Cicche nel mare

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Sono tanti, ancora, i fumatori in Italia; secondo gli ultimi censimenti pare più di 10 milioni. Una buona percentuale di loro, purtroppo, è ancora abituata a gettare i mozziconi per strada e, durante l’estate, ad abbandonarli lungo la spiaggia.

Pochi sono consapevoli del danno che un gesto così piccolo può causare all’ambiente; le cicche lasciate sulla spiaggia finiscono irrimediabilmente nel mare che impiega anni per smaltirle, per non parlare delle gravi intossicazioni provocate in quei pesci e uccelli che, per errore, le ingeriscono.

Con un aspetto quasi innocuo, i mozziconi di sigaretta, sono rifiuti altamente tossici che sovraccaricano il mare di tonnellate di agenti chimici pericolosi. Da qualche anno, la preoccupazione per l’utilizzo del tabacco, si è allargata anche all’ambiente perché, ricerche recenti hanno dimostrato che, fumare sigarette, contribuisce in modo importante all’inquinamento delle città, e non solo.

In questo periodo di vacanze è giusto spostare l’attenzione sulle nostre spiagge ed è per questo che vogliamo dare risalto all’iniziativa di Marevivo, realizzata in collaborazione con JT International SA (JTI), per sensibilizzare i bagnanti un po’ pigri e insegnare loro come una piccola accortezza possa migliorare molto la salute dei nostri mari.

Il 3 e 4 agosto, 1000 volontari percorreranno 400 spiagge italiane distribuendo 100.000 posacenere tascabili ad altrettanti fumatori incontrati lungo il loro tragitto. I posacenere verranno consegnati insieme a un opuscolo informativo sui tempi di degrado in mare di oggetti che utilizziamo quotidianamente e che purtroppo, troppo frequentemente, sono abbandonati in spiaggia.

L’iniziativa, dal nome azzeccatissimo Ma il mare non vale una cicca?, è già alla sua quinta edizione e, grazie ad essa, fino ad oggi, sono stati risparmiati al mare tanti mozziconi da ricoprire, in fila, la distanza tra Roma e Bologna. Ipotizzando una media di 12 sigarette al giorno per fumatore, se l’iniziativa avrà successo, si eviterà che ogni giorno 600.000 mozziconi di sigarette vengano abbandonati lungo la battigia e quindi, in acqua. Se questi fumatori, usassero regolarmente il posacenere anche in città, più di 1 milione di sigarette al giorno sarebbero adeguatamente smaltite.

La campagna è cresciuta nel tempo e, quest’anno, vedrà la partecipazione attiva di alcuni Comuni che si sono fatti promotori dell’attività nel loro territorio. Per sapere dove incontrare i volontari, basta andare sul sito dell’iniziativa e cliccare sulla vostra regione di appartenenza, chissà che non li vediate nella spiaggia che frequentate ogni domenica.

Un piccolo gesto come quello di utilizzare un posacenere anche quando siamo all’aria aperta è un segno di grande civiltà che dà un aiuto concreto alla sopravvivenza di cetacei, tartarughe, uccelli marini e pesci che popolano i nostri mari.

Nella speranza che le sigarette risultino sempre meno attraenti per tutti gli italiani, e non solo, questo week-end collaboriamo anche noi a sensibilizzare i bagnanti-fumatori ed esortiamoli a un comportamento un po’ più ecologico rivolgendogli ancora una volta la domanda “Ma il mare non vale una cicca?”.

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