Treezilla, il portale per gli alberi

treezilla

Per ora è attiva solo in Gran Bretagna ma scommetto che presto si estenderà anche ad altre nazioni europee e ha tutte le potenzialità per abbracciare il mondo intero!

La forza di Treezilla sta nel fatto che chiunque può usare la piattaforma per registrare gli alberi presenti in prossimità delle proprie case, scuole o uffici e, in tempo reale, scoprire come e quanto la loro presenza crei un beneficio all’ambiente circostante.

Grazie all’aiuto di tutti, bambini compresi, l’obiettivo è mappare ogni albero presente in Gran Bretagna.

Per l’identificazione non c’è da preoccuparsi: basta caricare una foto dell’albero, e alcuni dettagli della corteccia, rami, gemme e, se la stagione lo permette, anche foglie frutta e fiori e aspettare. La comunità di Treezilla non ci metterà molto a determinare la specie e a registrarla nel sito con le esatte informazioni e la giusta posizione.

Grazie a tutti i dati raccolti, la piattaforma servirà da base per una serie di ricerche, dalla distribuzione dettagliata di ciascuna specie, alla diffusione di nuove patologie o lo studio degli effetti dei cambiamenti climatici sulla crescita degli alberi.

Per iniziare, il progetto si propone di capire quali sono i servizi ecosistemici forniti dagli alberi in città. Non tutti sanno che anche un solo albero tra le case apporta chiari benefici a chi ci vive intorno; prima di tutto, assorbe dall’aria anidride carbonica e ci restituisce l’ossigeno di cui abbiamo bisogno per sopravvivere. E’ ormai evidente che gli alberi in città sono in grado di rimuovere inquinanti come le polveri sottili, il biossido di zolfo, l’ozono e il biossido di azoto. Questi inquinanti, manco a dirlo, hanno gravi effetti sulla salute umana; nel mondo, ogni anno, 24.000 persone muoiono per malattie legate all’inquinamento atmosferico.

Grazie alla loro ombra, gli alberi contribuiscono a raffreddare gli edifici d’estate e, con la chioma, riducono la velocità del vento che, nella stagione invernale è una delle principali cause di perdita di calore nelle abitazioni. Durante le piogge, poi, gli alberi hanno l’importante compito di rallentare il flusso d’acqua che raggiunge il suolo e che, in città, rischierebbe di sovraccaricare i sistemi fognari e far allagare strade e case. L’umidità conservata nelle loro foglie, infine, è rilasciata gradualmente nell’atmosfera, contribuendo a creare un microclima più mite.

Partecipare al progetto è semplicissimo: basta iscriversi e cliccare sul link per aggiungere un albero. Cercare la zona sulla mappa in cui si vuole segnalare la presenza della pianta e ingrandire l’immagine finché l’albero stesso non sia ben visibile. Farci click su e il gioco è fatto: l’albero è stato aggiunto al database.

Il passo successivo è quello di inserire altre informazioni su quell’albero ma, se non sapete di cosa si tratti, caricando le foto, qualche altro utente vi aiuterà a identificare la specie.

Treezilla ha, però, un papà di tutto rispetto che si chiama OpenTreeMap; il progetto americano ha riscosso un enorme successo e ha coinvolto le comunità che vi hanno partecipato rendendole più sensibili e diffondendo un nuovo senso di responsabilità per l’ambiente in generale.

Se l’idea vi piace, v’informo che esistono una serie di siti web che permettono la partecipazione dei cittadini a progetti di ricerca più o meno importanti. Un sito gemello a Treezilla è iSpot.org che include tutti gli esseri viventi selvatici mentre The great sunflower project vuole creare un database degli impollinatori che visitano le piante dei nostri giardini.

Se la vostra passione è la microbiologia su Fold.it potrete divertirvi risolvendo puzzle su proteine e contemporaneamente aiutando la comunità scientifica nella ricerca.

Per gli aspiranti classificatori di oggetti celesti c’è Galaxy Zoo e, per chi è fermamente convinto di incontrare, un giorno, gli extraterrestri, non posso far altro che consigliare di partecipare a SETI @ Home, il progetto che utilizza i computer di milioni di volontari in tutto il mondo per compiere calcoli complicatissimi alla ricerca di nuove forme di vita nell’universo.

per approfondire:

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