Lo spazio atterra a Roma

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Per chi abita a Roma, o nelle vicinanze, c’è un importante appuntamento che sconsiglio di perdere, l’European Space Expo, una mostra itinerante realizzata dalla Commissione Europea per far conoscere meglio i programmi e le politiche spaziali dell’Unione e svelare come le attività spaziali siano ormai utilizzate regolarmente nella nostra vita quotidiana.

La mostra itinerante è stata inaugurata a Copenaghen e si sta spostando nelle maggiori città europee accogliendo centinaia di migliaia di visitatori. A Roma, quattordicesima tappa del viaggio, si fermerà fino al 6 Settembre con un fitto programma di esibizioni, video e laboratori per i piccoli astronomi e una serie di conferenze per tutti i curiosi.

Tra i programmi spaziali presentati ci saranno Galileo, il sistema di posizionamento e navigazione satellitare civile sviluppato in Europa in alternativa al GPS, e Copernicus per l’osservazione della Terra. Soprattutto quest’ultimo, si spera, possa avere un ruolo fondamentale per monitorare i cambiamenti climatici del pianeta e meglio indirizzare le azioni di conservazione naturale dei paesi membri dell’Unione Europea.

Copernicus è potenzialmente in grado di raccogliere dati da fonti diverse quali satelliti, sensori a terra, in aria e nelle profondità del mare e di elaborarli fornendo informazioni sempre aggiornate e precise utilizzabili non solo in caso di emergenze, ma anche nella pianificazione locale per le attività agricole e, cosa ancora più importante, nella tutela dell’ambiente per uno sviluppo sostenibile.

Queste e molte altre dimostrazioni vi aspettano in Piazza del Popolo nel gigantesco emisfero che ospita l’esposizione. Se, alla fine del giro avete voglia di scoprire qualcosa in più su come lo spazio può aiutarci a conoscere meglio la Terra fate un salto alla vicina Galleria Agostiniana, dove è visitabile la mostra Sensing the Past, organizzata dall’Agenzia Spaziale Italiana e dedicata all’applicazione dei dati satellitari nell’archeologia.

Per una volta rivolgiamo il nostro sguardo allo spazio; sarà l’immensità del cielo che ci dirà come curare la Terra sotto i nostri piedi?

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