Sparire agli occhi delle zanzare? Ora si può

Kite-Patch

Non c’è più una stagione che contraddistingue l’attacco da parte delle zanzare ai danni dei nostri poveri corpi. Ed eccoci così costretti a grattarci e girare con ponfi enormi in quasi tutti i mesi dell’anno!

A parte gli scherzi, questi terribili insetti sono soprattutto responsabili in tutto il mondo, in un anno, di circa un milione di morti, poiché sono vettori di trasmissione di malattie come la malaria, la febbre gialla, le encefaliti, il dengue, West Nile, ecc.

Sarà per questo, forse, che ho valutato con entusiasmo i risultati di uno studio americano, presentato durante il 246mo meeting della American Chemical Society. Tale studio, firmato da Ulrich Bernier ricercatore dell’USDA (United States Department of Agriculture) di Gainesville (Florida), mira a spiegare come la nuova metodologia che si cerca di mettere a punto si basi non sull’utilizzo di prodotti che respingano l’insetto, quanto piuttosto su sostanze in grado di non farci localizzare.

Le zanzare che pungono sono le femmine; lo fanno perché il sangue che prelevano serve per sintetizzare una proteina necessaria per ottenere uova fertili. E’ comprensibile, quindi, che sentano l’odore delle “vittime” fino a 100 metri di distanza!

Consideriamo che fino ad ora si sono utilizzati dei repellenti chimici che hanno come costituente principale il dietiltoluamide (DEET), un prodotto che se usato in dosi eccessive può anche nuocere alla salute. Inoltre, gli insetticidi in commercio sono in grado di provocare mutazioni genetiche negli insetti che sopravvivono.

Si capisce, quindi, quanto è importante indirizzare la ricerca su prodotti che abbiano la funzione di mascherare gli odori che attirano le zanzare, che così non saranno in grado di individuarci, di vederci!

Questa ricerca si è concentrata nel valutare circa 277 sostanze secrete dalla nostra pelle. Tra di esse, ne è stata individuata una in particolare, 1-methylpiperzine, che sembra inibire efficacemente la localizzazione, anche in presenza di acido lattico (sostanza presente nel sudore che attrae molto questi insetti).

L’1-methylpiperzine è già utilizzata in alcuni cosmetici e medicine e, in futuro, se ne pensa ad un uso estensivo. Ci vorranno alcuni anni per vedere tali prodotti sul mercato.

E’, invece, di questa estate la notizia, della realizzazione di un cerotto adesivo che applicato sugli indumenti o borse rende “invisibile” chi lo porta. Tale cerotto, chiamato Kite Patch,  è opera degli scienziati dell’Olfactor Laboratories insieme all’Università della California a Riverside, finanziato dalla Bill e Melinda Gates Foundation e dal National Institutes of Health. Dovrebbe trattarsi di un prodotto facilmente applicabile e durevole. E’ grande come un francobollo, colorato e contiene un liquido innocuo che, appunto, ci rende “invisibili” alle zanzare per circa 48 ore.

Adesso il cerotto verrà testato in Uganda, in collaborazione con l’organizzazione Pilgrim Africa, dove la malaria raggiunge punte del 60%. Per ottenere la commercializzazione in America, è necessaria l’approvazione da parte dell’Environmental Protection Agency. Successivamente, potrebbe essere disponibile in tutto il mondo.

Siamo in trepida attesa.

Per approfondire:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *