Bambini che hanno solo voglia di imparare….a mangiare frutta e verdura

Child-Drawing

Mia figlia più grande ha da poco assaporato gusti diciamo “più forti” e subito si è sentita vacillare davanti alle svariate scelte che offre per lei il supermercato. Inoltre, la nostra meravigliosa e insostituibile babysitter non è, diciamo così, un esempio “alimentare” corretto: non mangia quasi per niente vegetali e si meraviglia davanti alle abbuffate di verdura e frutta che mia figlia fa quotidianamente.

A questo punto, mi sono soffermata a pensare su come stanno cambiando le nuove generazioni nei confronti dell’alimentazione. In tempo di crisi, i consumi calano e le scelte alimentari degli italiani si rivolgono più facilmente a cibi di scarsa qualità: gustosi, più economici, ma certamente troppo energetici, soprattutto se parliamo di bambini. Purtroppo è normale che quando le risorse economiche diminuiscono, cibi ricchi di grassi e zuccheri, snack e merendine e succhi di frutta zuccherati prendano il posto di alimenti più salutari, come cereali, pesce, frutta fresca e verdura. L’obesità infantile è la conseguenza di malnutrizione più diffusa nei paesi industrializzati ed è in continuo aumento in Italia, soprattutto nel Meridione.
Vi riporto un esempio. In Campania, dove c’è il tasso più alto di obesità infantile in Italia, i primi di giugno si è concluso un progetto dal titolo “impariamo a mangiare” (arrivato al secondo anno), organizzato dal comune di Napoli e dalla FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri), contro l’obesità infantile. Il progetto ha coinvolto oltre 400 bambini e, naturalmente, le rispettive famiglie. I dati emersi non sono molto rincuoranti: i bambini napoletani non mangiano frutta e verdura e, quel che è più grave, molti neanche la conoscono fino a che non cominciano le scuole.
L’EUFIC (European Food Information Council) ha pubblicato a settembre 2012 una ricerca nella quale si dimostra l’influenza che gli adulti, genitori e insegnanti, hanno sulle preferenze alimentari dei bambini. Dallo studio, si rivela che l’errore più grande è provocato dal comportamento genitoriale. Infatti, il bambino piccolo tende a emulare i comportamenti dei propri genitori e viene influenzato profondamente dai loro atteggiamenti.
Dalla ricerca pubblicata, possiamo estrapolare questi consigli da mettere in pratica:
• essere un modello positivo consumando una grande quantità di frutta e verdura;
• pianificare gli orari dei pasti e mangiare tutti insieme in famiglia;
• offrire nuovi alimenti che sono nutrienti ma non immediatamente appetibili almeno 5-10 volte;
• consentire ai bambini di auto-regolarsi: affinché possano capire quando sono affamati o sazi;
• elogiare i bambini e dare loro una ricompensa non commestibile (come un adesivo), quando mangiano frutta e verdura o quando assaggiano un nuovo alimento.

Vi segnalo poi questa iniziativa italo-francese. E’ attivo un programma triennale, cofinanziato appunto dalla UE, e per la parte italiana, dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali dal titolo Frutta e Verdura: scoprile, gustala e sceglila. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di invogliare i più piccoli al consumo abituale di frutta. Per questo, sono stati creati 2 siti in italiano www.frutti-veggi-bambini.it per i bambini dai 3 ai 5 anni e www.frutti-veggi-ragazzi.it per gli adolescenti dai 12 ai 18 anni e un sito in francese www.frutti-veggi.fr dedicato alla fascia dai 6 agli 11 anni. Dai siti è possibile scaricare e stampare disegni a tema da colorare, ma anche quiz che permettono di riconoscere le diverse tipologie di frutta e verdura; accompagnati da 2 super mascotte, appunto Frutti e Veggi.

Concludo con un principio sostenuto dal dr. Herbert Shelton: se imparate il corretto modo di alimentarvi con la frutta, avrete automaticamente a vostra disposizione il segreto della bellezza, della longevità, della salute, dell’energia, della felicità e del peso-forma costante e senza sbalzi.

Per approfondire:

  • http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_3_allegato.pdf
  • http://www.pediatrianutrizionale.it/
  • http://www.eufic.org/article/it/artid/Influenza-dei-genitori-sulle-preferenze-alimentari-dei-bambini-e-sulla-loro-assunzione-di-energia/
  • http://www.alimentalasalute.it/

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