Tracce del rinoceronte di Sumatra

Rinoceronte-sumatra

Rarissimo e in via di estinzione; è questo il motivo per cui il video che ritrae un esemplare di questa specie intento a fare un bagno, ha suscitato tanto clamore. Si suppone che ne esistano ancora poco più di 300 individui ma il loro habitat sta sparendo a causa della deforestazione.

L’isola di Sumatra, solo 30 anni fa, era quasi completamente ricoperta da foreste. Oggi, purtroppo metà di quel polmone verde è stato completamente distrutto.

Negli ultimi angoli protetti vivono ancora alcuni tra gli animali più minacciati al mondo e, tra elefanti, oranghi e tigri, si può avere la fortuna di incontrare uno degli ultimi esemplari di rinoceronte di Sumatra.

Dicerorhinus sumatrensis, questo il suo nome, è la specie di rinoceronte più piccola al mondo, con un peso piuma cinque volte minore di quello del rinoceronte bianco. Le sue dimensioni contenute sono necessarie per muoversi agilmente nel sottobosco delle foreste asiatiche e, caso unico tra i suoi simili, arrampicarsi tra le colline himalayane.

Gli esemplari di questa specie sono molto diversi dagli altri rinoceronti asiatici. Prima di tutto, il loro corpo appare ricoperto da una peluria bruna che tendono a perdere con la vecchiaia e non possiedono un solo corno, ma due come quelli africani.

I reperti fossili, infatti, indicano che questa specie è rimasta in sostanza immutata negli ultimi due milioni di anni e i suoi parenti più stretti sono dei rinoceronti lanosi estinti nel Pleistocene.

Come altre specie di rinoceronti, anche quelli di Sumatra sono animali solitari e territoriali e svolgono gran parte delle loro attività durante le ore notturne. Il loro areale originario ricopriva l’India orientale, la Birmania, la Cina del sud, Sumatra e il Borneo ma, a causa della caccia e della distruzione degli habitat, oggi, si è ristretto alle zone più isolate del Borneo e agli ultimi lembi di foresta dell’isola di Sumatra.

Nonostante siano molte le misure di protezione messe in atto per difendere gli ultimi esemplari, il bracconaggio è ancora una realtà. In Asia le corna sono utilizzate nella medicina tradizionale e vendute al mercato nero a prezzi esorbitanti. Si stima che, se il bracconaggio dovesse continuare a questi ritmi, la specie si estinguerà in poco più di 10 anni.

Quando riescono a sfuggire ai bracconieri, poi, i poveri rinoceronti devono fare i conti con le piantagioni di olio di palma che stanno prendendo lentamente il posto delle lussureggianti foreste tropicali.

Il governo indonesiano ha di recente rinnovato per altri due anni la moratoria per fermare la deforestazione e ha rilanciato il proprio impegno per la difesa della foresta di Sumatra, battaglia che vede il WWF in prima linea.

E’ stata proprio una telecamera fissa del WWF a sorprendere un rinoceronte di Sumatra mentre ignaro fa il bagno e scorrazza tra gli alberi della sua foresta. L’associazione ha voluto divulgare il video per richiamare di nuovo l’attenzione sulla tragedia che i rinoceronti stanno vivendo in tutto il mondo.

Purtroppo la storia del rinoceronte di Sumatra è simile a quella del rinoceronte di Giava o del rinoceronte nero, vittime di un bracconaggio inarrestabile il cui dramma è stato portato anche sul tavolo delle Nazioni Unite, all’attenzione dei maggiori esponenti di tutti i governi del mondo.

Cosa possiamo fare noi per contribuire alla salvaguardia di questi animali? Sicuramente continuare a parlarne e, se possibile, sostenere il progetto WWF a difesa del rinoceronte “La sua vita non vale un corno” nella speranza che questo sia solo il primo di una lunga serie di video che testimonino una ripresa delle popolazioni di rinoceronti a Sumatra.

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