Rischio salmone OGM sulle nostre tavole

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Il salmone è presente fin dalle prime pappe e omogeneizzati nello svezzamento dei nostri figli. Alle mie figlie piace molto. Ho sempre pensato che fosse preferibile un buon piatto cucinato con il salmone, al tonno in scatola. Eppure c’è il rischio di non sapere più che cosa si va a mangiare.

Ma cominciamo dall’inizio. Già nei primi mesi del 2013 si era paventata l’ipotesi di immettere sul mercato, per ora americano, del salmone geneticamente modificato (OGM). In realtà, si tratta di un ibrido tra un pesce oceanico paragonabile all’anguilla e il salmone reale che cresce nell’oceano Pacifico. Il campione che ne risulta è in grado di crescere nella metà del tempo, ma sembra che sapore e odore  rimangano inalterati. Dai detrattori è stato ribattezzato ironicamente Frankenfish. Il suo vero nome è AquAdvantage® Salmon.

Inventore di questa creatura è una società del Massachussetts, chiamata AquaBounty Tecnologies, che lavora a questo progetto ormai da quasi 20 anni. Le uova di questi pesci modificate geneticamente vengono prodotte in un allevamento sull’isola di Principe Edoardo in Canada, mentre gli esemplari adulti vengono cresciuti in alcuni bacini nell’isola di Panama.

L’ente governativo americano che vigila sulla sicurezza degli alimenti e dei farmaci, la Food and Drug Administration, non reputa pericoloso il loro utilizzo, né per l’ambiente né per la salute.

I contrari per ora sono tanti e sostengono che sia un rischio per la salute, in quanto il bombardamento ormonale potrebbe incrementare il rischio di contrarre tumori per i consumatori. Inoltre, l’introduzione del salmone ogm sulle nostre tavole, potrebbe dare il via alla creazione di altri “mostri” come mucche, polli e maiali che potrebbero entrare nella nostra catena alimentare.

I produttori sostengono che si utilizzeranno esemplari femmine sterili, ma il rischio di contaminazione con il salmone selvatico non è zero, visto che sotto stress possono cambiare sesso.

La peggiore delle ipotesi potrebbe essere l’estinzione del salmone vero e proprio!

L’associazione ambientalista Friends of the Earth ha lanciato un appello ai principali rivenditori americani per boicottare questo salmone ogm.

Un’alternativa potrebbe essere trasferirsi in Perù. Mio padre c’è stato, dice che è bellissimo. A parte gli scherzi, è l’unico paese ad aver varato una legge storica. Ha vietato per i prossimi 10 anni l’introduzione nel paese di cibo ogm. Trasgredire questa legge può portare fino a 14 milioni di dollari di sanzione e, naturalmente, alla distruzione dei prodotti incriminati.

Ha avuto coraggio il Perù a fare quello che sembra un passo indietro anche se, in realtà, si tratta di un passo avanti per la salvaguardia della salute e dell’ecosistema ambientale, che speriamo serva da modello agli altri paesi del mondo.

Curiosità, magari banale, ma carina con cui voglio concludere. Esiste un’application che ci indica se il cibo che stiamo comperando contiene o no OGM. Si chiama Fooducate. Si ottengono informazioni su circa 200 prodotti in commercio, fotografando il codice a barre.

Per approfondire:

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