che le vaccinazioni deprimono le funzioni immunitarie dell’organismo e ciò ci rende suscettibili a contrarre una serie illimitata di altre patologie. È un atteggiamento molto infantile pensare che noi possiamo prendere un vaccino per un solo virus, per es. influenzale, e mai ammalarci delle tante altre varietà di influenza esistenti, specialmente perché i virus possono mutare così velocemente quando ci sono condizioni a loro favorevoli. E questo solo per parlare dell’influenza!

Per approfondire:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *