Un pesce senza nome

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Possedere un nome è molto importante. Grazie al tuo nome gli altri ti possono riconoscere, possono parlare di te e ricordarsene a distanza di anni. In ogni parte del mondo il nome di una cosa, un animale o di una persona è indispensabile per capire di cosa si stia parlando.

La National Geographic Society ha indetto un concorso (che scadrà il prossimo 26 Agosto) per dare a un misterioso pesce appena scoperto un nome nuovo di zecca. Tutti quelli che vorranno partecipare possono lasciare il loro suggerimento al link indicato qui sotto.

Il pesciolino senza nome è stato scoperto lo scorso febbraio nei mari delle Isole Desventuradas, al largo delle coste cilene, dall’esploratore del National Geographic Enric Sala.

L’incontro è avvenuto mentre, con un sommergibile, esplorava la parete di una montagna sottomarina. Durante le manovre Sala e i suoi colleghi si sono accorti di una serie di macchie colorate che si muovevano vicino alle rocce. Avvicinandosi e zoomando con la telecamera si sono resi conto che si trattava di un pesciolino di appena 10 cm, allegramente variopinto e mai visto prima.

Anche gli esperti consultati credono si tratti di una nuova specie ma, la denominazione di un nuovo taxon è un processo lungo e accurato che può durare anche anni.

Infatti, per dire di trovarsi di fronte ad un animale non ancora identificato, non basta avere immagini e filmati, bisogna anche analizzarne gli esemplari; per una specie di pesce, ci racconta Luiz Rocha, ricercatore presso la California Academy of Science, i biologi devono portare a termine molte misurazioni relative alle dimensioni del corpo, così come al numero di scaglie lungo la linea laterale o il numero di spine che compongono le pinne. Solo dopo questo processo si potrà arrivare a una descrizione formale pubblicata in una rivista scientifica.

Grazie a questa lunga procedura sarà possibile assegnare alla specie un nome scientifico formato, come per tutte le altre specie del mondo, da un cognome (il genere di appartenenza) e un nome (quello della specie in particolare).

Enric Sala, però, ha voglia di condividere la sua scoperta con tutti noi e chiede il nostro aiuto per attribuire un nome al piccolo pesce. In fondo, se non possiamo velocizzare l’iter per affidargli un nome scientifico, non c’è motivo per cui non possiamo invece iniziare a pensare a un nome comune e, per fare questo, Enric, richiede l’aiuto di tutti.

“Ci sono fasi della scoperta scientifica che dovrebbero coinvolgere anche i semplici cittadini”, scrive Sala. “Se la gente può dare nomi ai pianeti, è in grado di trovare un nome anche per un animale.”

La maggior parte degli organismi sulla Terra ha una doppia identità. Tutte le specie formalmente riconosciute dalla scienza hanno un nome scientifico (nome del genere e della specie, come definiti prima) e nomi comuni che possono differire da regione a regione, e sono, ovviamente, diversi secondo la lingua parlata.

Il concorso, finanziato dalla National Geographic Society, ha il duplice scopo di ricordare a tutti noi la magia dell’esplorazione scientifica, perché ancora molte sono le specie da scoprire, e l’importanza della tassonomia, la scienza che attribuisce un nome alle specie viventi.

Poter assegnare un nome a una specie è la base di qualunque ricerca scientifica; saper in che modo una specie sia legata a un’altra è un passaggio fondamentale per capire la storia della sua evoluzione e costituisce la base di partenza per ogni ulteriore studio scientifico.

Per partecipare al concorso, quindi, basta pensare a un nome bello e originale per il nuovo arrivato e incrociare le dita; c’è la reale possibilità che le vostre prossime vacanze siano un magico viaggio alle Galapagos.

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